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L'Iniziativa

Taranto, la Città Vecchia ritrova il suo palco: apre il teatro “Santa Maria della Scala”

In via Duomo 178 nasce un nuovo presidio culturale per le compagnie locali

Città Vecchia, una foto d'epoca di via Duomo

Città Vecchia, una foto d'epoca di via Duomo

TARANTO - C’è un sipario che si è aperto nel cuore millenario della città: è quello del teatro “Santa Maria della Scala”, inaugurato lo scorso 3 gennaio con una partecipazione di pubblico che è andata oltre ogni più rosea aspettativa.

Situato al civico 178 di via Duomo, la spina dorsale della Città Vecchia, questo nuovo spazio non è soltanto un luogo di spettacolo, ma rappresenta l’unico presidio teatrale attivo nell’Isola dopo moltissimo tempo. Per le compagnie del territorio, rimaste per anni orfane di un luogo dove esprimersi tra i vicoli del centro storico, la notizia ha il sapore di una vittoria collettiva.

Un porto sicuro per le compagnie locali

Il progetto, promosso dalla "Compagnia di cultura popolare", nasce con l’obiettivo ambizioso di dare una "casa" stabile a tutte le realtà teatrali del posto: da oggi, infatti, il "Santa Maria della Scala" si propone come il baricentro artistico della Taranto antica. La struttura è stata pensata per accogliere ogni forma di espressione scenica, garantendo dignità e visibilità alle produzioni a "chilometro zero".

Verso la prima rassegna

Il successo della serata inaugurale è stato solo il primo passo. Gli organizzatori sono già al lavoro per definire il cartellone di una rassegna teatrale che promette di spaziare dalla tradizione alla sperimentazione contemporanea. L’idea di fondo è chiara: trasformare via Duomo in una tappa obbligatoria non solo per i turisti, ma soprattutto per i tarantini che vogliono riappropriarsi dei propri spazi sociali attraverso la cultura.

«Vogliamo che questo teatro sia un luogo aperto, un motore di aggregazione per tutto il quartiere e per la città intera», spiegano i promotori del progetto. In un momento in cui la città cerca nuove direzioni di sviluppo, la scommessa del "Santa Maria della Scala" dimostra che la vera rigenerazione urbana passa necessariamente per il palcoscenico.

L'invito ai cittadini è ora quello di varcare la soglia del numero 178: per sostenere l'arte locale e per vedere come, dietro una porta in via Duomo, sia tornata a battere la vita culturale della Città Vecchia.

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