Cerca

Cerca

Taranto

Ex Ilva, De Palma: sicurezza e manutenzioni subito, serve un confronto a Palazzo Chigi. Il video

Il segretario generale Fiom-Cgil dopo l’assemblea con i lavoratori chiede interventi immediati sugli impianti e l’apertura di un tavolo con il governo dopo l’infortunio mortale

TARANTO - Un incontro segnato dal dolore, dalla rabbia e da una forte richiesta di risposte. Michele De Palma, segretario generale della Fiom-Cgil, ha incontrato questa mattina le lavoratrici e i lavoratori nello stabilimento ex Ilva, all’indomani dell’infortunio mortale che ha causato la morte di Claudio.

De Palma ha spiegato di aver voluto essere presente innanzitutto per esprimere vicinanza e cordoglio alla famiglia della vittima, sottolineando come il confronto con gli operai abbia fatto emergere un clima di profonda tensione. Da un lato la rabbia per una tragedia che, secondo quanto riferito, non avrebbe dovuto verificarsi, dall’altro la paura diffusa per ciò che potrebbe accadere nei prossimi giorni all’interno degli impianti.

Nel corso del suo intervento, il segretario Fiom ha evidenziato come, a distanza di un giorno dall’accaduto, non sia ancora arrivata alcuna convocazione ufficiale né da parte dell’azienda né dal governo. Una situazione ritenuta inaccettabile dal sindacato, che considera indispensabile l’apertura immediata di un confronto istituzionale a Palazzo Chigi, affinché la presidente del Consiglio possa ascoltare direttamente le istanze dei rappresentanti dei lavoratori.

Al centro delle richieste c’è la necessità di interventi urgenti sulle manutenzioni e sulla messa in sicurezza degli impianti, oltre alla tutela concreta di chi ogni giorno opera nello stabilimento. Secondo De Palma, la priorità assoluta deve essere la salvaguardia della vita delle lavoratrici e dei lavoratori.

Il leader sindacale ha inoltre ribadito la contrarietà al ricorso agli ammortizzatori sociali, sostenendo che le persone devono poter tornare a lavorare per rendere possibile il percorso di decarbonizzazione indicato come fondamentale non solo per il futuro industriale, ma anche per la città di Taranto. Un processo che, ha rimarcato, può avere senso solo se costruito garantendo condizioni di sicurezza adeguate.

Da qui l’appello finale ad aprire le porte di Palazzo Chigi ai metalmeccanici dell’ex Ilva. Per De Palma, l’eventuale futuro dello stabilimento passa inevitabilmente dalla tutela della salute e della vita di chi lavora, che deve restare il primo e imprescindibile obiettivo di ogni scelta industriale e politica.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Buonasera24

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Termini e condizioni

Termini e condizioni

×
Privacy Policy

Privacy Policy

×
Logo Federazione Italiana Liberi Editori