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Trinitapoli

Pranzo solidale di Natale, una giornata di accoglienza e condivisione

Oltre 60 persone accolte dalla Caritas interparrocchiale e dalla Fondazione Villaggio del Fanciullo. Presente l’arcivescovo mons. D’Ascenzo insieme alle istituzioni cittadine

Il Pranzo solidale di Natale a Trinitapoli - foto di Giuseppe Beltotto

Il Pranzo solidale di Natale a Trinitapoli - foto di Giuseppe Beltotto

TRINITAPOLI - Un gesto concreto di vicinanza alle persone più fragili ha segnato il Natale 2025 a Trinitapoli con il tradizionale Pranzo solidale promosso dalla Caritas Interparrocchiale, in collaborazione con la Fondazione Villaggio del Fanciullo “Cristo Lavoratore”. L’iniziativa si è svolta sabato 27 dicembre 2025 nella sede della Fondazione, in via Papa Giovanni XXIII 35, confermandosi un appuntamento stabile nel percorso di prossimità e attenzione verso chi vive situazioni di difficoltà.

La giornata si è aperta alle 11.00 con l’accoglienza dei partecipanti e con la concelebrazione eucaristica, presieduta da Mons. Leonardo D’Ascenzo, arcivescovo di Trani Barletta Bisceglie, insieme ai sacerdoti della comunità di Trinitapoli. Durante l’omelia è stato richiamato il significato più autentico del Natale, inteso come tempo di riscoperta della vicinanza di Dio all’umanità, in particolare a chi affronta solitudine, bisogno e fragilità.

Al Pranzo della Carità hanno preso parte oltre 60 persone, accolte e accompagnate dai volontari della Caritas. L’iniziativa è stata coordinata dal direttore della Caritas diocesana, diacono Ruggiero Serafini, alla presenza del sindaco Francesco Di Feo, della presidente del Consiglio comunale Loredana Lionetti e di rappresentanti dell’Amministrazione comunale.

I volontari e gli operatori delle Caritas parrocchiali hanno curato la preparazione e il servizio del pranzo, offrendo un pasto completo in un clima di fraternità e condivisione. A rendere ancora più partecipata la giornata è stato il contributo della Cumbagneie di Sbulacchie, gruppo tradizionale di suonatori e cantori di Trinitapoli, noto per la riproposizione del Mareccone, che ha accompagnato il momento conviviale.

Oltre all’arcivescovo D’Ascenzo, erano presenti il vicario generale don Sergio Pellegrini, don Enzo De Ceglie, don Vito Sardaro, don Matteo Losapio, don Giuseppe Pavone e don Stefano Sarcina, a testimonianza della partecipazione corale della comunità ecclesiale.

Nel suo intervento, Mons. D’Ascenzo ha ribadito il valore del gesto di carità come espressione concreta del Vangelo, ricordando che l’amore verso il prossimo non è pretese ma dono, e ringraziando operatori e volontari della Caritas, impegnati quotidianamente accanto agli ultimi.

Il sindaco Francesco Di Feo ha sottolineato come iniziative di questo tipo rispondano a bisogni reali presenti sul territorio, richiamando l’attenzione sulle difficoltà spesso invisibili di tante persone che non chiedono aiuto e trovano nella Caritas una porta sempre aperta.

A chiudere la giornata, le parole del diacono Ruggiero Serafini, che ha ricordato il lavoro svolto durante tutto l’anno nei centri di ascolto e accoglienza, sottolineando il valore dell’impegno quotidiano e ringraziando i volontari, senza i quali iniziative come il Pranzo solidale non sarebbero possibili.

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