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Giochi del Mediterraneo

Intesa raggiunta sui servizi tecnologici e di brocasting

Superate le tensioni tra Comitato Italiano e Internazionale dopo il parere di congruità. Via libera al contratto per antidoping e servizi digitali

Massimo Ferrarese

Massimo Ferrarese

TARANTO – Come ogni buon matrimonio, anche quello tra il Comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo ed il Comitato Internazionale ha vissuto momenti di crisi. Quasi sempre a tenere insieme il rapporto matrimoniale è il bene verso i figli. E sembra proprio ciò che è accaduto ai due Comitati che per il bene del figlio diletto (i Giochi di Taranto 2026) hanno messo da parte le ultime frizioni e ora possono guardare con fiducia e serenità al rush finale dell’organizzazione dell’importante evento sportivo che vedrà Taranto all’attenzione del mondo.

Dopo mesi di frizioni, infatti, arriva l’accordo che sblocca uno dei passaggi più delicati verso i Giochi del Mediterraneo 2026. Il Comitato organizzatore e il Comitato Internazionale hanno trovato l’intesa sui servizi tecnologici e operativi indispensabili alla manifestazione, chiudendo un confronto che aveva rallentato la fase preparatoria.

Al centro della disputa c’erano forniture di grande valore economico, tra cui broadcasting, antidoping e altri servizi specialistici per oltre 11 milioni di euro. L’organismo internazionale aveva chiesto di gestirli direttamente e di affidarli a società indicate dallo stesso ente, con pagamento anticipato. Proposta ritenuta incompatibile con le norme sull’utilizzo di risorse pubbliche dal Presidente Massimo Ferrarese.

Il Comitato locale aveva insistito sulla necessità di una verifica preventiva dei costi, passaggio ritenuto obbligatorio per procedere nel rispetto della legge. Nei giorni scorsi è arrivato il parere di congruità di Sport e Salute, società dello Stato che si occupa dello sviluppo dello Sport in Italia: documento che ha consentito di superare lo stallo.

Nel pomeriggio di venerdì 13 febbraio il direttivo del Comitato organizzatore, guidato da Ferrarese e composto da altri 6 membri indicati da Comune, Regione, Stato e Coni, ha approvato l’accordo con il Comitato Internazionale guidato dal vicepresidente facente funzioni dopo la prematura scomparsa di Davide Tizzano avvenuta a dicembre.

L’intesa stabilisce che la somma da 11 milioni sarà corrisposta attraverso acconti, con saldo finale al termine dei Giochi. L’atto, inserito come emendamento al contratto principale, sarà firmato dal Presidente Ferrarese insieme ai ministri Andrea Abodi e Tommaso Foti, al presidente del Coni Luciano Buonfiglio, al sindaco di Taranto Piero Bitetti e al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro.

Con il superamento delle divergenze i due organismi tornano a lavorare congiuntamente alla preparazione dell’evento sportivo internazionale che ci si augura possa mostrare al mondo la Taranto del futuro.

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