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Taranto

Caso Boc, sentenza storica: risparmio di 250 milioni. Bitetti: "Ora siamo un Comune normale"

La decisione della Corte d’Appello di Lecce che salva l'ente dal dissesto: dopo oltre 20 anni si chiude questa pagina della storia della città

Piero Bitetti

Piero Bitetti durante la conferenza stampa sul caso Boc

TARANTO - Il Comune di Taranto esce vincitore dalla lunga battaglia giudiziaria legata ai BOC, una controversia che per anni ha pesato come una minaccia concreta sui conti pubblici cittadini. L’esito è stato illustrato nel Salone degli Specchi di Palazzo di Città dal sindaco Piero Bitetti, affiancato in collegamento streaming con l'avvocato Andrea Sticchi Damiani, il legale che ha seguito il procedimento.

La decisione della Corte d’Appello di Lecce, chiamata a pronunciarsi dopo il rinvio disposto dalla Cassazione il 16 ottobre 2017, ha stabilito la nullità del rapporto contrattuale per l’immoralità della negoziazione. Un verdetto che chiude una vicenda giudiziaria ed economica aperta da oltre 20 anni e che, in caso di esito sfavorevole, avrebbe potuto condurre l’Ente verso un nuovo default finanziario.

Al centro del contenzioso vi era il contratto sottoscritto tra il Comune e Banca Intesa per un importo complessivo di 250 milioni di euro, originariamente stipulato con Banca Opi e successivamente confluito nel gruppo Intesa. La questione principale riguardava l’eventuale restituzione delle somme, ipotesi che avrebbe avuto effetti devastanti sull’equilibrio di bilancio dell’amministrazione.

L’operazione risaliva all’approvazione, da parte del Consiglio comunale dell’epoca guidato dal sindaco Rossana Di Bello, di un prestito obbligazionario da 250 milioni di euro. I Buoni Ordinari Comunali furono utilizzati per due finalità precise: estinguere mutui pregressi accesi con la Cassa Depositi e Prestiti per 142 milioni di euro e finanziare opere pubbliche nelle aree periferiche della città per 108 milioni di euro.

In vista dell’esito del giudizio, l’amministrazione aveva prudenzialmente iscritto a bilancio un fondo di garanzia pari a 48 milioni di euro, accantonamento che testimoniava il peso e l’incertezza della controversia. Con la pronuncia della Corte d’Appello, il Comune evita ora scenari finanziari critici e mette fine a una delle pagine più complesse della propria storia recente.

Resta ferma la possibilità, per l’istituto di credito, di ricorrere a un ulteriore grado di giudizio. Intanto, il sindaco Bitetti ha commentato l’esito parlando di una svolta storica per l’Ente, sottolineando come questa decisione consenta finalmente a Taranto di uscire da una lunga fase di precarietà e di guardare al futuro con conti più stabili, arrivando a dire che “ora il Comune può dirsi finalmente normale”.

"Ho vissuto questa vicenda - ha scritto poi sul suo profilo social - da politico e da amministratore, e poterla chiudere oggi da Sindaco ha per me un valore inestimabile. Parlo della nota vicenda BOC, che si chiude con una sentenza favorevole: il Comune di Taranto non dovrà restituire circa 200 milioni di euro legati a un vecchio prestito obbligazionario. Non so se prevalga il sollievo o la felicità. So però che è stato scongiurato un nuovo dissesto finanziario e proprio per questo ritengo che il verdetto odierno possa definirsi storico".

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