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Taranto

Genitori tarantini, soddisfazione per la decisione sullo stop dell'area a caldo dell'ex Ilva

Accolta l’azione inibitoria promossa davanti al Tribunale di Milano da 10 aderenti e un minore. Disapplicata l’ultima Aia, l’associazione annuncia che continuerà la battaglia per la salute

Genitori tarantini, soddisfazione per la decisione del Tribunale di Milano

Genitori tarantini, soddisfazione per la decisione del Tribunale di Milano

TARANTO - L’associazione Genitori tarantini esprime apprezzamento per la sentenza con cui il Tribunale di Milano si è pronunciato sull’azione inibitoria presentata da 10 aderenti insieme a un bambino. Una decisione che, secondo l’associazione, segna un primo risultato concreto nella tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori.

I promotori del ricorso, assistiti dagli avvocati Maurizio Rizzo Striano e Ascanio Amenduni, avevano scelto di esporsi anche sotto il profilo economico pur di sostenere la causa. Ora, spiegano dall’associazione, saranno esaminate nel dettaglio le motivazioni che hanno portato il giudice a pronunciarsi in senso favorevole.

Nel provvedimento il Tribunale ha disposto la disapplicazione dell’ultima AIA, autorizzazione che il Governo italiano aveva presentato come pienamente conforme alla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Quest’ultima, interpellata sul tema, aveva indicato limiti precisi da rispettare per evitare rischi per la salute e per la tranquillità dei cittadini.

L’associazione sottolinea come la pronuncia rappresenti un passaggio significativo e ringrazia la dottoressa Annamaria Moschetti per il contributo medico scientifico fornito nel corso dell’azione giudiziaria.

Nel ribadire la propria posizione, Genitori tarantini afferma di voler proseguire lungo il percorso tracciato dalla sentenza, senza arretramenti, fino a quando i bambini della città non saranno considerati al sicuro. L’associazione esprime inoltre gratitudine ai cittadini tarantini e agli italiani che hanno sostenuto l’iniziativa, manifestando invece disappunto verso chi, a loro dire, avrebbe rivendicato il risultato senza aver partecipato all’azione promossa.

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