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Lecce

Bancarotta fraudolenta, 4 misure cautelari: distratti 720.000 euro

Indagine della Guardia di Finanza su una società fallita nel 2021: scoperta una rete di prestanomi e società fittizie

La Guardia di Finanza di Lecce

La Guardia di Finanza di Lecce

LECCE – Un sistema articolato di operazioni fraudolente per svuotare le casse di una società operante nel settore dell’assistenza residenziale è al centro di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Lecce.

Nella mattinata odierna i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 4 persone, ritenute coinvolte in un presunto schema di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale.

Il provvedimento dispone 2 arresti domiciliari e 2 misure interdittive dall’esercizio dell’attività imprenditoriale. Gli indagati sono accusati di aver agito a danno di una società con sede in provincia di Lecce, dichiarata fallita nel 2021.

Secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe stata costruita una complessa rete societaria, composta sia da persone fisiche utilizzate come prestanomi sia da società create appositamente, con l’obiettivo di sottrarre risorse alla società poi fallita.

Le attività investigative hanno portato alla luce una serie di operazioni ritenute illecite. Tra queste figurano l’esternalizzazione dei costi del personale, il pagamento di fatture per operazioni inesistenti, la sottrazione di denaro contante e l’esecuzione di pagamenti estranei all’attività aziendale. Un sistema che avrebbe determinato una distrazione complessiva di circa 720.000 euro.

Il quadro economico emerso appare particolarmente grave. A fronte delle somme sottratte, la società presentava un’esposizione debitoria superiore a 3 milioni di euro, con crediti vantati da Erario, Inps e lavoratori dipendenti.

Le indagini hanno inoltre evidenziato un ulteriore elemento di preoccupazione. Dopo il fallimento, gli indagati si sarebbero riorganizzati per replicare lo stesso schema attraverso una cooperativa operante nello stesso settore, dimostrando la volontà di proseguire nelle condotte contestate.

Alla luce degli elementi raccolti, il Pubblico Ministero ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza e il rischio di reiterazione dei reati, richiedendo l’applicazione delle misure cautelari. Dopo gli interrogatori preventivi del 9 aprile 2026, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce, Maria Francesca Mariano, ha disposto l’ordinanza eseguita oggi.

L’operazione si inserisce nell’attività di contrasto alla criminalità economica e finanziaria condotta dalla Guardia di Finanza, con l’obiettivo di tutelare il sistema economico e le imprese che operano nel rispetto delle regole.

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