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la magia delle feste
06 Gennaio 2026 - 09:00
Martedì 6 gennaio: gli eventi in Puglia
Il sipario sulle festività natalizie si chiude con un martedì 6 gennaio che trasforma la Puglia in un palcoscenico vibrante, capace di intrecciare il grande teatro d'autore alle più antiche tradizioni popolari. Dalle prime nazionali che scelgono la "Città dei Due Mari" come trampolino di lancio, alle calate acrobatiche della Befana che sfidano la gravità tra i trulli e le piazze storiche, l'Epifania pugliese del 2026 si conferma un mosaico di emozioni per ogni età.
Ecco gli eventi in programma.
Vuoi scoprire tutto ciò che rende indimenticabile questa periodo di festività in Puglia? Clicca qui per esplorare la sezione "Speciale Festività" con eventi, storie, curiosità e contenuti esclusivi.

Michele Riondino
TARANTO - Il palcoscenico del Teatro Fusco, in via Giovinazzi, è pronto ad aprire il suo sipario sulla prima nazionale di "Art" di Yasmina Reza. Un appuntamento reso ancora più significativo dalla firma in calce alla regia, quella dell'attore tarantino Michele Riondino, vera eccellenza del panorama cinematografico e teatrale italiano.
Tre, in tutto, le repliche in programma: stasera, 6 gennaio (ore 18.00), mercoledì 7 e giovedì 8 gennaio, alle ore 21.
L'appuntamento si inserisce nell'ambito della stagione teatrale promossa dal Comune in collaborazione con Puglia Culture.
L'amicizia sotto la lente
La scelta è caduta su un cavallo di battaglia del teatro contemporaneo internazionale. "Art", insignita di innumerevoli premi e fra le commedie più rappresentate al mondo, è un testo di un'intelligenza feroce e pungente. Attraverso il pretesto di un quadro – una tela bianca, quasi una provocazione minimalista acquistata da uno dei protagonisti – Yasmina Reza riesce a scoperchiare il vaso di Pandora di un'amicizia di vecchia data.
Sul palcoscenico, diretto dal suo stesso regista, Riondino affiancherà l'attore Daniele Parisi e un terzo interprete in via di definizione. La trama si concentra sull'evolversi di tre amici, Marc, Serge e Yvan, che vedono le loro relazioni, un tempo solide, incrinarsi a causa di conflitti legati al gusto, all'arte e, in fondo, alle loro nevrosi e ipocrisie mai sopite.
Tel.: 099:9949349.
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Matteo Schinaia
TARANTO – Si avvia alla conclusione la XXXVII edizione de “I Presepi a Taranto”, rassegna organizzata dall’Associazione Amici del Presepe – Sede di Taranto, in collaborazione con Ki.Fra Comunicazione&Eventi, che anche quest’anno ha rappresentato uno degli appuntamenti più sentiti e identitari del panorama culturale cittadino.
Martedì 6 gennaio 2026, alle ore 19.00, la Chiesa di San Pasquale Baylòn, in Corso Umberto I a Taranto, ospiterà la Serata Finale, momento conclusivo di un percorso capace di intrecciare arte, tradizione, spiritualità e partecipazione collettiva.
La serata, presentata da Matteo Schinaia, sarà un’occasione di riconoscimento e ringraziamento verso tutti i presepisti, le associazioni e i partner che hanno contribuito al successo di un’edizione particolarmente partecipata, capace di coinvolgere scuole, realtà sociali, famiglie e istituzioni, dentro e fuori gli spazi espositivi.
Cuore simbolico dell’evento sarà l’assegnazione dell’ambito Premio “Monsignor Grottoli”, riconoscimento storico della rassegna, dedicato a una figura profondamente legata alla valorizzazione del presepe come espressione di fede, cultura e identità popolare. Un premio che intende onorare non solo il valore artistico, ma anche l’impegno umano e culturale di chi contribuisce a custodire e tramandare questa tradizione.
La Serata Finale sarà arricchita da un articolato programma musicale e artistico. Protagonista sarà il Falanto Chorus – Coro Polifonico, una delle realtà corali più numerose e dinamiche del territorio, attiva dal 2020 sotto la direzione artistica di Nicola Luzzi. Con un repertorio che spazia dal classico al lirico, dal gospel alla musica contemporanea, il Falanto Chorus si distingue per una proposta musicale innovativa e per un costante impegno anche in ambito benefico e sociale.
