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Taranto

«L'Ilva non è un'azienda qualunque. Avremo bisogno di diecimila lavoratori». Ma al rione Tamburi aumentano gli assistiti dalla Caritas

Le parole di Michael Flacks a PresaDiretta, confermata la volontà di acquisire lo stabilimento. Le telecamere della Rai raccontano la periferia di Taranto

Michael Flacks a PresaDiretta

Michael Flacks a PresaDiretta

Michael Flacks non si ritira. Ed anzi, intervistato da PresaDiretta, in onda sulla Rai, il manager inglese alla testa dell'omonimo gruppo che ha sede negli Stati Uniti ha ribadito l'intenzione di acquisire Acciaierie d'Italia, compreso lo stabilimento siderurgico di Taranto, l'ex Ilva.

«Ilva deve continuare a vivere per l'Italia, non è una azienda qualunque. Siamo consapevoli che non è una sfida semplice, conosciamo anche le emozioni della gente. Abbiamo un contatto costante con i commissari, con il ministro Urso, e al di là delle opinioni politiche tutti vogliono una soluzione. Stiamo cercando di riportare al lavoro 6500 persone e se la produzione verrà innalzata a sei milioni di tonnellate, come molti ritengono possibile, avremo bisogno di diecimila lavoratori», ha detto Flacks.

Quello dell'acciaieria di Taranto sarà uno dei temi della puntata in onda domenica alle 20.30. I giornalisti della squadra di Riccardo Iacona hanno incontrato don Alessandro Argentiero, parroco della Chiesa dei Santi Angeli Custodi. «Ho conosciuto famiglie che dall’oggi al domani si trovano in cassa integrazione o licenziate. In dodici anni ho visto un cambiamento repentino, drastico. La gente si è impoverita, i nostri assistiti Caritas sono aumentati» le parole del sacerdote.

Don Alessandro Argentiero intervistato da PresaDiretta 

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