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Vertenza Hiab, spiraglio sulla cassa integrazione. Distanza sulla data per gli incentivi

Sindacati chiedono la proroga degli incentivi all'esodo oltre il 23 febbraio. Nuovo confronto fissato il 18 febbraio

Hiab di Statte

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STATTE - Prosegue il confronto tra organizzazioni sindacali e azienda sulla fase di transizione dello stabilimento Hiab Italia. Nel corso dell’ultimo incontro di verifica tra Fim, Fiom e Uilm e direzione aziendale è emersa un’apertura sulla proroga della cassa integrazione straordinaria, attualmente in scadenza il 10 marzo 2026.

La proposta dovrà essere confermata nel tavolo istituzionale convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il 2 marzo 2026, passaggio ritenuto determinante dalle sigle metalmeccaniche per evitare ricadute sui livelli occupazionali e garantire tempi adeguati alla trattativa societaria.

Resta invece distanza sull’incentivo all’esodo legato alla non opposizione al licenziamento. L’azienda ha indicato l’intenzione di mantenere la scadenza fissata al 23 febbraio, mentre le organizzazioni sindacali hanno ribadito la richiesta di posticipare il termine, sostenendo che i lavoratori debbano poter decidere solo dopo conoscere gli sviluppi del confronto ministeriale.

Un nuovo aggiornamento sul tema degli incentivi è stato programmato per il 18 febbraio. I rappresentanti dei lavoratori giudicano positivamente l’apertura sulla CIGS ma insistono sulla necessità di estendere la finestra degli incentivi oltre la data indicata, ritenendo indispensabile assicurare chiarezza e condizioni di serenità durante la trattativa.

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