Al pianoforte il M° Gabriele Pedone, giovane musicista che ha iniziato lo studio dello strumento all’età di 12 anni, ottenendo fin da subito importanti riconoscimenti in concorsi internazionali. Avviato agli studi dal M° Paolo Cuccaro ed entrato giovanissimo al Conservatorio “Giovanni Paisiello” di Taranto, si è perfezionato con il M° Pierluigi Camicia e ha avviato un’intensa attività concertistica sia come solista sia in formazioni cameristiche, collaborando stabilmente con il Taranto Opera Festival e con diverse realtà musicali del territorio.
Voce solista della serata sarà il soprano Nadia Spagnolo, nata a Taranto nel 2005. Dopo gli studi presso il Liceo Musicale “Archita”, ha collaborato con il Taranto Opera Festival e partecipato a numerosi concerti solistici e d’insieme. Attualmente studia canto lirico presso il Conservatorio “Giovanni Paisiello” sotto la guida del M° Rachele Stanisci e ha già maturato esperienze internazionali, esibendosi anche in Polonia nell’ambito della rassegna “Młoda scena”.
Tra i protagonisti musicali anche il violinista Angelo Dell’Aglia, giovanissimo talento tarantino, classe 2014. Avviato allo studio del violino sotto la guida del M° Silvano D’Andria, docente del Conservatorio Paisiello, ha superato brillantemente l’esame di ammissione all’età di soli otto anni, distinguendosi in numerosi concorsi nazionali e internazionali con risultati di assoluto rilievo.
Completeranno il programma gli interventi del presidente Giovanni Monopoli e dei poeti Sara Leo, Rosanna Cassano e Vita Sangermano, esponenti dell’Associazione Poiesis Taranto, realtà culturale impegnata nella promozione della parola, della poesia e della narrazione come strumenti di crescita civile e partecipazione comunitaria.
La serata finale si preannuncia dunque come un momento di sintesi e restituzione, capace di raccontare lo spirito autentico de “I Presepi a Taranto”: una rassegna che non è solo esposizione, ma percorso condiviso, memoria viva e comunità in dialogo.
Un finale che non chiude, ma rinnova il senso di una tradizione che continua a parlare alla città.
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HUNTRIX K-pop (foto Massimo animazione by Max Magic Music eventi)
TARANTO – Una pioggia di dolci, luci e sorrisi si prepara a invadere via Mascherpa. Dopo lo straordinario riscontro di "Taranto in Fest" che ha richiamato oltre quattromila persone lo scorso sabato, la città ionica si appresta a vivere un altro appuntamento di grande richiamo: la prima edizione di “Epifania in Fest”.
L’iniziativa, promossa dall’associazione Athena Aps, trasformerà l'ex Area Camper — un’ampia zona recintata messa a disposizione dal Comune di fronte al PalaMazzola — in un vero e proprio distretto del divertimento per le famiglie. L'appuntamento è fissato per oggi, martedì 6 gennaio, con un programma no-stop che accompagnerà i cittadini dalle 9.30 del mattino fino alle 22.00, rigorosamente a ingresso libero.
Il cuore dell'evento sarà la distribuzione di cinquemila calze offerte da Fiorino Srl, un gesto simbolico per far sì che nessun bambino resti senza il tradizionale regalo della Befana. Ma non sarà solo una giornata di regali: la manifestazione si distingue per una forte impronta inclusiva grazie alla partecipazione dei Volontari della Gioia di Mister Sorriso e dei ragazzi del progetto Mister Aut, impegnati in postazioni di gioco pensate per coinvolgere ogni bambino senza barriere.
La giornata sarà scandita da un palinsesto serrato di attrazioni. La mattinata vedrà l'alternarsi di face painting, balli di gruppo e le spettacolari "Bolle di Federica", prima del grande arrivo della Befana previsto per le 11.30.
Nel pomeriggio, l'atmosfera si farà ancora più suggestiva:
ore 17.30: Il ritorno della Befana, questa volta scortata da Babbo Natale per le foto di rito con i più piccoli.
ore 19.00: Il gran finale con i trampolieri in costumi luminosi e il Cantastorie Disney, che metterà in scena la fiaba di Frozen con la partecipazione dei personaggi del film.
