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Cup Taranto e liste d’attesa, la Fials chiede chiarezza

Emiliano Messina invita a non confondere le presunte anomalie con i problemi strutturali della sanità pugliese

Emiliano Messina, Segretario Generale Fials Taranto

Emiliano Messina, Segretario Generale Fials Taranto

TARANTO - La vicenda delle presunte irregolarità nelle prenotazioni sanitarie del Cup cittadino entra nel dibattito sindacale. Il segretario generale della Fials Taranto, Emiliano Messina, interviene pubblicamente chiedendo verifiche approfondite e invitando a non sovrapporre il caso alle criticità croniche del sistema sanitario.

Secondo il rappresentante sindacale gli accertamenti devono fare piena luce sui fatti. «È fuor di dubbio che la vicenda delle presunte anomalie sulle prenotazioni sanitarie effettuate da alcuni operatori del Cup di Taranto merita i dovuti approfondimenti da parte delle autorità competenti», afferma, esprimendo fiducia nell’individuazione di eventuali responsabilità.

Messina sottolinea però che l’attenzione pubblica si sta concentrando su un tema molto più ampio, quello delle attese per visite ed esami. «Le liste d’attesa sono un problema strutturale del sistema», evidenzia, spiegando che le cause vanno ricercate nella carenza di personale, nella limitata disponibilità di apparecchiature diagnostiche e nell’inappropriatezza di alcune prescrizioni. Secondo la Fials, queste condizioni rendono poco attrattive le strutture sanitarie e favoriscono la fuga degli operatori verso altre realtà lavorative.

Il segretario ritiene quindi improprio collegare direttamente l’episodio del Cup alla limitata offerta sanitaria. «L’associazione di idee che porta a sovrapporre la vicenda delle presunte anomalie alla scarsa offerta dei pacchetti sanitari è quanto meno discutibile», afferma.

Nel suo intervento Messina attribuisce le difficoltà organizzative agli indirizzi politici regionali degli ultimi anni e ricorda le segnalazioni già avanzate dal sindacato. «Abbiamo portato più volte la questione sia nel palazzo della Asl che sui tavoli baresi», dichiara, sostenendo che in passato il problema sarebbe stato sottovalutato. A suo giudizio il piano sperimentale per la riduzione delle attese promosso dal nuovo assessore alla Sanità Donato Pentassuglia e dal presidente della Regione Antonio Decaro confermerebbe la fondatezza delle criticità evidenziate.

La Fials ribadisce inoltre la disponibilità al dialogo con istituzioni e cittadini. «Le porte della Fials non sono solo aperte ai lavoratori, ma anche ai cittadini», conclude Messina, assicurando collaborazione al nuovo governo regionale per affrontare le difficoltà del settore sanitario e cambiare direzione rispetto agli anni precedenti.

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