Cerca

Cerca

la magia delle feste

Puglia, il sipario non cala

Una domenica tra borghi d’arte, natura e teatro

Domenica 4 gennaio: gli eventi in Puglia

Domenica 4 gennaio: gli eventi in Puglia

L’Epifania è ormai alle porte, ma il fermento culturale che ha accompagnato le festività pugliesi non accenna a diminuire. Per questa domenica 4 gennaio, la regione offre un palinsesto che riesce a far dialogare la sacralità delle tradizioni secolari con le avanguardie del teatro contemporaneo e la riscoperta del patrimonio naturalistico.

Dalle sponde dello Jonio fino ai vicoli bianchi della Valle d'Itria, la parola d'ordine è condivisione. Non si tratta di semplici celebrazioni, ma di un mosaico di iniziative — spesso nate dal basso e dalla rete dell'associazionismo — che puntano a valorizzare l'identità del territorio in vista delle grandi sfide internazionali del 2026.

Vuoi scoprire tutto ciò che rende indimenticabile questa periodo di festività in Puglia? Clicca qui per esplorare la sezione "Speciale Festività" con eventi, storie, curiosità e contenuti esclusivi.

Tra natura e belcanto: la domenica del "Natale diffuso" nel Tarantino

Palude "La vela"

TARANTO – Non è solo un elenco di eventi, ma un manifesto politico e sociale che punta a scardinare la vecchia logica della centralizzazione. Si chiama "Natale diffuso" ed è la risposta corale di Taranto e della sua provincia all’esigenza di una nuova identità. Un progetto che nasce dal basso, mettendo in rete decine di realtà del terzo settore e operatori culturali per trasformare le piazze — dal centro alle periferie, fino ai comuni della cintura — in luoghi di autentico scambio.

«Non è solo un progetto, ma un appello che arriva al cuore del nostro territorio», spiegano Fabrizio Iurlano e Gaia Silvestri, coordinatori della rete di associazioni. La parola d’ordine è "rivoluzione culturale". L’idea è quella di utilizzare la cultura come un volano di crescita economica e coesione sociale, superando la frammentazione del passato per disegnare un futuro che guardi con ambizione al panorama nazionale e internazionale.

Il laboratorio verso il 2026

Il cartellone, volutamente aperto a nuovi contributi, non vuole esaurirsi con l’Epifania. L’ambizione è più alta: creare un laboratorio permanente di proposta culturale capace di restare attivo tutto l’anno, traghettando la città verso l’appuntamento dei Giochi del Mediterraneo 2026. Un format che vede nel tessuto associativo (da Crac alla Pro Loco, da Polisviluppo al Taranto Jazz Festival) il motore pulsante di una città che vuole finalmente raccontarsi in modo diverso.

L’agenda degli appuntamenti

Il cartellone del "Natale diffuso" continua a tessere la sua tela tra territorio e cultura, offrendo per domenica 4 gennaio due appuntamenti che spaziano dalla contemplazione paesaggistica alla solennità della musica sacra.

In mattinata: Birdwatching alle Paludi

Si comincia alle ore 10:00 presso l’oasi Palude La Vela (SP78, km 1, Taranto). Sotto l'egida del WWF Taranto, l'evento "BUON 2026 IN PALUDE" invita i cittadini a una mattinata di immersione totale nel biotopo locale. Non si tratterà solo di un’occasione per il birdwatching guidato alla scoperta dell’avifauna svernante, ma anche di un momento di approfondimento sulla macchia mediterranea. Come da tradizione festiva, il congedo (previsto per mezzogiorno) sarà suggellato da una degustazione conviviale di panettone e pandoro.

Contributo volontario di 7 euro.

Prenotazioni: obbligatorie via WhatsApp al numero 371.5818471.

In serata: L'opera approda a Manduria

Al calar del sole, l’attenzione si sposta a Manduria, nella Chiesa dell’Immacolata. Alle ore 19:30 andrà in scena "Dolcissimo sospiro", un viaggio musicale sottotitolato "Il soffio creatore dell’opera nella musica italiana". L’evento, realizzato in collaborazione con Popularia Odv, promette di esplorare le radici e l’intensità del melodramma nazionale in un’atmosfera di rara acustica e spiritualità.