Per garantire il massimo comfort, l'area sarà attrezzata con 900 posti a sedere e un'ampia zona dedicata al food & beverage, che spazierà dalle pizze e panzerotti alle specialità dolciarie tipiche delle feste.
Con questa iniziativa, Taranto conferma la volontà di riappropriarsi dei propri spazi urbani attraverso eventi che coniugano l’intrattenimento popolare a una profonda attenzione verso il tessuto sociale e i bisogni delle famiglie.
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L'edizione 2025
TARANTO – Taranto si prepara a rinnovare uno degli appuntamenti più sentiti dell’Epifania con “La Befana vien dal mare 2026”, IX edizione dell’evento di beneficenza promosso dalla Polisportiva Vogatori Taras, in collaborazione con UISP Taranto, capace di unire tradizione marinara, sport e solidarietà. La manifestazione è in programma martedì 6 gennaio, a partire dalle ore 10.00, nello scenario del Piazzale Democrate.
Anche quest’anno la Befana arriverà dal mare a bordo della storica lancia a dieci remi, accompagnata dai vogatori in costume, regalando ai bambini una mattinata di festa, colori e sorrisi. Un’immagine simbolica che racconta Taranto, valorizzando la voga come pratica sportiva identitaria e il legame profondo con il mare.
Il cuore dell’iniziativa resta il suo forte valore sociale. Con il messaggio “Regalati una calza e regalerai una calza”, per ogni calza acquistata ne verrà donata una in beneficenza ai bambini delle case-famiglia e ai ragazzi con disabilità assistiti dalle associazioni del territorio. Un gesto semplice che trasforma una festa popolare in un concreto atto di inclusione e condivisione.
La manifestazione prenderà il via dal Molo Sant’Eligio, da dove la Befana salperà per raggiungere il Piazzale Democrate, accolta da un clima festoso con musica, animazione e intrattenimento dedicato ai più piccoli, fino alla distribuzione delle calze a tutti i bambini presenti.
Per partecipare attivamente all’iniziativa solidale è possibile prenotare la propria calza con un messaggio WhatsApp al numero 351 0494407.
La Befana vien dal mare 2026 si svolge con il patrocinio della Federazione Italiana di Canottaggio a sedile fisso, del Comune di Taranto, della Provincia di Taranto, della Regione Puglia e della Basilica Cattedrale di San Cataldo e il sostegno di Supermercati Pascar, Fondazione Taranto 25, Cantieri del Sud s.r.l., Ki.Fra Comunicazione&Eventi e C'era una volta A.p.s., confermandosi come un appuntamento capace di unire comunità, sport e solidarietà, nel segno di una tradizione che continua a emozionare Taranto anno dopo anno.
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Luminarie a Bari - Via Argiro
BARI – Un Natale all'insegna dell'intercultura, della coesione sociale e della pace quello il programma nel capoluogo pugliese, "Christmas Around the World - Un abbraccio che arriva lontano", iniziativa che animerà le festività del 2025 fino al 6 gennaio 2026. Il progetto, ideato da Kiasso eventi e Time experience, segna un'importante novità: per la prima volta, gli allestimenti raddoppiano e si espandono dalla tradizionale piazza Umberto I al giardino di piazza Garibaldi, un'area strategica per il quartiere Libertà.
L'Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Vito Leccese, mira a valorizzare gli spazi pubblici e a diffondere valori universali, ispirandosi a San Nicola, il santo patrono e figura ponte tra i popoli.
L'allestimento dei due Villaggi di Natale nelle piazze.
Piazza Garibaldi: accoglierà, per la prima volta, le strutture natalizie con l'obiettivo di "ricucire il tessuto sociale" e coinvolgere il quartiere Libertà, attualmente interessato da importanti interventi di riqualificazione;
piazza Umberto I: sede storica delle festività, si prepara ad ospitare nuovamente le installazioni.
L'inaugurazione ufficiale degli eventi si terrà, tuttavia, il giorno seguente, 7 dicembre, in piazza Garibaldi, e l'8 dicembre in piazza Umberto I. L'evento conclusivo, con l'arrivo della Befana, è fissato per il 6 gennaio in Piazza Umberto.
La scelta multiculturale e solidale
Il tema centrale dell'iniziativa è il Natale nel mondo, un messaggio di incontro tra i popoli.
