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CONTROVERSO

Poesia del Giorno

"È ancor notte" di Giovanni Morra & "Natura viva" di Egidia Toso

Poesia del Giorno

La rubrica controVerso, dedicata alla poesia, propone dal lunedì al venerdì lo spazio Poesia del Giorno, un appuntamento quotidiano che ospita due poesie.

Il progetto nasce con l’obiettivo di dare voce alla fantasia, ai versi e alle suggestioni che prendono forma dagli stati d’animo e dalle esperienze degli autori, offrendo uno spazio di condivisione e valorizzazione della scrittura poetica contemporanea.

L’iniziativa si fonda su uno spirito culturale aperto e inclusivo, non prevede alcun costo per i partecipanti e offre agli autori l’opportunità di far conoscere la propria voce poetica a un ampio pubblico di lettori.

Ogni giorno due poesie tra quelle ritenute più significative dal curatore della rubrica, Gian Carlo Lisi, vengono pubblicate e recensite esclusivamente sulle pagine online del quotidiano.

Chi desidera vedere un proprio componimento poetico pubblicato sulle pagine della testata dovrà:

  1. seguire le pagine social ufficiali di Buonasera24 su Facebook e Instagram;
  2. inviare all’indirizzo controverso2019@gmail.com una poesia che non superi i 30 versi indicando nome, cognome, luogo di residenza e dichiarando nel testo la paternità dell’opera.

Le poesie di venerdì 20 sono:

    È ANCOR NOTTE di GIOVANNI MORRA da Teverola - CE

    È ancor notte, d'inverno,
    quando gli occhi dischiusi,
    già paghi del sonno,
    scrutano intorno sagome e ombre.

    Affiorano i primi raggi di luce
    dietro il bianco profilo ondulato
    del soffice cuscino incavato.

    Seguono suoni sordi e ronzii
    e lo sguardo si volge
    al nuovo giorno che albeggia
    dal comodino qui accanto.

    "Oggi è il compleanno di…”;
    "C'è un evento consigliato per te”;
    "l'Europa si prepara alla G…"

    Mi si gela d'un tratto il respiro.
    No… non faranno certo sul serio!
    Rivolgo altrove la mente,
    c'è un titolo, ora, attraente:

    "Vittoria strepitosa dei padroni di casa”;
    "Stupenda rete del numero dieci".
    Ma non riesco a gioire più di tanto

    l'Europa si prepara alla G…
    Poi mi si illumina d'improvviso l'umore:
    mi giunge una foto... Che incanto! Che amore!
    Sorriso radioso, splendente riverbero
    di una luce che va facendosi fioca;
    prorompente germoglio che si apre alla vita.

    E l'Europa si prepara alla G…
    Ma è giorno ormai!
    E presto sarà ancora, di nuovo, primavera!

    RECENSIONE

    Il risveglio non ha nulla di quieto in questi versi: è un passaggio brusco dalla penombra alla luce fredda delle notizie. L’atmosfera si muove tra intimità domestica e inquietudine collettiva, come se la stanza fosse attraversata da un’eco più grande. La notte non è solo tempo fisico, ma condizione mentale che fatica a dissolversi.

    Il ritmo segue il flusso dei pensieri, alternando immagini morbide – il cuscino, l’alba che filtra – a intrusioni improvvise di titoli e notifiche. In questa tensione Giovanni Morra costruisce un contrasto netto tra il quotidiano e la cronaca, lasciando che la ripetizione di “l’Europa si prepara alla G…” diventi un ritornello inquieto. La sua scrittura si affida a dettagli concreti e a un linguaggio diretto, capace di rendere tangibile lo scarto tra ciò che consola e ciò che preoccupa.

    Le citazioni dei messaggi – “Oggi è il compleanno di…”; “C’è un evento consigliato per te” – inseriscono nel tessuto poetico frammenti di realtà digitale, creando un effetto quasi straniante. Poi l’arrivo di una foto, di un sorriso, riporta il testo su un piano più intimo, dove la luce torna a essere calda e umana.

    Resta una sensazione doppia: il mondo fuori continua a muoversi verso qualcosa di incerto, ma dentro la stanza un volto illumina il giorno che nasce. Tra allarme e tenerezza, la speranza sembra farsi spazio come una stagione che ritorna senza chiedere permesso.

    _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ 

    NATURA VIVA di EGIDIA TOSO da Vigevano - PV

    Aria salata,
    pelle abbronzata;
    dune vellutate
    ogni giorno ridisegnate;
    sabbia dorata
    dal sole scaldata,
    lo stesso sole che illumina il mondo,
    ma qui è più giocondo.

    Onde di mare d'argento
    sospinte dal vento,
    nuvole sparse in perpetuo movimento.

    Palme spettinate
    e da raggi di luna spruzzate.

    Qui i pensieri volano via
    lasciando cuore e testa in armonia.

    RECENSIONE

    C’è una leggerezza immediata in questi versi, come se il paesaggio marino fosse un respiro profondo capace di rimettere ordine dentro. Il tema è quello di una natura che non fa da semplice sfondo, ma diventa spazio di equilibrio, luogo in cui corpo e mente si riallineano. L’atmosfera è luminosa, distesa, attraversata da una gioia semplice e concreta.

    Il ritmo procede per immagini brevi e accostate, quasi pennellate: “Aria salata, / pelle abbronzata” apre con una musicalità fatta di assonanze e rime leggere. Le dune, la sabbia, le onde d’argento costruiscono una sequenza visiva chiara, sostenuta da una scansione regolare che richiama il moto del mare. L’andamento resta lineare, coerente con l’idea di armonia che il testo suggerisce.

    In questa composizione Egidia Toso sceglie un lessico limpido e immediato, puntando su sensazioni tattili e luminose per restituire vitalità al paesaggio. La sua voce si affida a immagini riconoscibili, senza complicazioni, lasciando che sia la natura stessa a parlare attraverso luce, vento e movimento continuo.

    Rimane la percezione di uno spazio aperto in cui i pensieri si alleggeriscono davvero. Tra sole e luna, tra vento e sabbia, tutto sembra trovare un ritmo condiviso, come se l’armonia fosse già lì, pronta ad accogliere chi sa fermarsi ad ascoltarla.

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