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Elezioni regionali

L'Aeroporto di Grottaglie e il futuro della Puglia

L’intervista all’avvocato Egidio Albanese, candidato per la lista “Decaro Presidente”: innovazione, intermodalità con il Porto di Taranto, sostegno alla filiera aerospaziale e servizi passeggeri mirati per un’infrastruttura considerata chiave nella New Space Economy

Egidio Albanese

Egidio Albanese

TARANTO – In vista delle prossime elezioni regionali, abbiamo incontrato l’avvocato Egidio Albanese, candidato al Consiglio della Regione Puglia nella lista “Antonio Decaro Presidente”, per approfondire il ruolo strategico dell’aeroporto “Marcello Arlotta” di Grottaglie e le politiche che coinvolgono il sistema aerospaziale, logistico e infrastrutturale dell’area ionica.
Ecco l’intervista.

L'Aeroporto di Grottaglie è definito come un'infrastruttura strategica multifunzionale. Qual è la sua visione per massimizzare il ruolo di Grottaglie nel contesto economico e tecnologico della Regione per i prossimi cinque anni?
Grottaglie non è un semplice scalo, ma un asset fondamentale come hub di alta tecnologia. La mia visione è quella di consolidare le vocazioni esistenti e sostenere prioritariamente i progetti di sviluppo innovativo. La Regione deve garantire investimenti tempestivi e mirati nelle infrastrutture complementari, nell’interconnessione logistica con il Porto di Taranto e nella Ricerca e Sviluppo. L’obiettivo è fare di Grottaglie il polo di riferimento italiano della “New Space Economy” e un centro logistico intermodale capace di attrarre traffico cargo e passeggeri internazionale, sfruttando la pista da 3.200 metri, tra le più lunghe del Mediterraneo.

Grottaglie ospita lo stabilimento Leonardo per il Boeing 787 Dreamliner ed è designato come Airport Test Bed per droni e sistemi UAS/RPAS. In che modo intende sostenere la filiera aerospaziale, in particolare Aerostrutture, Manutenzione (MRO) e innovazione tecnologica? 
L’industria aerospaziale è il cuore pulsante dello scalo. Per Aerostrutture e MRO creeremo condizioni normative e logistiche stabili, sostenendo la formazione di tecnici tramite gli ITS del territorio e tutelando l’indotto e l’occupazione. Per il Test Bed investiremo in partnership con ENAC e università, trasformando Grottaglie in un vero “laboratorio a cielo aperto” per le tecnologie del volo, favorendo l’insediamento di start-up e PMI del settore.

L’arrivo di Radia e del progetto WindRunner rappresenta un segnale forte per l’aeroporto. Qual è il significato strategico di questo insediamento e quali azioni adotterà la Regione per garantirne il successo?
L’arrivo di Radia è la conferma del posizionamento internazionale di Grottaglie e della qualità della sua pista. È un’occasione duplice: rafforza la vocazione dello scalo come hub logistico dell’aerospazio e dell’energia pulita, e apre nuove opportunità per l’indotto locale in termini di servizi, logistica avanzata e posti di lavoro ad alta specializzazione. La Regione garantirà massima semplificazione amministrativa e avvio immediato dei cantieri dello stabilimento, assicurando tempi rapidi e piena coerenza con i piani di sviluppo dell’area ionica.

Lo scalo è focalizzato su cargo e industria, ma non esclude il traffico passeggeri, anche in Continuità Territoriale. Quali azioni concrete intende mettere in campo?
Il traffico passeggeri a Grottaglie deve avere una funzione sociale ed economica. La priorità è attivare la Continuità Territoriale per collegare Taranto a destinazioni nazionali strategiche, garantendo il diritto alla mobilità. Parallelamente realizzeremo servizi executive e Business, essenziali per il polo aerospaziale, per lo Spazioporto e per gli investimenti industriali. Non si tratta di competere con altri aeroporti, ma di offrire un servizio mirato e di alta qualità per dirigenti, scienziati, tecnici e per il turismo dell’area jonica.

Un nodo centrale è l’interconnessione tra aeroporto e Porto di Taranto per creare un sistema logistico integrato mare-aria. Come intende la Regione accelerare questo processo?
L’intermodalità è la chiave per sbloccare il potenziale logistico del Sud. La connessione tra Grottaglie e il Porto deve essere completata con urgenza, sia sul piano infrastrutturale sia su quello operativo. Semplificheremo le procedure e destineremo fondi regionali specifici per le opere di raccordo e per la logistica retroportuale. Vogliamo posizionare Grottaglie come Hub Mediterraneo dei traffici ad alto valore aggiunto, rendendo la Puglia un ponte strategico verso Europa e Medio Oriente.

L’aeroporto ospita presìdi istituzionali fondamentali come Marina Militare, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Protezione Civile. Come garantirà una sinergia efficace per le attività presenti e future?
La presenza congiunta di Marina Militare, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco, con il loro fondamentale servizio antincendio, è un pilastro della sicurezza operativa. Rafforzeremo questa collaborazione, consapevoli del suo valore strategico. In vista delle attività dello Spazioporto, lavoreremo con ENAC e le autorità competenti per definire protocolli operativi e di sicurezza alla gestione dei velivoli sperimentali, rendendo Grottaglie un modello nazionale di cooperazione istituzionale per la nuova era aerospaziale.

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