LECCE - Avrebbe molestato ripetutamente una donna fino a costringerla a cambiare abitudini di vita. Per questo la Polizia di Stato ha notificato a un uomo di 28 anni di origine gambiana il divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da lei frequentati, disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale su richiesta della Procura.
Il provvedimento è stato eseguito nel pomeriggio dell’11 febbraio al termine delle indagini condotte dalla Squadra Mobile, sezione specializzata nei reati contro la persona, coordinate dall’autorità giudiziaria.
L’inchiesta è partita dalla denuncia presentata dalla donna che ha raccontato una serie di comportamenti insistenti. L’uomo avrebbe effettuato telefonate e inviato messaggi continui, presentandosi quasi ogni giorno sotto casa, nei pressi del luogo di lavoro e negli altri posti abitualmente frequentati dalla vittima, provocandole un grave stato di ansia e timore per la propria sicurezza. La situazione l’avrebbe persino spinta a cambiare posto di lavoro senza ottenere risultati.
I due si erano conosciuti in un istituto scolastico frequentato dall’indagato dove la donna insegnava. Già nel giugno 2024 il 28enne era stato destinatario di un ammonimento del questore con l’invito a interrompere ogni comportamento persecutorio.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe proseguito nelle condotte moleste fino a sottrarre il telefono cellulare alla donna dopo il rifiuto delle sue avances, per impedirle di chiedere aiuto alle forze dell’ordine.
La misura cautelare impone ora di mantenere una distanza minima di 1.000 metri dalla vittima e dai luoghi da lei frequentati, con applicazione del braccialetto elettronico e divieto di qualunque comunicazione.
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