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Bari
13 Febbraio 2026 - 11:34
Violenza sulle donne
BARI - Si accende il confronto sul disegno di legge relativo alla violenza sessuale. Il Coordinamento BelleCiao della CGIL Puglia ha aderito alla mobilitazione nazionale per esprimere contrarietà al nuovo testo riformulato dalla senatrice Giulia Bongiorno, che interviene sull’articolo 609 bis del codice penale eliminando il riferimento al consenso.
Secondo l’organizzazione sindacale il provvedimento, ancora in fase di discussione parlamentare, deve essere modificato durante l’iter legislativo per tornare alla versione approvata dalla Camera dei Deputati nel novembre 2025. L’invito è rivolto alla partecipazione pubblica affinché cittadini e cittadine facciano sentire la propria posizione nel dibattito.
Nel merito, la CGIL contesta la sostituzione del principio di consenso libero e attuale con il concetto di dissenso, che richiede di dimostrare la volontà contraria all’atto sessuale anche in relazione al contesto in cui si verifica il fatto. Per il Coordinamento non si tratta solo di una questione tecnica ma di una scelta culturale che rischierebbe di influenzare l’interpretazione dei casi di stupro.
L’organizzazione sottolinea che negli anni la normativa italiana ha compiuto passi avanti nel contrasto alla violenza di genere e che l’intervento proposto potrebbe mettere in discussione l’impianto della Convenzione di Istanbul, ratificata dall’Italia con la legge 77 del 27 giugno 2013, la quale individua proprio nel consenso l’elemento centrale per definire la violenza sessuale come violazione dei diritti umani.
Secondo il Coordinamento BelleCiao, l’abbandono di quel riferimento comporterebbe il rischio di riportare le vittime al centro di un processo di colpevolizzazione, con possibili fenomeni di vittimizzazione secondaria durante il rapporto con istituzioni, forze dell’ordine e sistema giudiziario. Una dinamica che, evidenzia la CGIL, si riflette anche nella narrazione pubblica dei casi di molestie, discriminazioni e femminicidi.
La CGIL Puglia annuncia quindi iniziative nei territori, nelle città e nei luoghi di lavoro insieme a centri antiviolenza, associazioni e movimenti impegnati nel contrasto alla violenza sulle donne. L’obiettivo dichiarato è evitare arretramenti rispetto agli standard fissati dalla Convenzione di Istanbul, alla legge 77 che l’ha recepita e al principio di autodeterminazione femminile riconosciuto dall’ordinamento.
Ecco l’elenco delle iniziative in programma domenica 15 febbraio nelle sei province pugliesi:
BARI – ore 10,30 concentramento in Piazza Umberto, a seguire corteo con arrivo in Pazza del Ferrarese, dove si terranno i vari interventi;
BARLETTA – ore 10,30 sit-in in Piazza Caduti del Lavoro;
BRINDISI – ore 10,00 Piazza Cairoli camminata per il “CONSENSO” - ore 10,30 sit-in in Corso Umberto;
LECCE - ore 10,00 dibattito/confronto sul DDL Bongiorno nel Centro Antiviolenza “Renata Fonte” Via Santa Maria del Paradiso n. 12;
TARANTO – ore 10,30 mobilitazione e manifestazione in Piazza Maria Immacolata;
FOGGIA – ore 10,30 presidio in piazza Umberto Giordano.
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