L'ingresso è libero fino a esaurimento posti. Info: 368.7305100.

In un momento in cui le città cercano di ritrovare la propria anima, Taranto sceglie la via della condivisione. Una sfida che, come sottolineano gli organizzatori, «è solo l'inizio di un percorso di trasformazione duratura».

♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦

Taranto, il gran finale dell'Arcobaleno Fest: la musica come ponte per l'inclusione

Nel salone degli Specchi di Palazzo di Città l'evento finale dell'Arcobaleno Fest 2025

TARANTO – Il sipario si prepara a calare sulla terza edizione dell'Arcobaleno Fest 2025, il progetto culturale e sociale promosso dall’Associazione Art’A.V.A. che ha animato il territorio tarantino con un messaggio chiaro: la diversità è ricchezza. Sotto la direzione artistica di Armando Blasi, la manifestazione ha tagliato il traguardo del suo terzo anno confermandosi un presidio fondamentale per la promozione dei diritti civili, della parità di genere e dell'integrazione sociale.

L'appuntamento al Salone degli Specchi

Il momento conclusivo è fissato per oggi, domenica 4 gennaio, alle ore 18:00, nella cornice istituzionale del Salone degli Specchi presso il Municipio. La serata di chiusura non sarà solo un congedo, ma una celebrazione dell'identità multiculturale della città che il festival ha cercato di valorizzare attraverso un fitto programma multidisciplinare fatto di mostre, talk e laboratori.

Il concerto finale

A suggellare questa edizione sarà un evento ad ingresso libero che vedrà protagonista la musica, scelta come linguaggio universale di unità. Il concerto finale, curato dall’associazione Arturo Toscanini, è stato pensato come un momento di festa collettiva per ribadire, attraverso le note, quei valori di armonia che sono stati il filo conduttore dell'intera rassegna.

♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦

Bari: villaggi, intercultura e pace tra piazza Umberto I e piazza Garibaldi

Luminarie a Bari 

BARI – Un Natale all'insegna dell'intercultura, della coesione sociale e della pace quello il programma nel capoluogo pugliese, "Christmas Around the World - Un abbraccio che arriva lontano", iniziativa che animerà le festività del 2025 fino al 6 gennaio 2026. Il progetto, ideato da Kiasso eventi e Time experience, segna un'importante novità: per la prima volta, gli allestimenti raddoppiano e si espandono dalla tradizionale piazza Umberto I al giardino di piazza Garibaldi, un'area strategica per il quartiere Libertà.
L'Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Vito Leccese, mira a valorizzare gli spazi pubblici e a diffondere valori universali, ispirandosi a San Nicola, il santo patrono e figura ponte tra i popoli.

L'allestimento dei due Villaggi di Natale nelle piazze.
Piazza Garibaldi: accoglierà, per la prima volta, le strutture natalizie con l'obiettivo di "ricucire il tessuto sociale" e coinvolgere il quartiere Libertà, attualmente interessato da importanti interventi di riqualificazione;
piazza Umberto I: sede storica delle festività, si prepara ad ospitare nuovamente le installazioni.
L'inaugurazione ufficiale degli eventi si terrà, tuttavia, il giorno seguente, 7 dicembre, in piazza Garibaldi, e l'8 dicembre in piazza Umberto I. L'evento conclusivo, con l'arrivo della Befana, è fissato per il 6 gennaio in Piazza Umberto.

