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Taranto

Spari contro la polizia dopo il tentato furto, condannato anche in appello

Condanna a 14 anni e 8 mesi per il 46enne che nel 2022 esplose 9 colpi contro gli agenti

Un'aula di Tribunale

Un'aula di Tribunale

TARANTO - La Corte d’appello ha rideterminato la condanna per Pantaleo Varallo, 46 anni, protagonista della sparatoria avvenuta il 22 gennaio 2022 in viale Magna Grecia dopo il tentativo di sottrarre un’auto in una concessionaria. I giudici hanno fissato la pena a 14 anni e 8 mesi di reclusione, riducendo solo in parte la sentenza di primo grado che aveva stabilito 15 anni e 7 mesi.

L’uomo, ex operaio Ilva con precedenti come guardia giurata, era imputato per tentato omicidio, minacce, lesioni, porto e detenzione illegale di arma da fuoco e resistenza aggravata a pubblico ufficiale. L’ipotesi di tentata rapina era stata già riqualificata in furto aggravato con non luogo a procedere per mancanza di querela.

Secondo la ricostruzione processuale, dopo aver cercato di impossessarsi di una Porsche con il pretesto di provarla, venne intercettato da una volante della polizia. Alla richiesta di fermarsi reagì estraendo una pistola calibro 9 e sparando 9 colpi verso gli agenti e l’auto di servizio. I poliziotti riportarono ferite lievi.

Nel processo si è discusso anche della capacità di intendere e di volere. I consulenti della difesa avevano indicato una grave infermità mentale aggravata dall’assunzione di droga, mentre il perito nominato dal tribunale ha riconosciuto solo un vizio parziale di mente, ritenuto compatibile con la volontà omicida. I giudici hanno infatti evidenziato che l’imputato continuò a sparare fino a esaurire il caricatore mirando agli organi vitali degli agenti.

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