Durante tutto il periodo festivo sono previste giornate dedicate alle comunità straniere presenti a Bari con laboratori, spettacoli, degustazioni e danze popolari, frutto di un dialogo interculturale e di allestimenti condivisi.
Entrambe le piazze ospiteranno l'Albero di Natale (alto sei metri), la Casa di Babbo Natale, la Casa della Befana, la Casa degli Elfi Postini e un grande palco.
In piazza Garibaldi sarà installata una grande mongolfiera luminosa in 3D di 4 metri, simbolo del viaggio ideale tra i Natali del mondo e corner "Assaggia il Natale" per degustazioni di dolci tradizionali esteri. Sarà anche spazio per la solidarietà, con banchetti di Unicef e altre associazioni.
In piazza Umberto verranno, invece, allestiti tre set immersivi con scenografie dedicate al Nord, al Sud e all'Oriente, affiancati da bacheche informative su usanze e curiosità globali.
L'assessora alle Culture, Paola Romano, ha sottolineato come l'attenzione sarà posta anche sull'accessibilità, con alcuni spettacoli tradotti in LIS e un servizio navetta su prenotazione per le persone con disabilità.
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Calata dei Magi a Lama: foto di repertorio
TARANTO – L’edizione 2026 della Calata dei Magi di Lama non è solo una rievocazione storica, ma un ponte ideale gettato verso l’eredità spirituale del Giubileo 2025.
A delineare lo spirito della manifestazione è stato il parroco della Regina Pacis, don Mimmo Pagliarulo, che insieme al vicepresidente Giuseppe Bandello e alla regista Anna Maria Barbieri, ha presentato un programma che unisce il rigore del copione tradizionale a una forte spinta verso il coinvolgimento delle nuove generazioni.
Il fulcro della giornata di oggi, martedì 6 gennaio sarà, come da tradizione, l’arrivo dei Magi guidati dalla stella cometa. In scena scenderanno circa trenta interpreti, pronti a far rivivere anche i momenti più suggestivi del racconto, come la danza delle odalische alla corte di Re Erode.
La giornata sarà scandita da una serie di eventi, a partire, alle ore 8.30, dallo sparo dei ‘colpi oscuri’ e dal giro della banda musicale “Santa Cecilia” diretta dal M° Giuseppe Gregucci. Alle ore 10 ci sarà la Santa Messa che sarà seguita dalla processione per la contrada Bellatrase.
Alle 17.30 avrà luogo la celebrazione eucaristica e al termine la “Calata dei Magi”, con conclusione sul sagrato della chiesa. La serata sarà conclusa alle ore 20 dallo spettacolo musicale in piazza e alle ore 22 dai tradizionali fuochi pirotecnici.
Infine domenica 11 gennaio, alle ore 19.30 estrazione della lotteria e premiazione del concorso letterario.
La vera sfida di quest'anno risiede nella volontà di radicare la Calata nel tessuto sociale di una Lama che cambia. Per coinvolgere le nuove famiglie, è stato istituito un concorso letterario (diviso tra racconti, poesie e lettere) che ha già visto la partecipazione entusiasta degli studenti della scuola "Salvemini".
Ma il segno più tangibile del passaggio di testimone avverrà durante la processione mattutina nella contrada Bellatrase: per la prima volta, saranno proprio i bambini a portare a spalla una statua di Gesù Bambino appositamente realizzata, più piccola e leggera, per simboleggiare l'impegno dei più giovani nel custodire le tradizioni locali.
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"Soqquadro": foto di scena di Lorenzo Marianeschi
TARANTO – Un inciampo in una pozzanghera e la realtà si capovolge. Per la festività dell’Epifania, l'auditorium TaTÀ (al quartiere Tamburi) di Taranto sceglie di regalare al suo pubblico non una semplice fiaba, ma un'esperienza sensoriale dedicata a chiunque, adulto o bambino, abbia ancora voglia di lasciarsi sorprendere. Oggi, 6 gennaio, alle ore 18:00 va in scena "Soqquadro", l'ultimo gioiello della celebrata compagnia Teatro del Piccione di Genova.
Lo spettacolo, inserito nella rassegna «favole&TAmburi» sostenuta dalla Regione Puglia, arriva nel capoluogo jonico forte del successo internazionale ottenuto al Festival di Lugano nel 2024. Diretto e interpretato da Danila Barone e Dario Garofalo (in scena con Paolo Piano), "Soqquadro" gioca con l'unica parola della lingua italiana che raddoppia la "q" per raccontare l'unico stato naturale possibile per l'infanzia: lo sconvolgimento delle regole e l'equilibrio precario della scoperta.
