TARANTO - Nuovi autobus elettrici e corsie dedicate per cambiare il volto del trasporto pubblico cittadino. È stata presentata questa mattina la prima parte della flotta destinata al Bus Rapid Transit, il sistema di mobilità urbana che nei prossimi anni dovrà ridisegnare gli spostamenti all’interno della città.
La presentazione ufficiale ha riguardato i primi 30 autobus completamente elettrici, che rappresentano la fase iniziale del progetto. La fornitura continuerà con l’arrivo di ulteriori 15 mezzi, fino a raggiungere il totale di 66 veicoli previsto dal piano complessivo.
I nuovi autobus sono mezzi snodati di ultima generazione, progettati per garantire maggiore capacità di trasporto e standard tecnologici avanzati. Ogni veicolo ha una lunghezza di 18,75 metri ed è alimentato esclusivamente con energia elettrica, scelta che rientra nel percorso di transizione verso una mobilità urbana più sostenibile.
Secondo il programma illustrato durante la presentazione, l’entrata in funzione del sistema BRT è prevista per gennaio 2027. Prima dell’avvio operativo saranno avviate le fasi di verifica tecnica e di messa a punto del servizio.
Entro la fine di giugno, infatti, verranno consegnati i cantieri necessari per avviare i collaudi e l’ottimizzazione del nuovo sistema di trasporto.
Il funzionamento del Bus Rapid Transit sarà basato su corsie preferenziali dedicate, separate dalla carreggiata ordinaria attraverso cordoli protettivi. Queste corsie saranno riservate esclusivamente ai mezzi elettrici del trasporto pubblico locale e ai veicoli di emergenza.
Per garantire la regolarità del servizio e prevenire intrusioni nella sede riservata ai bus, l’intera infrastruttura sarà dotata di un sistema diffuso di videosorveglianza. Telecamere installate a bordo dei mezzi, alle fermate e lungo il tracciato consentiranno di controllare in tempo reale eventuali accessi non autorizzati.
Particolare attenzione sarà rivolta anche al rispetto delle regole lungo il percorso. L’obiettivo è evitare che comportamenti scorretti possano rallentare o bloccare il servizio, come accade spesso con la sosta irregolare o le doppie file.
Su questo punto è intervenuta la presidente di Kyma Mobilità Giorgia Gira, che ha annunciato una linea rigorosa nei confronti di chi ostacolerà il funzionamento del sistema. “L’interruzione di pubblico servizio è un reato. Saremo intransigenti con chi provocherà danni o ritardi al trasporto pubblico, perché il diritto alla mobilità riguarda tutta la cittadinanza”, ha dichiarato.
Il progetto Brt rappresenta uno dei principali interventi programmati per la modernizzazione del trasporto pubblico tarantino e punta a rendere gli spostamenti più rapidi, sostenibili e organizzati, attraverso una rete di mezzi elettrici e infrastrutture dedicate.
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