La scelta multiculturale e solidale
Il tema centrale dell'iniziativa è il Natale nel mondo, un messaggio di incontro tra i popoli.
Durante tutto il periodo festivo sono previste giornate dedicate alle comunità straniere presenti a Bari con laboratori, spettacoli, degustazioni e danze popolari, frutto di un dialogo interculturale e di allestimenti condivisi.
Entrambe le piazze ospiteranno l'Albero di Natale (alto sei metri), la Casa di Babbo Natale, la Casa della Befana, la Casa degli Elfi Postini e un grande palco.
In piazza Garibaldi sarà installata una grande mongolfiera luminosa in 3D di 4 metri, simbolo del viaggio ideale tra i Natali del mondo e corner "Assaggia il Natale" per degustazioni di dolci tradizionali esteri. Sarà anche spazio per la solidarietà, con banchetti di Unicef e altre associazioni.
In piazza Umberto verranno, invece, allestiti tre set immersivi con scenografie dedicate al Nord, al Sud e all'Oriente, affiancati da bacheche informative su usanze e curiosità globali.
L'assessora alle Culture, Paola Romano, ha sottolineato come l'attenzione sarà posta anche sull'accessibilità, con alcuni spettacoli tradotti in LIS e un servizio navetta su prenotazione per le persone con disabilità.

♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦

Pinocchio nel ripostiglio di Geppetto: a Massafra il teatro si fa rito per padri e figli

Foto di scena

MASSAFRA (TA) – Il capolavoro di Carlo Lorenzini, in arte Collodi, non smette di generare nuovi mondi. In occasione del bicentenario della nascita dell'autore, la rassegna "La scena dei ragazzi" — promossa dal Comune di Massafra in collaborazione con Puglia Culture — propone un ritorno alle origini che è, al contempo, un’esplorazione dell’anima.

Lo spettacolo: tra clownerie e riflessione

Oggi, domenica 4 gennaio alle ore 18:00, il sipario del Teatro "Resta" (in Vico Teatro, 6) si alza su "Nel Ripostiglio di Mastro Geppetto", una produzione firmata Armamaxa Teatro e PagineBiancheTeatro. Lo spettacolo, nato dalla visione registica di Enrico Messina e Daria Paoletta, sceglie di guardare alla celebre storia del burattino attraverso la serratura di un luogo dimenticato, un ripostiglio dove gli oggetti prendono vita.

In scena, gli attori Giacomo Dimase, Luigi Tagliente ed Enrico Vezzelli utilizzano un linguaggio multidisciplinare che fonde l'arte del clown, il teatro di figura e la narrazione pura. Il pubblico si troverà immerso in un universo visivo popolato da abbecedari giganti, pescecani volanti e un Fato vestito di giallo, grazie anche al lavoro artigianale di Lisa Serio per i costumi e alle sculture di Raffaele Scarimboli.

Il tema: la difficoltà di essere genitori

Al di là della meraviglia estetica, l'opera si spinge nei territori più complessi delle relazioni umane. Al centro della narrazione c'è il desiderio di un attore di essere un "buon padre ad ogni costo", un pretesto per riflettere sulla povertà, sulla costruzione dell'identità e sulla necessità, spesso dolorosa, di "lasciare andare" i propri figli.

È un teatro che promette di restituire lo stupore dell'infanzia agli adulti e la profondità dei sentimenti ai più piccoli, navigando tra l'ironia di una risata e la forza di una lacrima.

Regia e scene: Enrico Messina e Daria Paoletta. Luci e musica: Michael Fragnelli. Sartoria: Lucia Caliandro

♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦

A Faggiano si rinnova la tradizione del Presepe vivente 

La magia del Presepe vivente a Faggiano

FAGGIANO (TA) – La fede si fa storia a Faggiano nel cui Borgo la tradizione prende il sopravvento con la XXXII edizione del Presepe Vivente. Dalle ore 17:00 alle 21:30, le vie del centro (con fulcro in via Verdi) si trasformeranno in un teatro a cielo aperto dove la narrazione evangelica si intreccia con il patrimonio artigianale del territorio.

La rievocazione, ormai punto di riferimento per il folklore locale, proseguirà poi fino all'Epifania. Per i visitatori è previsto un ticket d'ingresso di 3,00 euro.

♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦

Locorotondo, il Natale è un’opera corale con il "Presepe sospeso"

La locandina

LOCOROTONDO (BA) – Non è soltanto una questione di fede, né un semplice richiamo alla tradizione. Il Natale di Locorotondo, per il terzo anno consecutivo, si fa atto sociale attraverso il Presepe sospeso, il progetto di arte partecipata nella suggestiva via Vittorio Veneto.

