Cerca

Cerca

Taranto

Ex Ilva, "Il governo brancola nel buio. Lo Stato si assuma la responsabilità di guidare la transizione". Il video

Fiom Fim Uilm sollecitano Palazzo Chigi dopo la richiesta di cassa integrazione per 4.450 lavoratori

TARANTO – La prospettiva di una proroga della cassa integrazione per 4.450 lavoratori per altri 12 mesi riaccende il confronto sulla vertenza dell’ex Ilva. I segretari generali di Fim, Fiom e Uilm hanno incontrato la stampa questa mattina, giovedì 12 febbraio, nella sede FLM di Roma per fare il punto sulla situazione e chiedere un intervento del governo.

Il segretario generale della Fiom Cgil Michele De Palma ha espresso forti critiche sulla gestione della crisi. “Abbiamo la sensazione che il governo brancoli nel buio. Proponiamo che lo Stato si assuma la responsabilità di guidare la transizione del piano di decarbonizzazione coinvolgendo gli occupati”.

Secondo il sindacato la mancata apertura di un confronto con i lavoratori rappresenta un errore politico. “Chiudere le porte di Palazzo Chigi alle lavoratrici e ai lavoratori dell’ex Ilva è stato un grave sbaglio perché questa è una questione di Stato”.

Un momento della conferenza stampa di questa mattina a Roma

Fim Fiom Uilm annunciano iniziative nel caso non arrivi una convocazione ufficiale. “Andremo a Palazzo Chigi se non saremo chiamati al tavolo”, afferma De Palma, ricordando gli impegni assunti dalla presidente del Consiglio contro operazioni speculative.

Il sindacato chiede una strategia chiara basata su ambiente, occupazione e produzione. “Serve un piano di decarbonizzazione con garanzia dei posti di lavoro e rilancio della siderurgia nel nostro Paese. Il governo deve governare ma ascoltando le proposte avanzate con senso di responsabilità”.

La vertenza resta quindi aperta mentre cresce l’attesa per le decisioni dell’esecutivo sul futuro dello stabilimento.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Buonasera24

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Termini e condizioni

Termini e condizioni

×
Privacy Policy

Privacy Policy

×
Logo Federazione Italiana Liberi Editori