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Taranto

Tributi locali, "I Comuni decidano subito sulla rottamazione dei tributi locali"

Confartigianato incalza gli enti locali e lancia un appello al capoluogo perché faccia da guida. “Aiutare cittadini e imprese a rientrare nella legalità fiscale”

Il commercialista

La Rottamazione delle cartelle anche locali

TARANTO - Un invito diretto alle amministrazioni comunali della provincia, con particolare riferimento al capoluogo, affinché adottino senza ulteriori rinvii il regolamento per la rottamazione dei tributi locali. A lanciarlo è Confartigianato Imprese Taranto, in una nota diffusa da Fabio Paolillo, che chiede decisioni rapide e chiarezza pubblica sulle scelte degli enti.

L’associazione sollecita i Comuni a sfruttare le norme disponibili per consentire a contribuenti e imprese di regolarizzare le posizioni debitorie pagando l’importo originario e cancellando sanzioni e interessi accumulati. “Taranto dia risposte” è l’indicazione contenuta nel documento, che invita l’ente maggiore del territorio a svolgere un ruolo guida.

Secondo Confartigianato il contesto economico locale resta fragile e molte famiglie e attività produttive non riescono più a sostenere cartelle gravate da maggiorazioni. “Cartelle e avvisi gravati da sovratasse e interessi moltiplicati negli anni diventano spesso impossibili da sostenere”, si legge nel comunicato, dove si ricorda anche come le tariffe dei tributi locali nel capoluogo siano da tempo ai livelli massimi consentiti.

Per l’associazione la rottamazione non rappresenta un favore ma uno strumento di equilibrio amministrativo. “È una misura concreta di rientro, di equità e di recupero reale delle entrate. Non è un favore, è una scelta di buon governo”.
La possibilità di definizione agevolata permetterebbe ai contribuenti di rientrare nella legalità e ai Comuni di incassare somme oggi ferme, riducendo il contenzioso e ricostruendo il rapporto di fiducia con la collettività.

Confartigianato invita inoltre gli amministratori a non limitarsi a valutazioni contabili o ai rapporti con i concessionari della riscossione. “La priorità deve essere la tenuta sociale ed economica del territorio”.

Da qui la richiesta di trasparenza sulle scelte politiche. “Chi governa chiarisca se intende aderire alla rottamazione, con quali tempi e modalità operative e, in caso contrario, per quali motivi documentati”.

L’associazione ricorda la precedente esperienza del 2017, ritenuta poco chiara ai cittadini, e sottolinea che oggi non sono più accettabili incertezze alla luce delle difficoltà economiche del territorio. “I cittadini vanno aiutati a pagare i tributi, non messi nelle condizioni di non farcela”.

Confartigianato si dichiara disponibile a collaborare con gli enti locali per informare imprese e contribuenti e favorire l’adesione alla misura, ribadendo la necessità di scelte immediate. “Le decisioni vanno prese ora, alla luce del sole, nell’interesse della comunità”.

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