Cerca

Cerca

Il fatto

A Taranto piove sul bagnato: ora chiude anche il sito Vestas Italia

Fiom e Rsu contro il trasferimento a San Nicola di Melfi: “Scelta unilaterale e inaccettabile. Trasferimento delle attività a oltre 200 chilometri di distanza”

Vestas

Vestas

TARANTO - Forte preoccupazione e netta contrarietà arrivano dalla Fiom Cgil territoriale e dalle Rsu di Vestas Italia dopo la comunicazione, inviata tramite PEC nella giornata di mercoledì 7 gennaio, con cui l’azienda ha annunciato la chiusura dell’unità locale di Service, del magazzino e del training center di Taranto. Le attività, secondo quanto comunicato, dovrebbero essere trasferite nell’area industriale di San Nicola di Melfi a partire dal 1° marzo.

Per il sindacato si tratta di una decisione improvvisa e assunta senza alcun confronto preventivo, giustificata dall’azienda con esigenze di ottimizzazione logistica ma ritenuta in realtà legata esclusivamente a logiche di risparmio economico, con conseguenze dirette sulle lavoratrici e sui lavoratori coinvolti. Fiom e Rsu contestano con forza l’assenza di dialogo e il metodo adottato, sottolineando come una scelta di tale portata non possa essere comunicata unilateralmente.

Secondo le rappresentanze sindacali, il trasferimento delle attività a oltre 200 chilometri di distanza avrebbe ricadute pesantissime sulla vita personale e professionale dei circa 40 dipendenti interessati. Una situazione giudicata inaccettabile perché, ancora una volta, i costi delle strategie di una multinazionale verrebbero scaricati interamente sui lavoratori.

La Fiom Cgil evidenzia inoltre l’impatto sul territorio ionico. Vestas Italia viene definita una realtà storica per Taranto, capace negli anni di ottenere risultati rilevanti grazie alla professionalità del personale. L’indebolimento del sito tarantino, secondo il sindacato, rappresenterebbe un ulteriore colpo per un’area già segnata da numerose crisi industriali.

A rendere la decisione ancora più incomprensibile, secondo Fiom e Rsu, è il fatto che la sede di Taranto risulti tra le più performanti del gruppo nell’area MED, dato riconosciuto dalla stessa azienda. Da qui la denuncia di una assenza di logica industriale a sostegno della chiusura, aggravata dalla mancanza di qualsiasi percorso di confronto sindacale.

Per queste ragioni, Fiom Cgil e Rsu di Vestas Italia chiedono il ritiro immediato della procedura di trasferimento e l’apertura di un tavolo di confronto per individuare soluzioni alternative che evitino la chiusura del sito. A partire da venerdì 9 gennaio sono state annunciate assemblee unitarie con le lavoratrici e i lavoratori, finalizzate a definire le iniziative di mobilitazione necessarie.

Il sindacato avverte infine che, in assenza di un confronto serio da parte dell’azienda, verranno coinvolte le istituzioni locali e regionali, ribadendo la volontà di non accettare l’ennesima perdita di un presidio industriale ritenuto strategico per Taranto e per l’intera Puglia.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Buonasera24

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Termini e condizioni

Termini e condizioni

×
Privacy Policy

Privacy Policy

×
Logo Federazione Italiana Liberi Editori