Fino al 6 gennaio, il borgo della Valle d’Itria ospiterà un’installazione che sfida la gravità e il tempo. Settantadue personaggi del presepe napoletano – dai pastori ai Magi, dalle figure angeliche a quelle demoniache – rivivono in scatti fotografici di grande formato, racchiusi in "scarabattole" artigianali. Ma a guardare bene quegli sguardi, sotto i costumi settecenteschi, si riconoscono i volti della comunità locale.

L'estetica del sacro e del profano

Il progetto porta la firma del fotografo Silvestro Simeone, con la curatela della giornalista Lucilla Parlato e la direzione artistica di Mirco Matarante. L'ispirazione è dichiaratamente colta: il presepe napoletano del Settecento, quel microcosmo dove il divino si mescolava senza timore al grottesco e al quotidiano.

Dietro ogni immagine c’è un lavoro di ricerca antropologica durato mesi. Il laboratorio "Corpi sacri, corpi civili" ha coinvolto i cittadini nella ricostruzione filologica di mestieri dimenticati, posture e simbologie esoteriche. Sono gli abitanti stessi a farsi "attori-custodi" della memoria, trasformando il centro storico in una galleria a cielo aperto che invita alla riflessione sul ruolo della comunità come argine alla spersonalizzazione contemporanea.

Tecnologia e territorio

L'esposizione, promossa da U Jùse APS all'interno del programma Esseri Urbani, non rinuncia alla modernità. Ogni opera è dotata di segnaletica in italiano, inglese e LIS, con un sistema di QR code che permette di approfondire la complessa simbologia delle scene: dai rimandi cosmologici alle leggende popolari legate al mondo agricolo.

Per chi volesse addentrarsi ulteriormente nei segreti di questa narrazione, l'edizione 2025 introduce la collaborazione con WithUs Experience: un calendario di visite guidate che unisce il racconto artistico alle degustazioni enogastronomiche del territorio.

Ingresso libero, fruibile H24.

Visite guidate: prenotazioni al numero 353:3256100.

♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦

Taranto sotto lo chapiteau del Circo Bellucci: la magia della tradizione tra tigri bianche e acrobazie estreme

Emidio Bellucci

TARANTO – La magia del circo a Natale è quasi tradizione: a Taranto, in viale Virgilio, da qualche giorno è sbarcata la carovana del Circo Bellucci che proprio di fronte ai Giardini Virgilio ha piantato le sue tende per presidiare le festività natalizie fino al prossimo 12 gennaio.

Non si tratta però di una tappa qualunque. Lo spettacolo tarantino si impreziosisce della collaborazione con la storica famiglia di Ivan Orfei, sotto la supervisione del tour manager Luca Perris, proponendo una formula che riesce a tenere insieme la classicità del genere con scariche di pura adrenalina.

I protagonisti della pista

Il programma promette di mozzare il fiato a grandi e piccini. Gli occhi saranno puntati verso l'alto per le evoluzioni aeree della famiglia Folco, mentre il brivido correrà lungo la schiena degli spettatori durante l'esibizione di Mario Mietitore e della sua celebre "ruota della morte", una sfida alla gravità che non smette di incantare.

Il rapporto ancestrale tra uomo e animale resta il cuore pulsante dello show. Dalle esotiche presenze portate in pista dalla famiglia D’Amico fino all’eleganza maestosa delle tigri bianche guidate da Jerry Nicolai. A stemperare la tensione e a garantire il sorriso, come da migliore tradizione circense, ci pensa il clown Diego con i suoi sketch, accompagnato da una schiera di giocolieri e acrobati dal coraggio vertiginoso.

Per chi volesse regalarsi un pomeriggio o una serata di magia, gli orari sono scanditi con precisione:

  • Giorni feriali: spettacoli alle ore 17:00 e alle 21:00.

  • Giorni festivi: sipario alle ore 17:30 e alle 21:30.

♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦

Il magico mondo di Orfei a Bari tra acrobazie estreme e l'incanto degli animali

I fratelli Yuri e Alexis

BARI - Sotto il grande tendone giallo e blu, nella pineta San Francesco in via Napoli, il rito del circo torna a rinnovarsi con una delle produzioni più attese della stagione natalizia. Il Circo Moira Orfei, diretto da Darix Martini, resterà nel capoluogo pugliese fino al prossimo 25 gennaio, offrendo uno spettacolo di oltre due ore che promette di coniugare la tradizione millenaria della pista con le innovazioni più audaci del panorama internazionale.

La sfida alla gravità e le nuove stelle

L’attesa è tutta per Crazy Wilson, l'artista cileno già insignito del prestigioso "Clown d’argento" al Festival di Monte Carlo. Wilson porterà a Bari la sua celebre "Ruota della morte", un numero ad alto rischio che include il salto mortale esterno, una prodezza tecnica che ha ridefinito gli standard acrobatici in Europa.

Accanto ai veterani, la pista accoglie la "meglio gioventù" dell'arte circense: i fratelli Yuri e Alexis. Reduci dal trionfo al Festival Internazionale del Circo Italiano di Latina, dove hanno conquistato la medaglia d’oro con le loro cinghie aeree, i due giovani talenti rappresentano il futuro di questa disciplina. La parte comica è invece affidata al clown Alecito, capace di rileggere la clownerie classica attraverso un linguaggio contemporaneo e vivace.

Un’orchestra dal vivo e il regno animale

Ciò che distingue questa produzione è la cura per la componente musicale e coreografica. Le esibizioni sono infatti accompagnate dal vivo dalla Orfei band, un'orchestra brasiliana di otto elementi diretta dal maestro Clevio Petron, e da un corpo di ballo argentino.

Ma il circo resta, per molti, il luogo del contatto con l'esotico. La pista ospiterà elefanti, cavalli e pappagalli, oltre a una sezione dedicata agli animali acquatici. In una vasca da 100.000 litri d’acqua, foche e leoni marini si esibiranno sotto la guida di domatori di fama mondiale, tra cui spiccano i membri della storica dinastia circense dei Gartner.

Comfort e programmazione

Per garantire un’accoglienza ottimale anche nelle giornate più rigide, la struttura è interamente riscaldata e dotata di un'ampia hall con punto ristoro.

Orari e appuntamenti:

  • giorni feriali: spettacoli alle ore 17:30 e alle 21:00.

  • giorni festivi: spettacoli alle ore 16:30 e alle 19:30.

  • chiusure previste: 12, 13, 19 e 20 gennaio.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare l'infoline al numero 329 3419316.

♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦

L’incanto sospeso di Marco Zoppi e Rolanda: la “BuBBles Revolution” sbarca in Puglia

Marco Zoppi e Rolanda in "Bubbles revolution"

LECCE - Quella delle bolle di sapone è, senza ombra di dubbio, un’arte che lascia a bocca aperta. Dopo aver incantato le platee di tutto il mondo, approda finalmente in Puglia “BuBBles Revolution”, l’ultima creazione di Marco Zoppi e Rolanda Sabaliauskaite, i "maestri dell'impalpabile" già insigniti a New York del prestigioso Merlin Award, l’Oscar della magia.

Il tour: da Lecce alla Sicilia

Il sipario si alzerà oggi, domenica 4 gennaio, alle 17:30 a Lecce, al Teatro Politeama Greco (in via XXV Luglio, 30) per poi spostarsi lunedì 5 gennaio (alle 18:00), al PalaTour di Bari-Bitritto (Largo R. Dell'Andro). Un dittico di appuntamenti inserito in una più ampia tournée nazionale che, dopo le tappe pugliesi, proseguirà in primavera verso la Sicilia, toccando Catania e Palermo a fine marzo.

Un momento dello spettacolo

Oltre l'intrattenimento: la filosofia dello stupore

Ma non chiamatelo semplicemente "spettacolo per bambini". Come spiega lo stesso Marco Zoppi, il progetto nasce da un’ambizione più profonda: «Non è uno spettacolo "di" bolle, ma "con" le bolle. Le usiamo come un mezzo per raccontare una storia che appartiene a tutti noi: quella dello stupore».