I protagonisti della pièce sono Alba e Aldo, due figure ordinate e metodiche la cui quotidianità viene improvvisamente "messa a soqquadro" da un evento banale. Una pozzanghera diventa così la soglia di un mondo onirico fatto di luci e colori, dove la logica degli adulti — sempre impegnati a rimettere tutto "in squadra" — cede il passo alla libertà smarrita del gioco. È un invito a riscoprire lo stupore, liberando la vita dai binari arrugginiti dell'abitudine.
La presenza del Teatro del Piccione a Taranto segna un appuntamento di rilievo per la scena teatrale locale. La compagnia genovese, attiva da oltre un quarto di secolo, è uno dei pilastri del teatro ragazzi italiano, capace di evolversi verso le arti performative senza mai perdere il suo nucleo poetico: guardare all'infanzia non solo come a un target, ma come a un autentico luogo dell'anima da cui osservare l'umanità che cresce.
Costo del biglietto: 7 euro (ridotto a 6 euro per famiglie di min. 4 persone). Info e prenotazioni: 333.2694897.

La locandina
LOCOROTONDO (BA) – Non è soltanto una questione di fede, né un semplice richiamo alla tradizione. Il Natale di Locorotondo, per il terzo anno consecutivo, si fa atto sociale attraverso il Presepe sospeso, il progetto di arte partecipata nella suggestiva via Vittorio Veneto.
Fino al 6 gennaio, il borgo della Valle d’Itria ospiterà un’installazione che sfida la gravità e il tempo. Settantadue personaggi del presepe napoletano – dai pastori ai Magi, dalle figure angeliche a quelle demoniache – rivivono in scatti fotografici di grande formato, racchiusi in "scarabattole" artigianali. Ma a guardare bene quegli sguardi, sotto i costumi settecenteschi, si riconoscono i volti della comunità locale.
Il progetto porta la firma del fotografo Silvestro Simeone, con la curatela della giornalista Lucilla Parlato e la direzione artistica di Mirco Matarante. L'ispirazione è dichiaratamente colta: il presepe napoletano del Settecento, quel microcosmo dove il divino si mescolava senza timore al grottesco e al quotidiano.
Dietro ogni immagine c’è un lavoro di ricerca antropologica durato mesi. Il laboratorio "Corpi sacri, corpi civili" ha coinvolto i cittadini nella ricostruzione filologica di mestieri dimenticati, posture e simbologie esoteriche. Sono gli abitanti stessi a farsi "attori-custodi" della memoria, trasformando il centro storico in una galleria a cielo aperto che invita alla riflessione sul ruolo della comunità come argine alla spersonalizzazione contemporanea.
L'esposizione, promossa da U Jùse APS all'interno del programma Esseri Urbani, non rinuncia alla modernità. Ogni opera è dotata di segnaletica in italiano, inglese e LIS, con un sistema di QR code che permette di approfondire la complessa simbologia delle scene: dai rimandi cosmologici alle leggende popolari legate al mondo agricolo.
Per chi volesse addentrarsi ulteriormente nei segreti di questa narrazione, l'edizione 2025 introduce la collaborazione con WithUs Experience: un calendario di visite guidate che unisce il racconto artistico alle degustazioni enogastronomiche del territorio.
Ingresso libero, fruibile H24.
Visite guidate: prenotazioni al numero 353:3256100.
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Emidio Bellucci
TARANTO – La magia del circo a Natale è quasi tradizione: a Taranto, in viale Virgilio, da qualche giorno è sbarcata la carovana del Circo Bellucci che proprio di fronte ai Giardini Virgilio ha piantato le sue tende per presidiare le festività natalizie fino al prossimo 12 gennaio.
Non si tratta però di una tappa qualunque. Lo spettacolo tarantino si impreziosisce della collaborazione con la storica famiglia di Ivan Orfei, sotto la supervisione del tour manager Luca Perris, proponendo una formula che riesce a tenere insieme la classicità del genere con scariche di pura adrenalina.
