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festa degli innamorati

Al MArTA San Valentino con gli dèi

Con l’iniziativa “Mitici amori” il Museo di Taranto propone un viaggio tra arte e racconto

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto

Il Museo MArTA

Dettagli evento

2026-02-13 23:00:00 2026-02-14 18:00:00 UTC Al MArTA San Valentino con gli dèi Via Cavour, 10, 74123 Taranto TA, Italia

TARANTO - Quest’anno il Museo Archeologico Nazionale di Taranto “MArTA” (in via Cavour) sceglie di celebrare il 14 febbraio scardinando i cliché della festa degli innamorati per immergersi nelle profondità del sentimento primordiale. E con l’iniziativa “Mitici amori” apre le sue porte a un racconto che non è solo celebrazione del romanticismo, ma un’indagine sulle luci e le ombre dell’animo umano.

Il percorso espositivo, concepito appositamente per la giornata di San Valentino, si snoda tra le sale che custodiscono i tesori della Magna Grecia. Per un’ora e mezza, i visitatori saranno accompagnati in un itinerario che trasforma i reperti archeologici in narrazioni vive: il MArTA mette in scena amori contrastati, passioni talvolta violente e legami che hanno osato sfidare persino l’oscurità dell’oltretomba. È un viaggio tra arte e racconto, dove ogni opera diventa una “cartolina dal passato”, un frammento di memoria collettiva capace di spiegare non solo chi eravamo, ma anche perché amiamo e soffriamo nel modo in cui lo facciamo oggi.

Tra i pezzi più significativi della visita spicca la celebre lekythos attica a figure rosse, risalente al decennio 470/460 a.C. Sulla superficie di questo vaso è impressa una delle scene più iconiche e dolorose del mito classico: il tradimento di Teseo.

Lekythos Teseo e Arianna - 470-460 aC - Museo MArTA

L’eroe, qui ritratto mentre subisce la seduzione intellettuale e divina della dea Athena, si accinge ad abbandonare Arianna addormentata sulle rive dell’isola di Nasso.

Proprio da questo episodio mitologico, spiegano i curatori del museo, deriverebbe con ogni probabilità la nostra espressione popolare “piantare in asso” (corruzione linguistica di “in Nasso”). Un dettaglio che dimostra come l’archeologia non sia solo polvere e marmo, ma la radice stessa del nostro linguaggio quotidiano.

L’esperienza, aperta non solo alle coppie ma a chiunque voglia riscoprire l’immortalità del mito, richiede la prenotazione obbligatoria per garantire l’intimità e la qualità del racconto.

INFO E BIGLIETTI

Il costo dell’attività è incluso nel biglietto d’ingresso del museo (10 euro, fatte salve le consuete riduzioni di legge), rendendo la cultura un regalo accessibile e profondo.

La prenotazione è obbligatoria e va effettuata chiamando il numero di telefono 099.453212 (fino ad esaurimento posti).

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