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Bari

San Girolamo, villa confiscata diventa spazio civico. Le foto

Finanziato il progetto Cicala da 980mila euro per cultura e inclusione sociale

BARI - Una villa confiscata alla criminalità organizzata sul lungomare IX Maggio, nel quartiere San Girolamo, sarà trasformata in un centro civico multifunzionale dedicato alla cultura e all’inclusione. Il progetto “Cicala, la tana di prossimità della cultura euro mediterranea” presentato dal Comune di Bari è stato ammesso a finanziamento nell’ambito dell’avviso regionale Puglia Beni Comuni, come riportato nella determina pubblicata sul BURP che approva la graduatoria provvisoria.

L’intervento prevede un investimento complessivo di 980mila euro destinato alla riqualificazione edilizia, al consolidamento strutturale, al miglioramento energetico e alla sistemazione degli spazi esterni dell’immobile.

Il progetto nasce da un percorso condiviso con il partenariato composto da Giosef Italy, Kenda ETS, Libera Bari, Manè Impresa Sociale e Mamme Contatto, selezionato attraverso una procedura pubblica di coprogettazione e futura gestione.

L’analisi dei bisogni del territorio ha portato a immaginare ambienti interni ed esterni modulabili e aperti a differenti utilizzi. Gli spazi potranno essere adattati a attività educative, laboratori, studio, incontri culturali, cineforum, mostre e iniziative musicali. Anche la copertura dell’edificio sarà utilizzata come area panoramica affacciata sul waterfront, pensata per attività educative e sociali orientate al senso di appartenenza e alla cura del bene comune.

Secondo l’assessore ai Controlli, Legalità, Trasparenza e Antimafia sociale Nicola Grasso, il finanziamento consentirà di creare nel quartiere un presidio sociale rivolto soprattutto ai giovani più fragili, con l’obiettivo di restituire alla comunità ciò che è stato sottratto dalla criminalità. L’intervento mira a incidere su più forme di svantaggio, economico, geografico, educativo e socio culturale, favorendo la partecipazione attiva dei cittadini e non solo la loro inclusione.

La restituzione dei beni confiscati, ha evidenziato l’assessore, assume valore simbolico e concreto perché rafforza la fiducia nelle istituzioni e genera opportunità per il territorio anche attraverso esperienze e scambi internazionali rivolti ai ragazzi del quartiere.

Il nuovo spazio civico sarà destinato a diventare punto di riferimento per associazioni, comitati e cittadini attivi, favorendo la progettazione condivisa, la formazione civica e il rafforzamento delle reti locali. Previsti inoltre percorsi di formazione internazionale per under 30 e iniziative culturali di prossimità per ampliare l’accesso alla cultura in un’area caratterizzata da fragilità educative e disuguaglianze sociali.

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