Cerca

Cerca

L'intervento

Medici di base contro la Regione: “Senza confronto a rischio il diritto alla salute”

Il segretario Fimmg Puglia De Maria denuncia comportamento antisindacale e annuncia mobilitazione

Assemblea intersindacale all’Hotel Majestic di Bari

Assemblea intersindacale all’Hotel Majestic di Bari

BARI - Un duro intervento pubblico e una vertenza pronta a uscire dalle sedi istituzionali. All’assemblea intersindacale del 14 febbraio 2026 all’Hotel Majestic di Bari, il segretario regionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale, Antonio Giovanni De Maria, ha accusato il Dipartimento Salute della Regione Puglia di evitare il confronto con i professionisti sanitari, parlando di conseguenze dirette sui cittadini.

Secondo De Maria la questione non riguarda soltanto una disputa tra sindacato e amministrazione. “Non è un problema sindacale ma democratico”, ha affermato, spiegando che le decisioni sulla sanità incidono su lavoro, assistenza e gestione di risorse pubbliche. A suo giudizio, quando il dialogo viene negato non viene colpita una categoria ma l’interesse generale.

Nel suo intervento ha descritto un Dipartimento ritenuto chiuso al dissenso e orientato a decidere senza coinvolgere i rappresentanti dei medici. “Le decisioni si prendono prima e il confronto, se arriva, arriva dopo”, ha detto, parlando di una gestione tecnocratica della sanità.

Il segretario Fimmg ha poi sostenuto che la marginalizzazione del sindacato sarebbe una scelta precisa e non un disguido organizzativo. A suo dire, l’esclusione dei professionisti dalle scelte sanitarie produce effetti concreti sui servizi, tra cui carenze di personale, difficoltà dell’assistenza territoriale e tempi lunghi per le prestazioni. “Quando chi lavora non viene ascoltato, chi paga è sempre l’utenza”, ha dichiarato.

Nel mirino anche l’utilizzo delle risorse del Pnrr, ritenuto un motivo usato per accelerare decisioni senza confronto. De Maria ha sostenuto che proprio la straordinarietà dei finanziamenti avrebbe richiesto maggiore partecipazione e non minore condivisione.

La Fimmg contesta inoltre il blocco dell’accordo integrativo della medicina generale, chiedendo chiarimenti sulla copertura economica e definendo indispensabile la trasparenza. Il segretario ha posto un interrogativo diretto: “Un atto firmato deve essere un atto finanziato”.

L’intervento si è concluso con l’annuncio dell’avvio dello stato di mobilitazione e la richiesta di aprire immediatamente tavoli regionali veri. In assenza di risposte, il sindacato è pronto a iniziative pubbliche. “La sanità pubblica non si governa senza il lavoro e senza il sindacato”, ha affermato De Maria, ribadendo che la vertenza riguarda la tutela dei pazienti oltre che dei medici.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Buonasera24

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Termini e condizioni

Termini e condizioni

×
Privacy Policy

Privacy Policy

×
Logo Federazione Italiana Liberi Editori