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LA RECENSIONE

Musica e monologhi al Mercato Nuovo: il successo della performance "Prima persona plurale"

L'evento ha utilizzato il linguaggio scenico per sensibilizzare la comunità sul tema delle relazioni disfunzionali

"PRIMA PERSONA PLURALE": FOTO DI SCENA

"Prima persona plurale": foto di scena

TARANTO - "Prima persona plurale" è il titolo della performance messa in scena giovedì sera presso lo spazio Mercato Nuovo, a Porta Napoli, da Ethra Accademia Sociale. La serata è stata organizzata in collaborazione con Coop Alleanza 3.0 attraverso il suo programma dedicato Close de gap, riduciamo le differenze, le cui finalità sono condivise da Ethra così come ha spiegato inizialmente la presidente, Angela Blasi: «Ethra è un'associazione di promozione sociale ETS che ha come mission principale la cura del sé, intesa come cura della propria affettività, della propria emotività, ma soprattutto cura delle relazioni e del proprio essere all'interno di una relazione. Parlando di questi argomenti, noi ci occupiamo di benessere, ma in modo particolare ci occupiamo di contrastare tutte quelle forme di violenza sulle donne e di genere. Sono dei cavalli di battaglia in continuità con la mission di Coop alleanza 3.0, motivo per il quale collaboriamo dal 2019 e siamo presenti il 25 novembre e in altre giornate di sensibilizzazione.

La nostra associazione cerca di essere vicina a quella che è la la visione della cooperativa perché cooperare tutti quanti insieme, ente pubblico, enti del terzo settore e cooperative significa migliorare la vivibilità di ogni comunità. Stasera proponiamo uno spettacolo che è la storia di come all'interno di una relazione disfunzionale si possa nascondere una relazione di prevaricazione, una relazione di violenza. Sul palco tutte attrici che amano fare teatro, non sono attrici professioniste, ma amano fare questo tipo di esperienza per portare il proprio contributo contro la violenza sulle donne».

Lo spettacolo è stato molto ben congegnato. Ai monologhi interpretati da Delia De Marco, Giulia Fonzone, Marcella Motta e Clementina de Bartolomeo si sono alternati momenti di musica dal vivo interpretati dai ragazzi del coro Art Voice Lab diretto da Flavia de Bartolomeo che hanno interpretato anche con un minimo di azione scenica, brani contemporanei incentrati sulle relazioni affettive. Una performance molto ben orchestrata che con leggerezza, ma altrettanta sottigliezza, ha saputo trasmettere un messaggio importante.

 

 

 

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