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Taranto

Furti ai bancomat con la “tecnica della marmotta”, scarcerati 3 tarantini

Il Tribunale del Riesame dispone i domiciliari con braccialetto elettronico. Erano finiti in carcere il 4 febbraio

Furti ai bancomat con la “tecnica della marmotta”, scarcerati 3 tarantini

Assalto ad un bancomat - archivio

TARANTO - Tornano in libertà, seppur con restrizioni, i 3 tarantini coinvolti nell’inchiesta sugli assalti ai bancomat messi a segno tra novembre e dicembre 2025 con la cosiddetta “tecnica della marmotta”.

Nella serata di mercoledì 4 febbraio, un’operazione dei Carabinieri aveva portato all’arresto di 5 persone, residenti tra le province di Taranto e Bari. Per i tarantini Valentino Intini, Simone Vinella e Rocco Fronza, il Gip aveva convalidato gli arresti dopo l’udienza del 6 febbraio, disponendo la custodia cautelare in carcere.

Nella giornata di oggi, però, il Tribunale del Riesame, presieduto dal giudice Anna Patrizia Todisco, ha accolto in parte il ricorso presentato dai difensori degli indagati.

Il collegio ha disposto la scarcerazione dei tre, applicando nei loro confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari con l’utilizzo del braccialetto elettronico.

L’inchiesta riguarda una serie di colpi ai danni di sportelli automatici, eseguiti secondo gli inquirenti con la tecnica esplosiva nota come “marmotta”, contestati nel periodo compreso tra novembre e dicembre dello scorso anno.

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