Cerca
Taranto
30 Gennaio 2026 - 15:50
Soldi
TARANTO – Il giorno dopo è quello dell'analisi e delle reazioni. Taranto si è svegliata senza più il peso di circa 250 milioni di euro pretesi come restituzione da parte di un istituto di credito. Ma a gelare gli entusiasmi ci ha pensato la stessa banca che annuncia il più che probabile ricorso contro la sentenza.
La vicenda è quella relativa alla decisione della Corte d’Appello di Lecce sui Buoni ordinari comunali del Comune di Taranto. Intesa Sanpaolo, attraverso un proprio portavoce, ha fatto sapere di aver preso atto della decisione e di stare valutando la possibilità di presentare ricorso in Cassazione, ritenendo non condivisibili le argomentazioni giuridiche che hanno escluso l’obbligo di restituzione delle somme erogate nel 2004 dall’allora Banca OPI.
Secondo la banca, non può essere qualificato come finanziamento “immorale” o non ripetibile un’operazione che il Comune utilizzò in larga parte per estinguere mutui precedenti più onerosi e che, all’epoca, prevedeva un tasso fisso particolarmente vantaggioso. Intesa Sanpaolo ha inoltre ricordato che il contratto oggetto del contenzioso risale al 2004, periodo in cui Banca OPI non faceva ancora parte del gruppo, confluito in Intesa Sanpaolo solo nel 2007, dopo la fusione tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI.
Nel ribadire il proprio radicamento nel Mezzogiorno, l’istituto ha richiamato l’importanza strategica della Regione Puglia nei piani di sviluppo del gruppo. Dopo l’integrazione con UBI Banca, è stata infatti istituita una Direzione regionale con sede a Bari, competente anche su Basilicata e Molise. La struttura conta circa 200 filiali e oltre 2200 addetti e, al 30 settembre 2025, ha erogato finanziamenti a imprese e famiglie per quasi 1,9 miliardi di euro. Sempre a Bari è stato attivato uno dei Laboratori ESG della Divisione Banca dei Territori, dedicati ai percorsi di sostenibilità e transizione ecologica in linea con il PNRR.
Sul piano nazionale, la Divisione Banca dei Territori ha riconosciuto, alla stessa data, 36 miliardi di euro di finanziamenti, con una rete composta da circa 2000 filiali retail, 250 dedicate alle PMI, 250 all’agribusiness e 100 al mondo nonprofit. La banca ha infine ricordato di aver tentato più volte un percorso conciliativo con le diverse amministrazioni comunali che si sono succedute a Taranto, senza però giungere a un’intesa.
Per cui ora il passo più probabile è quello del nuovo appello in Cassazione.
Nel frattempo, sul piano politico, è intervenuto il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario, finanziario e assicurativo. Per Turco, la pronuncia sul prestito da 250 milioni di euro rappresenta “una notizia positiva per la città”, perché evita “un nuovo dissesto finanziario”, ma non chiude definitivamente la partita.
Secondo l’esponente pentastellato, Taranto si è salvata “per un cavillo giuridico” e questo deve spingere chi governa a non ripetere gli errori del passato. Turco ha sottolineato che oggi la città può tirare “un sospiro di sollievo”, ma la vera sfida resta aperta su temi decisivi come sanità, giovani, lavoro, ambiente, sicurezza, urbanistica e sviluppo economico. Solo affrontando questi nodi, ha concluso, Taranto potrà dire di aver vinto “la causa più importante, quella del suo futuro”.
I più letti
Testata: Buonasera
ISSN: 2531-4661 (Sito web)
Registrazione: n.7/2012 Tribunale di Taranto
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Piazza Giovanni XXIII 13 | 74123 | Taranto
Telefono: (+39)0996960416
Email: redazione.taranto@buonasera24.it
Pubblicità : pubblicita@buonasera24.it
Editore: SPARTA Società Cooperativa
Via Parini 51 | 74023 | Grottaglie (TA)
Iva: 03024870739
Presidente CdA Sparta: CLAUDIO SIGNORILE
Direttore responsabile: FRANCESCO ROSSI
Presidente Comitato Editoriale: DIEGO RANA