Il programma promette di mozzare il fiato a grandi e piccini. Gli occhi saranno puntati verso l'alto per le evoluzioni aeree della famiglia Folco, mentre il brivido correrà lungo la schiena degli spettatori durante l'esibizione di Mario Mietitore e della sua celebre "ruota della morte", una sfida alla gravità che non smette di incantare.
Il rapporto ancestrale tra uomo e animale resta il cuore pulsante dello show. Dalle esotiche presenze portate in pista dalla famiglia D’Amico fino all’eleganza maestosa delle tigri bianche guidate da Jerry Nicolai. A stemperare la tensione e a garantire il sorriso, come da migliore tradizione circense, ci pensa il clown Diego con i suoi sketch, accompagnato da una schiera di giocolieri e acrobati dal coraggio vertiginoso.
Per chi volesse regalarsi un pomeriggio o una serata di magia, gli orari sono scanditi con precisione:
Giorni feriali: spettacoli alle ore 17:00 e alle 21:00.
Giorni festivi: sipario alle ore 17:30 e alle 21:30.
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I fratelli Yuri e Alexis
BARI - Sotto il grande tendone giallo e blu, nella pineta San Francesco in via Napoli, il rito del circo torna a rinnovarsi con una delle produzioni più attese della stagione natalizia. Il Circo Moira Orfei, diretto da Darix Martini, resterà nel capoluogo pugliese fino al prossimo 25 gennaio, offrendo uno spettacolo di oltre due ore che promette di coniugare la tradizione millenaria della pista con le innovazioni più audaci del panorama internazionale.
L’attesa è tutta per Crazy Wilson, l'artista cileno già insignito del prestigioso "Clown d’argento" al Festival di Monte Carlo. Wilson porterà a Bari la sua celebre "Ruota della morte", un numero ad alto rischio che include il salto mortale esterno, una prodezza tecnica che ha ridefinito gli standard acrobatici in Europa.
Accanto ai veterani, la pista accoglie la "meglio gioventù" dell'arte circense: i fratelli Yuri e Alexis. Reduci dal trionfo al Festival Internazionale del Circo Italiano di Latina, dove hanno conquistato la medaglia d’oro con le loro cinghie aeree, i due giovani talenti rappresentano il futuro di questa disciplina. La parte comica è invece affidata al clown Alecito, capace di rileggere la clownerie classica attraverso un linguaggio contemporaneo e vivace.
Ciò che distingue questa produzione è la cura per la componente musicale e coreografica. Le esibizioni sono infatti accompagnate dal vivo dalla Orfei band, un'orchestra brasiliana di otto elementi diretta dal maestro Clevio Petron, e da un corpo di ballo argentino.
Ma il circo resta, per molti, il luogo del contatto con l'esotico. La pista ospiterà elefanti, cavalli e pappagalli, oltre a una sezione dedicata agli animali acquatici. In una vasca da 100.000 litri d’acqua, foche e leoni marini si esibiranno sotto la guida di domatori di fama mondiale, tra cui spiccano i membri della storica dinastia circense dei Gartner.
Per garantire un’accoglienza ottimale anche nelle giornate più rigide, la struttura è interamente riscaldata e dotata di un'ampia hall con punto ristoro.
Orari e appuntamenti:
giorni feriali: spettacoli alle ore 17:30 e alle 21:00.
giorni festivi: spettacoli alle ore 16:30 e alle 19:30.
chiusure previste: 12, 13, 19 e 20 gennaio.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare l'infoline al numero 329 3419316.
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Cappuccetto Rosso
BARI - Nella calza della Befana, il Teatro Kismet OperA (Strada San Giorgio Martire 22/F) ripone quest'anno uno dei classici più amati di sempre, riletto però con la cifra stilistica che da decenni contraddistingue l'opificio culturale di Strada San Giorgio Martire. Martedì 6 gennaio, nell'ambito della stagione 2025.26 denominata "Rinascenza", va in scena "Cappuccetto Rosso", uno spettacolo pensato per i bambini dai 5 ai 10 anni (e per gli adulti che non hanno smesso di ascoltare fiabe).
L'appuntamento segna il ritorno a una narrazione che è, prima di tutto, un'esperienza sensoriale. Lungi dall'essere una semplice trasposizione didascalica, questa versione della fiaba tradizionale gioca su un raffinato equilibrio tra suggestioni visive, partiture musicali e l'antica arte del racconto orale. L'obiettivo è chiaro: risvegliare il piacere del teatro come rito comunitario, un luogo dove la paura del lupo e il coraggio della protagonista diventano metafore universali della crescita.
