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CONTROVERSO

Poesia del Giorno

"Visioni di pace" di Claudia Ruscitti e "Il cielo sopra Gaza" di Lodovico Scapin

Poesia del Giorno

La rubrica controVerso, dedicata alla poesia, propone dal lunedì al venerdì lo spazio Poesia del Giorno, un appuntamento quotidiano che ospita due poesie.

Il progetto nasce con l’obiettivo di dare voce alla fantasia, ai versi e alle suggestioni che prendono forma dagli stati d’animo e dalle esperienze degli autori, offrendo uno spazio di condivisione e valorizzazione della scrittura poetica contemporanea.

L’iniziativa si fonda su uno spirito culturale aperto e inclusivo, non prevede alcun costo per i partecipanti e offre agli autori l’opportunità di far conoscere la propria voce poetica a un ampio pubblico di lettori.

Ogni giorno due poesie tra quelle ritenute più significative dal curatore della rubrica, Gian Carlo Lisi, vengono pubblicate e recensite esclusivamente sulle pagine online del quotidiano.

Chi desidera vedere un proprio componimento poetico pubblicato sulle pagine della testata dovrà:

  1. seguire le pagine social ufficiali di Buonasera24 su Facebook e Instagram;
  2. inviare all’indirizzo controverso2019@gmail.com una poesia che non superi i 30 versi indicando nome, cognome, luogo di residenza e dichiarando nel testo la paternità dell’opera.

Le poesie di lunedì 5 sono:

    VISIONI DI PACE di CLAUDIA RUSCITTI da Montesilvano - PE

    In un’esplosione di pace
    le colombe volarono come proiettili
    sul bianco sentiero del fertile fuoco
    della speranza, consunta di carezze,
    che illuminò le notti senza luna,
    brillando come un diamante
    negli occhi di ogni fratello.
    Sulle labbra, sillabe d’amore vibrarono
    le note dell’armonia e
    grappoli di pane e sogni
    senza più paura, senza più fame,
    germinarono dalle armi mute
    tra le braccia.
    Cento flauti, dentro i cannoni,
    sussurrarono il canto della vita
    ubriaca di desiderio e meraviglia
    che riempiva il tempo vuoto
    di calligrammi di danze spettinate.
    La vittoria tese la mano
    agli schiavi della cupidigia
    liberandoli dalle catene
    con l’acqua del perdono.
    Mille gocce d’odio
    agonizzarono nella tenera curva
    di un arcobaleno, che ci restituì il futuro.

    RECENSIONE

    La poesia trasmette subito un senso di trasformazione e speranza. Il contrasto tra violenza e pace emerge in modo sorprendente e mai scontato. Il ritmo dei versi alterna immagini intense a momenti più delicati, accompagnando il lettore con fluidità. Gli accostamenti tra elementi concreti e sensazioni astratte rendono il testo vivo e coinvolgente.

    Claudia Ruscitti riesce a far emergere il tema della rinascita e della fratellanza in maniera chiara. In particolare, versi come “le colombe volarono come proiettili / sul bianco sentiero del fertile fuoco” mostrano la forza delle immagini. La poesia trasmette un messaggio di speranza, trasformando gli strumenti della guerra in segni di vita. Le figure retoriche, tra metafore e similitudini, arricchiscono il testo senza appesantirlo.

    Si percepisce una musicalità interna, data dall’alternanza di versi brevi e lunghi e dalle ripetizioni che creano eco. Espressioni come “senza più paura, senza più fame” rafforzano il senso di rinascita. Le immagini di liberazione e armonia si fondono con quelle di perdono e futuro. Il testo costruisce così un crescendo emotivo che avvolge il lettore.

    Il finale restituisce un sentimento di fiducia e leggerezza. Versi come “mille gocce d’odio / agonizzarono nella tenera curva / di un arcobaleno” chiudono la poesia con forza e bellezza. Tutto il percorso dei versi sembra convergere verso un senso di pace ritrovata. Il lettore resta con la sensazione di un futuro possibile e pieno di speranza.

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    IL CIELO SOPRA GAZA di LODOVICO SCAPIN da Cittadella - PD

    In Paradiso
    avrò coperte, piumoni
    e cuscini.
    Panini caldi con la panna
    e gelati alla frutta.
    E caramelle.
    Chupa-chups e chewing-gum.
    Tè fumanti
    con una montagna di biscotti
    e il couscous sarà buono
    come quello
    che mi preparava la mamma
    quaggiù.

    In Paradiso
    voglio andarci
    da piccolo
    quando in tutto il mondo
    è Natale.

    RECENSIONE

    La poesia comunica un senso di innocenza e desiderio di felicità semplice. Il tono è dolce e leggero, come un ricordo che affiora tra le pieghe della vita quotidiana. Il ritmo dei versi è breve e cadenzato, scandendo i piccoli piaceri dell’infanzia. La struttura compatta aiuta a dare armonia e leggerezza alla lettura.

    Lodovico Scapin racconta il tema della speranza e del desiderio di gioia universale. Versi come “Panini caldi con la panna / e gelati alla frutta” creano immagini concrete e golose. La poesia trasmette emozioni genuine, mostrando quanto la fantasia e i piccoli gesti possano illuminare la vita. Le figure retoriche sono semplici ma efficaci, soprattutto la ripetizione e l’accumulo di dettagli golosi.

    Si percepisce un ritmo giocoso e musicale, dato dalla ripetizione di suoni e parole. Espressioni come “Chupa-chups e chewing-gum” rafforzano la sensazione di leggerezza e gioia infantile. Le immagini di cibi e dolci si intrecciano al desiderio di pace e serenità. La poesia cresce fino a un finale dolce che racchiude il sogno di un mondo migliore.

    Il testo si chiude con un messaggio di innocenza e speranza duratura. L’idea di andare in Paradiso “quando in tutto il mondo / è Natale” chiude il testo con naturalezza e calore. Tutto il percorso dei versi porta a un senso di conforto e gioia semplice. Il lettore resta con una sensazione di dolcezza e futuro possibile.

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