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Taranto
05 Febbraio 2026 - 13:50
TARANTO - Dopo le anticipazioni della notte scorsa, ecco la ricostruzione dei fatti a cura dei carabinieri del comando provinciale di Taranto:
La Procura della Repubblica di Taranto ha disposto il fermo di 5 indiziati ritenuti coinvolti in numerosi attacchi agli sportelli bancomat compiuti con ordigni artigianali, le cosiddette marmotte, oltre che in reati legati ad armi ed esplosivi.
Il provvedimento, eseguito dai Carabinieri nelle città di Napoli, Palagiano e Toritto, conclude una indagine avviata nel mese di novembre dopo un aumento di assalti agli ATM in diversi centri della provincia ionica e nelle aree vicine. I colpi sono stati registrati a Montemesola, Monteiasi, Mottola, Palagiano, Ginosa e nel comune di Scanzano Jonico, nel Materano.
Le esplosioni, avvenute spesso in zone abitate, hanno provocato ingenti danni e rischi per la popolazione. In alcune circostanze lungo le vie di fuga venivano disseminati chiodi a quattro punte per rallentare l’arrivo delle pattuglie. In un episodio uno pneumatico di un’auto dei Carabinieri è rimasto danneggiato senza conseguenze per i militari.
Le investigazioni, condotte con osservazioni, pedinamenti, analisi di centinaia di ore di video, lettori targhe, tracciamenti GPS, studio dei tabulati telefonici e intercettazioni, hanno consentito di ricostruire il modus operandi del gruppo. Gli indagati avrebbero effettuato sopralluoghi preliminari e utilizzato più veicoli, spesso rubati o con targhe alterate, talvolta incendiati o saturati con polveri di estintori per eliminare tracce. Le fughe avvenivano anche a velocità superiori ai 200 km orari.
L’inchiesta ha poi evidenziato collegamenti con episodi analoghi in Basilicata, Calabria, Campania e Lazio, in particolare nelle province di Cosenza, Caserta, Benevento, Frosinone, Napoli e Salerno. Secondo gli investigatori uno dei fermati avrebbe avuto un ruolo di riferimento anche per i colpi fuori regione insieme ad altri soggetti in corso di identificazione.
Solo per gli episodi accertati in Puglia e Basilicata il denaro sottratto supera 200.000 euro, mentre considerando gli altri fatti si stima una cifra complessiva prossima a 100.0000 di euro, oltre ai danni strutturali agli edifici.
L’operazione ha impiegato oltre 100 Carabinieri con il supporto del 6° Nucleo Elicotteri di Bari e dei reparti specializzati API di Bari e Brindisi e SOS dell’11° Reggimento Puglia. I fermati sono stati condotti nelle carceri di Taranto, Bari e Napoli Poggioreale.
Durante le perquisizioni sono stati sequestrati oltre 100 grammi di cocaina e più di 35000 euro in contanti, ritenuti provento delle attività illecite.
Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari. La Procura e il Comando provinciale Carabinieri evidenziano la collaborazione investigativa che ha consentito di interrompere la serie di assalti e rafforzare la sicurezza sul territorio.
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