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Taranto
20 Febbraio 2026 - 08:03
TARANTO - Pace, pace, pace… e ancora pace. In tempi così turbolenti il cristiano non può non nutrire speranze di pace e impegnarsi perché ciò avvenga. Di questo si parlerà nel corso della 54.ma edizione della Settimana della Fede, dal 23 al 27 febbraio, che avrà come titolo “Verso una pace disarmata e disarmante” (Papa Leone XIV).
“Al nostro arcivescovo è sembrato più che opportuno porre al centro la pace nella 54.a edizione della Settimana della Fede, dandole il titolo ‘Verso una pace disarmata e disarmante’, così come auspicò il Santo Padre, subito dopo l’elezione, ai fedeli riuniti in piazza San Pietro, ribadendolo nei messaggi della Giornata per la vita consacrata e del Mercoledì delle Ceneri” - ha detto mons. Emanuele Ferro, portavoce dell’arcivescovo, aprendo la conferenza stampa svoltasi stamane in arcivescovado per presentare il tradizionale appuntamento diocesano di Quaresima, che prevede tre giorni di incontri in concattedrale e due da vivere nelle vicarie e nelle parrocchie. Erano presenti l’arcivescovo mons. Ciro Miniero, il vicario generale mons. Alessandro Greco e il direttore degli eventi diocesano mons. Gino Romanazzi.
L’organizzazione della Settimana della Fede (ha specificato mons. Emanuele Ferro) si deve al lavoro di don Francesco Maranò (vicario episcopale per la pastorale di settore), don Francesco Nigro (vicario episcopale per l’area Liturgia e ministerialità), mons. Gino Romanazzi (direttore eventi diocesani), don Marco Crispino e don Davide Errico (per i contatti con i relatori), mons. Marco Gerardo (direttore dell’ufficio liturgico) e mons. Ciro Marcello Alabrese (direttore dell’ufficio scuola).
Settimana della Fede, le dichiarazioni di Mons. Ciro Miniero e mons. Gino Romanazzi
L’intervento dell’arcivescovo
“Tratteremo il tema di questa Settimana della Fede - ha detto l’arcivescovo mons. Ciro Miniero - partendo dalla situazione internazionale e nello stesso tempo soffermandoci sulle esperienze che contribuiscono a far crescere una logica di pace. Non possiamo non accogliere questo grido, questa richiesta di pace che viene oggi dall’umanità offesa dalle guerre, dovunque ci giriamo troviamo situazioni di conflitto. Guarderemo alla situazione del mondo e ascolteremo anche quei testimoni che vivono dove c’è guerra e che nello stesso tempo c’insegnano a guardare con speranza al futuro. San Francesco è un esempio di speranza vissuta in modo unico, che ha agito per la pace cercando di rinnovare il mondo attraverso la fraternità francescana con sentimenti e azioni di pace. Ci auguriamo veramente che gli spunti di riflessioni che offriremo aiutino tutti quanti noi a considerare il valore grande della pace non solo nelle grandi scene del mondo ma anche nelle nostre situazioni personali e familiari”.
Mons. Miniero si è poi soffermato sulle nuove modalità con cui si svolgerà questa Settimana della Fede. “Abbiamo voluto privilegiare un aspetto più prossimo alle persone, non solo attraverso gli incontri in concattedrale, che hanno finalità di formazione e di impulso alla vita quotidiana, ma anche, con momenti fortissimi, nelle comunità parrocchiali e vicariali. Infatti il giovedì nelle vicarie si terrà la preghiera di adorazione, che aiuterà a riflettere sul mistero eucaristico in cui c’è il cuore stesso del Signore, che è pace. Il venerdì nelle parrocchie, attraverso la Via della Croce, ripercorreremo le nostre croci in cui però il Signore ci dà speranza in quanto anche Lui l’ha attraversata, donandoci però la potenza della sua vita e del suo amore che ci permette di guardare sempre oltre e di cercare il bene della pace. Comprenderemo ancor di più il mistero pasquale che irrompe nella nostra vita e che ci aiuta a capire il senso della nostra esistenza, che non è la sofferenza e la morte ma Cristo Risorto che, avendo percorso le vie della sofferenza, che sono anche le nostre vie, le ha redente e ha svelato a noi il Suo cuore, che è vita, pace, il bene per tutti”.
Il programma
Lunedì 23 febbraio, Rosy Russo relazionerà su “Disarmare le parole”. Esperta in comunicazione, Rosy Russo crede fermamente che “le parole sono importanti” perché “danno forma al pensiero” e per questo ha fondato “Parole O_Stili”, progetto di sensibilizzazione e educazione contro l’ostilità delle parole in Rete, con l’obiettivo di ridurre, arginare e combattere le pratiche e i linguaggi negativi. Nel 2019 il Corriere della Sera l’ha nominata tra le 50 donne più influenti. Ha scritto “Dipende da me. A chi lo dici? Consigli e storie per comunicare con rispetto” (Erickson).
Martedì 24 febbraio, “Profeti per la pace. Esperienze dalla Terra Santa” sarà il tema che svilupperà Andrea Avveduto, giornalista, responsabile della comunicazione e relazioni esterne della ong “Pro Terra Sancta”. Ha pubblicato i seguenti libri: “Aggrappati alle radici. Storie e volti dei cristiani in Terra Santa”; “Kikot, la partita più importante”, “L’ora prima del miracolo” e “Un Maestro per Samir”.
Mercoledì 25 febbraio, Davide Rondoni, poeta e scrittore, presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, parlerà su “La ferita, la letizia – A tu per tu con Francesco poeta e uomo di pace”. Rondoni ha pubblicato diversi volumi di poesia con i quali ha vinto alcuni tra i maggiori premi di poesia. Collabora a programmi di poesia in radio e tv e come editorialista per alcuni quotidiani. Nel 2015 vince il Premio Andersen per la narrativa per ragazzi con “Se tu fossi qui” (San Paolo Edizioni, 2015). Attualmente è ospite fisso del programma “Bar centrale” di RaiUno.
Gli incontri avranno inizio alle ore 19.
Sempre sul tema della pace, giovedì 26 febbraio in ogni vicaria è prevista l’adorazione eucaristica e venerdì 27 febbraio, infine, ogni parrocchia terrà la Via Crucis.
L’intervento di mons. Gino Romanazzi
Dal canto suo mons. Gino Romanazzi, direttore degli eventi diocesani, ha auspicato che da questa Settimana della Fede, evento molto atteso non solo dalla realtà ecclesiale ma anche da quella laica, ognuno possa assumere l’impegno di conversione alla profezia della pace, partendo innanzitutto dall’ascolto di quanto i relatori proporranno negli incontri in concattedrale. “Rosy Russo – ha specificato – ci aiuterà nel nostro quotidiano ad avere un tipo di comunicazione ‘disarmante’, tenendo ben presente l’importanza delle parole in quanto danno forma al pensiero e insegnandoci il modo migliore di porci nel dialogo. Martedì Andrea Avveduto ci parlerà dei profeti della pace e della necessità di diventare soggetti di profezia, partendo dal luogo dove egli vive e dove più di tutti si invoca la pace, cioè la Terrasanta; il suo intervento si preannuncia molto interessante in quanto testimone diretto di tutto ciò che dirà. Infine, mercoledì, il grande letterato Davide Rondoni, noto personaggio televisivo, che è già stato in altre occasioni a Taranto, presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, si soffermerà sulla figura del santo quale poeta e uomo di pace”.
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