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Taranto

Ex Ilva, tocca a Flacks: cosa succede ora

La nota ufficiale del ministero delle Imprese e del Made in Italy

Michael Flacks

Michael Flacks - dal sito Flacks Group

"Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha conferito mandato ai Commissari straordinari di ILVA in A.S. e di ADI in A.S. di dar corso alla negoziazione in vista della cessione del complesso siderurgico a Flacks Group LLC, avendo riguardo al consolidamento di possibili partenariati industriali e nel rispetto delle procedure previste dall'art. 47 della Legge 428/1990 in merito alle consultazioni sindacali": è quanto si legge in una nota del Mimit. 

La complessa vicenda relativa al futuro di Acciaierie d'Italia e dello stabilimento siderurgico di Taranto vive quindi un momento cruciale: in merito al consolidamento di possibili partenariati industriali di cui si parla nella comunicazione ufficiale del Ministero incontri riservati sarebbero stati sondati gruppi come Acciaierie Venete, Feralpi, Pittini e Marcegaglia, che avrebbe manifestato interesse solo per specifici asset, come i tubifici. Attenzione anche da parte di Metinvest e Danieli. Restano ad ogni buon conto necessarie garanzie chiare sulla partecipazione pubblica e sulle tempistiche reali per l’installazione dei forni elettrici, considerati indispensabili per il rilancio.

La Fiom: «Il Mimit fa tutto da solo senza garanzie occupazionali, industriali e di decarbonizzazione»

"Apprendiamo dalla stampa della decisione del Ministro Urso di aver dato mandato ad una trattativa privata in esclusiva con un fondo di investimento. Il Ministro ha deciso da solo e non ha ritenuto necessario portare in trasparenza lo stato della gara con le organizzazioni sindacali, mentre la situazione di salute e sicurezza negli stabilimenti si aggrava ogni giorno di più.
Pertanto, siamo ad un abuso del senso di responsabilità dei lavoratori e delle istituzioni territoriali. Mesi senza confronto, dialogo e nessun ascolto delle istanze dei lavoratori e dei cittadini delle città coinvolte e nessuna risposta alla richiesta di Fim, Fiom e Uilm di convocazione del tavolo di Palazzo Chigi.
Il rispetto verso i lavoratori, il confronto sulle soluzioni avanzate dai sindacati non si è mai aperto a vantaggio di una decisione senza garanzie sulle risorse, sulla presenza pubblica nel capitale e nella gestione, sull'occupazione e sulla decarbonizzazione.
E' grave l'atto compiuto oggi ma fa chiarezza: il Mimit convoca i tavoli a decisioni prese. Ribadiamo la richiesta a Palazzo Chigi di aprire le porte al confronto. La Fiom-Cgil si riserva di verificare, con le altre organizzazioni sindacali e con i lavoratori, le iniziative necessarie".
Lo dichiarano in una nota congiunta Michele De Palma, segretario generale Fiom-Cgil e Loris Scarpa, coordinatore nazionale siderurgia per la Fiom-Cgil
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