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Il progetto

Start up e innovazione, così Google guarda a Taranto

L'importante iniziativa presentata nella sede della Fondazione Taranto 25

Start up e innovazione, così Google guarda a Taranto

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Start up e innovazione, così Google guarda a Taranto

TARANTO - Là dove batte il cuore antico della città, in via Pentite, in una palazzina già sede di un ordine religioso molto caro ai tarantini, quello delle suore del Sacro Costato, ora viene lanciato un ponte verso il futuro, che potrà essere attraversato dalle giovani generazioni, in particolare dalle migliori intelligenze 'made in due mari', costrette ad abbandonare Taranto perché oggettivamente impossibilitate a esprimere le loro potenzialità.

L'importante iniziativa, consistente in progetti in partnership con Google per gruppi di studenti e startup ioniche, è stata presentata venerdì 13 febbraio, nella nuova sede della Fondazione Taranto 25. Ne hanno parlato Gianfranco Presicci, Director, Strategy and Operations, Chief of Staff del Presidente di Google Cloud Emea (Europa, Medio Oriente e Africa), Fabio Tagarelli, presidente di Taranto 25, Annapaola Scrimieri, coordinatrice di StarTAp Taranto 25; Renato Galeone, coordinatore del Gruppo Scuola di Taranto 25, alla presenza dell'assessore comunale alle attività produttive, Francesco Cosa.

Start up e innovazione, così Google guarda a Taranto

Gianfranco Presicci, tarantino doc, ha illustrato i due progetti. Il primo consiste nel concedere l'accesso ai contenuti digitali di Google Skills, una piattaforma con più di tremila corsi e laboratori utilizzata per fare training. Con la seconda iniziativa si darà l'opportunità di accesso ai programmi di Google Cloud, che agisce in ambiti internazionale, a 3-5 star up tarantine (che andranno selezionate in base ai requisiti in loro possesso), concedendo loro 25 mila dollari in crediti da utilizzare nelle infrastrutture tecnologiche della medesima piattaforma.

Fabio Tagarelli, dal canto suo, si è soffermato sul cambio di ragione sociale di Taranto 25, che da Aps si trasforma in Fondazione di partecipazione, che per le sue caratteristiche è un 'unicum' nel territorio pugliese.

"A volte – ha evidenziato - si dice che a Taranto è difficile fare un sistema di rete, per uno stato di indifferenza permanente. Ma questa volta ci sono 74 persone, cioè i nostri soci, con le proprie storie, mondi e attività lavorative, i quali hanno deciso che al centro del progetto ci sia Taranto e la sua provincia, perché il problema del bene comune si deve affrontare soprattutto facendo rete. Le azioni che abbiamo in programma (sport, cultura, impresa) saranno ora ancora più strutturate rispetto a prima".

Tagarelli ha spiegato che progetto con il dott. Presicci nasce con la serata "Due mari di talenti", in cui per una sera vengono ricondotte a Taranto delle eccellenze del territorio purtroppo costrette andate via. "Ciò non è stato facile per una persona come il dott. Presicci, con tutti gli impegni di cui si fa carico a Londra, per riuscire a farlo tornare per la serata al teatro Orfeo dove si tiene la manifestazione, ma ci siamo riusciti, permettendoci ora con la sua generosità di poter interagire con il mondo della scuola e quello delle start up" – ha detto.

Parlando della nuova sede in Città vecchia, il presidente di Taranto 25 ha spiegato che vi vengono ospitati giovani imprenditori che conducono le loro attività senza farsi carico dei vari oneri (fitti, bollette energetiche e quant'altro).

Tagarelli ha infine riferito che si è già al lavoro per l'edizione 2026 di "Due Mari di Talenti" per portare all'Orfeo altri talenti "fuori sede" come il dott. Presicci, i quali senz'altro si adopereranno per il bene della nostra città.

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