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Quando la divisa incontra il sorriso: a Taranto arriva il cult "Minchia Signor Tenente"

La commedia di Antonio Grosso affronta il tema della legalità con una leggerezza che non è mai superficialità

"Minchia Signor Tenente": foto di scena

"Minchia Signor Tenente": foto di scena

Dettagli evento

2026-02-19 20:00:00 2026-02-18 23:00:00 UTC Quando la divisa incontra il sorriso: a Taranto arriva il cult "Minchia Signor Tenente" buonasera24.it

TARANTO - Parlare di mafia passando per il palcoscenico: è quanto accade nella commedia scritta, diretta e interpretata da Antonio Grosso, “Minchia Signor Tenente”, il  prossimo 19 febbraio, alle ore 21, in scena al Teatro Orfeo, in via Pitagora.

LO SPETTACOLO

Vero e proprio fenomeno teatrale, “Minchia Signor Tenente” è diventata negli ultimi vent’anni un titolo “cult”, capace di girare l’Italia incassando applausi e commozione. Non si tratta del solito dramma di cronaca nera: qui la Sicilia e la lotta alla criminalità sono raccontate con una lente diversa: quella dell’ironia.

Il testo di Grosso, infatti, affronta il tema della legalità con una leggerezza che non è mai superficialità. Al centro della scena c’è la vita quotidiana in una piccola caserma di provincia, dove tra battute e situazioni paradossali emerge il lato umano di chi indossa la divisa.

La trama: Sicilia, 1992. Su un cucuzzolo di montagna, in un paesino dove il tempo sembra essersi fermato, sorge una piccola caserma dei carabinieri. Cinque militari, ognuno proveniente da una regione diversa, condividono turni, scherzi, sfottò, e un’unica certezza: il massimo dell’emergenza, lì, sono i ladri di galline.

Tra assurde denunce da parte di Parerella, il matto del paese,amori proibiti (uno dei carabinieri è fidanzato con una ragazza del posto, in barba al regolamento), paradossi quotidiani e una sorprendente armonia, il gruppo si sente ormai più simile a una famiglia che a una squadra militare. Tuttavia, l’arrivo di un nuovo tenente – rigido, severo, deciso a rimettere tutti in riga – rischia di stravolgere quell’equilibrio fragile e prezioso.

“La libertà è l’essenza di ogni individuo, l’espressione più autentica di ogni persona - si legge nelle note di regia - È ciò che ci rende veramente vivi. “Minchia Signor Tenente” esplora il concetto di libertà attraverso l’amore, l’amicizia e l’onestà, raccontando una storia universale che ognuno di noi può vivere e soffrire nella propria esistenza. Questa storia attraversa un’Italia che ha conosciuto momenti bui, ma anche una profonda resilienza.

La drammaturgia si fonde con un disegno di luci poetico ed essenziale, una scenografia che evoca il passato senza perdere la modernità, e una recitazione semplice e profonda, molto naturale. Dopo vent’anni, ritorno alla regia di questo cult teatrale italiano, cercando di fondere comicità, poesia, dramma e verità. Ho cercato di mettere insieme vent’anni di storia di questo spettacolo straordinario, sperando di esserne stato all’altezza”.

IL CAST

Insieme ad Antonio Grosso sul palcoscenico tarantino saliranno Adriano Aiello, Gaspare Di Stefano, Francesco Nannarelli, Delia Oddo, Antonello Pascale, Giuseppe Renzo, Franco Scascitelli, Mariano Viggiano, Martina Zuccarello, Natale Russo.

L’appuntamento rientra nell’ambito della Stagione teatrale 2025/26 dell’Orfeo, organizzata con il patrocinio del Comune di Taranto e della Regione Puglia. Info: 099 4533590 – 329 0779521.

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