L'inserimento di Cappuccetto Rosso nel cartellone "Rinascenza" non è casuale. In un'epoca dominata dal consumo digitale e solitario, il Kismet scommette sulla potenza della scena dal vivo per ricostruire quel legame ancestrale tra narratore e pubblico. Lo spettacolo promette di coinvolgere i piccoli spettatori non solo come osservatori, ma come testimoni attivi di un viaggio nel bosco che, in fondo, è il viaggio di ognuno verso l'autonomia.
Costo del biglietto: euro 15,00. Info: 080:5797667.

La locandina dell'evento
FRAGAGNANO (TA) – A partire dalle ore 17:00 di oggi, giorno dell'Epifania, il Piazzale Toniolo si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto per accogliere la "Befana dei Vigili del Fuoco", un evento che promette di lasciare a bocca aperta grandi e piccini.
L’iniziativa, promossa con passione dall’Associazione Culturale e Ricreativa 74022, vede quest'anno una collaborazione d'eccezione: quella con il Gruppo S.A.F. (Speleo Alpino Fluviale) del Comando dei Vigili del Fuoco di Taranto. Saranno proprio gli specialisti del soccorso ad accompagnare la discesa acrobatica della "vecchietta" più amata dell'inverno che volerà dall'alto per atterrare tra la folla e distribuire dolci e caramelle a tutti i piccoli presenti.
Ma non si tratterà solo di uno spettacolo da osservare con il naso all'insù. Il cuore educativo del pomeriggio sarà “Pompieropoli”, un percorso ludico-istruttivo-educativo dove i bambini (età consigliata dai 3 anni in su) potranno cimentarsi in simulazioni e prove di abilità, imparando le regole della sicurezza divertendosi.
L’atmosfera di festa sarà completata dalle incursioni di clown e mangiafuoco, dall'animazione di strada e dal tappeto sonoro curato da D.j. Knez. Un progetto corale che ha saputo mettere in rete associazioni locali e numerosi sponsor per regalare alla comunità un momento di autentica gioia collettiva.
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La locandina della rassegna
GINOSA (TA) - Gran finale per la rassegna "A Teatro – La scena dei ragazzi" e del suo viaggio fuori dagli spazi tradizionali: alle ore 18, al Teatro Alcanices andrà in scena Buon Natale Signor Scrugio dell’IAC – Centro Arti Integrate che reinterpreta il classico dickensiano per raccontare, tra emozione e poesia, il valore senza tempo della generosità natalizia.
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"Casa Romantika" - foto di scena
COLLEPASSO (LE) - Un naufragio che si trasforma in un inno alla creatività. Per il giorno dell’Epifania, la rassegna teatrale per famiglie «Briciole» sceglie di incantare il pubblico con una storia che profuma di mare e di speranza. Martedì 6 gennaio, alle ore 17:30, il Teatro Auditorium della Scuola Primaria di Collepasso (via G. Puccini) ospita «Casa Romantika», l'ultima fatica di e con David “Giulivo” Bianchi, per la regia di Riccardo Rombi.
L’appuntamento, giunto alla sua seconda edizione, conferma la vocazione di un territorio che scommette sul teatro come strumento di crescita per le nuove generazioni. Lo spettacolo (consigliato dai 3 anni in su) utilizza il linguaggio universale della clownerie, del mimo e della musica per affrontare, con la leggerezza dello stupore, il tema attualissimo dell'inquinamento marino.
Protagonista della pièce è Roman, un clown-pescatore solitario e un po’ sgangherato. Dopo una tempesta, il suo naufragio lo trascina su una strana isola fatta interamente di rifiuti. È qui che avviene la magia: senza quasi l'ausilio delle parole, Roman trasforma bottiglie, sacchi e oggetti abbandonati in tetti, mobili e strumenti musicali.
Ciò che per il mondo è spazzatura, per Roman diventa materia viva, compagna di giochi e rifugio poetico. Attraverso la sua fisicità buffa e tenera, lo spettacolo invita grandi e piccoli a riflettere sul riciclo e sulla nostra impronta sul pianeta, ricordandoci che l'immaginazione è l'unica forza capace di reinventare un mondo a soqquadro.
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria (WhatsApp - 328 5317676 - 348 3725001).
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Testata: Buonasera
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