Cerca

Cerca

CONTROVERSO

Poesia del Giorno

"Demetra" di Cruciano Runfola e "Il profumo del perdono" di Teresa Mancuso

Poesia del Giorno

La rubrica controVerso, dedicata alla poesia, propone dal lunedì al venerdì lo spazio Poesia del Giorno, un appuntamento quotidiano che ospita due poesie.

Il progetto nasce con l’obiettivo di dare voce alla fantasia, ai versi e alle suggestioni che prendono forma dagli stati d’animo e dalle esperienze degli autori, offrendo uno spazio di condivisione e valorizzazione della scrittura poetica contemporanea.

L’iniziativa si fonda su uno spirito culturale aperto e inclusivo, non prevede alcun costo per i partecipanti e offre agli autori l’opportunità di far conoscere la propria voce poetica a un ampio pubblico di lettori.

Ogni giorno due poesie tra quelle ritenute più significative dal curatore della rubrica, Gian Carlo Lisi, vengono pubblicate e recensite esclusivamente sulle pagine online del quotidiano.

Chi desidera vedere un proprio componimento poetico pubblicato sulle pagine della testata dovrà:

  1. seguire le pagine social ufficiali di Buonasera24 su Facebook e Instagram;
  2. inviare all’indirizzo controverso2019@gmail.com una poesia che non superi i 30 versi indicando nome, cognome, luogo di residenza e dichiarando nel testo la paternità dell’opera.

Le poesie di martedì 13 sono:

    DEMETRA di CRUCIANO RUNFOLA da Cerda - PA

    Niente sarà più lo stesso, Demetra
    né le stagioni, né il cielo stellato
    il tutto si è smunto innanzi a te
    i carciofi, le lattughe, i melograni
    il consorte, l'erede, gli avi,
    mammona, lussuria, potere
    son mutilati,

    l'amputata parte
    nell'Ade trascinata dal fiore smorto
    che Persefone ha schiantato
    il tuo raggio di vita, tua figlia.
    Sei rimasta in bilico sull'orlo
    dell'abisso tenuta dai tuoi cori.

    A colpirti Demetra continui
    appassisce la presenza tua
    Da sposa vestita l'hai lasciata
    "Amuri mia....Figghia !!! Amuri mia...
    unni si? comu mi lassasti figghia mia
    Amuri mia...figghia!!! Amuri mia...

    Non sarai mai più la stessa, Demetra
    il pianto antico inonda i cuori
    una parte del tuo essere è in Ade,
    il Creato trascurato. Con sforzo
    continui ad occupartene, ormai
    con lo sguardo aneli al baratro.

    RECENSIONE

    La poesia mette in scena una frattura profonda che investe non solo una madre, ma l’intero ordine del mondo. Il tema centrale è la perdita che altera il tempo, la natura e le relazioni, lasciando tutto in uno stato di smarrimento permanente. Il tono è grave e dolente, attraversato da un senso di impoverimento che riguarda il cielo, la terra e l’essere umano. Il ritmo segue questo dolore, avanzando a ondate, come un lamento che ritorna.

    Nel testo di Cruciano Runfola la figura mitica di Demetra diventa corpo vivo del dolore materno. Le immagini della terra smunta e del Creato trascurato rendono visibile una sofferenza che non resta privata, ma si allarga a tutto ciò che esiste. Il linguaggio alterna solennità e concretezza, senza mai alleggerire il peso emotivo. La perdita di Persefone è ciò che spezza ogni equilibrio.

    Versi come “Niente sarà più lo stesso, Demetra” e “una parte del tuo essere è in Ade” chiariscono subito la dimensione della ferita. Il mito viene attraversato da accenti umani e quotidiani, rafforzati anche dall’uso del dialetto, che rende il dolore più diretto e carnale. La struttura dei versi accompagna questo continuo oscillare tra sacro e umano. Ogni immagine sembra nascere da una mancanza.

    La conclusione non offre consolazione, ma insiste sulla fatica di continuare. Demetra resta sospesa tra il dovere di custodire il mondo e l’attrazione dell’abisso dove si trova la figlia. Il mito si fa esperienza attuale, riconoscibile, carica di responsabilità e perdita. Al lettore resta un dolore antico che non si chiude, ma continua a chiedere ascolto.

    _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ 

    IL PROFUMO DEL PERDONO di TERESA MANCUSO da Ferrandina - MT

    Inventerò una luce che mi porterà
    dove l’odio è annullato dal tempo,
    dove ogni attimo di respiro sarà
    il profumo del perdono,
    con incantevoli occhi lucenti
    che fotograferanno la vera bellezza della vita
    e un sorriso gaudio che muterà nel tempo
    volti oscuri, sorrisi spenti
    e sogni rimasti all’ombra,
    aspettando timidamente il vero volto della vita.

    RECENSIONE

    La poesia si muove lungo un desiderio di riconciliazione che guarda avanti, senza negare il peso del passato. Il tema centrale è il perdono come scelta lenta e consapevole, capace di trasformare lo sguardo e il tempo. Il tono è luminoso, ma mai ingenuo, attraversato da un’attesa paziente. Il ritmo è fluido e accompagna un cammino interiore fatto di fiducia.

    Versi come “Inventerò una luce che mi porterà / dove l’odio è annullato dal tempo” e “ogni attimo di respiro sarà / il profumo del perdono” rendono subito chiaro il nucleo emotivo del testo. Le immagini sono dolci e visive, legate alla luce, agli occhi, al sorriso. La poesia affida ai sensi il compito di raccontare il cambiamento. Ogni parola sembra orientata verso una possibilità di rinascita.

    Nel testo di Teresa Mancuso emerge una voce che sceglie la delicatezza come forza. Lo stile è semplice, lineare, costruito su immagini che parlano con immediatezza. Il linguaggio evita lo scontro diretto e preferisce la trasformazione graduale. Anche il dolore resta sullo sfondo, come qualcosa che può essere attraversato.

    L’insieme dei versi conduce verso un’attesa quieta, fatta di piccoli gesti interiori. Il perdono non arriva come soluzione improvvisa, ma come apertura lenta alla vita. I volti e i sogni tornano alla luce senza rumore. Rimane una sensazione di fiducia discreta, che continua oltre la pagina.

    Commenti scrivi/Scopri i commenti

    Condividi le tue opinioni su Buonasera24

    Caratteri rimanenti: 400

    Commenti all'articolo

    • Barbara74

      13 Gennaio 2026 - 12:53

      Ho letto "Il profumo del perdono". Conosco Teresa e mi fa sempre piacere leggere le sue poesie. Mi è piaciuta molto anche la recensione, che descrive non solo l'opera, ma anche la sua autrice

      Report

      Rispondi

    Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

    Termini e condizioni

    Termini e condizioni

    ×
    Privacy Policy

    Privacy Policy

    ×
    Logo Federazione Italiana Liberi Editori