In un’epoca dominata dal digitale, Zoppi e Rolanda riportano al centro la manualità e la fisica. Le loro creazioni sono sculture d'aria e sapone che danzano, si fondono e si trasformano sotto gli occhi del pubblico, supportate da un mix narrativo che intreccia illusionismo, light painting e ombre cinesi.

Un'esperienza per tutte le età

L’obiettivo è ambizioso: abbattere la parete tra palcoscenico e platea, coinvolgendo gli adulti tanto quanto i più piccoli. Attraverso creazioni madreperlate, candide o trasparenti, i due artisti promettono di trasportare lo spettatore in una dimensione dove la fragilità diventa forza espressiva e dove l'unico limite resta l'immaginazione.

Biglietti e info: disponibili sul sito ufficiale www.bubblesrevolution.com/tour

♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦

L’Isola che non c’è sbarca a Maruggio: il sogno di Peter Pan riaccende l'Impero

La locandina

MARUGGIO (TA) – Per quanti lo avessero perso resta ancora oggi, 4 gennaio, per assistere a "Peter Pan – Il Musical", la nuova produzione firmata dalla storica Filodrammatica Maruggese APS ETS, in scena al Cineteatro Impero, in via Vittorio Emanuele nr. 64.

L’associazione, punto di riferimento per l'attivismo culturale del territorio tarantino, sceglie di inaugurare il 2026 con una scommessa ambiziosa: trasformare il palcoscenico di via Nazario Sauro in una terra di pirati, fate e sirene, puntando sulla forza corale del teatro musicale.

La poetica di Bennato tra avventura e realtà

Il cuore pulsante dell’opera risiede nella colonna sonora: un intreccio di note firmate da Edoardo Bennato che, fin dal debutto discografico di Sono solo canzonette, ha saputo dare al racconto di Barrie un’impronta rock e ironica tutta italiana. Dalla celebre "Seconda stella a destra" alle ritmiche incalzanti del Capitan Uncino, lo spettacolo si propone come un’esperienza immersiva, capace di coniugare il divertimento per i più piccoli a una riflessione più profonda sul tempo che fugge e sulla necessità del sogno. L'allestimento della Filodrammatica Maruggese non è solo un evento ludico, ma la testimonianza di una vitalità sociale che vede nel teatro un presidio di aggregazione. Portare in scena un musical di questa portata richiede uno sforzo produttivo che va dai costumi alle coreografie, coordinati con quella passione tipica delle compagnie che sanno farsi comunità.

Coordinate per il pubblico

L'apertura delle porte è fissata per le ore 20:30, con il sipario alle 21:00. In un’epoca di costi spesso proibitivi per i grandi eventi, spicca la scelta etica dell’associazione di mantenere un biglietto d’ingresso accessibile a 7,00 euro.

♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦

Ginosa: Un laboratorio per il futuro

"La Balena ecologica"

MARINA DI GINOSA (TA) - A Ginosa la rassegna "A Teatro – La scena dei ragazzi" prosegue il suo viaggio fuori dagli spazi tradizionali per abbracciare la comunità nel Parco comunale: alle ore 11:30 di oggi, domenica 4 gennaio, i riflettori sono puntati su "La Balena ecologica" del Teatro le Gira-volte. Si tratta di un laboratorio creativo gratuito dedicato al riciclo, pensato per regalare ai più piccoli un momento di gioia e consapevolezza ambientale in un'atmosfera di festa condivisa.

Si torna poi a Ginosa lunedì 5 gennaio, alle ore 18, in Piazza dell’Orologio con BikeMan del Grande Lebuski, storia di un improbabile supereroe su due ruote. Gran finale il 6 gennaio, alle ore 18, al Teatro Alcanices con Buon Natale Signor Scrugio dell’IAC – Centro Arti Integrate che reinterpreta il classico dickensiano per raccontare, tra emozione e poesia, il valore senza tempo della generosità natalizia.

♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦

Manduria: torna il festival "A mezza voce"

La locandina dell'evento

MANDURIA (TA) - Ultimo appuntamento oggi, domenica 4 gennaio, con "A mezza voce – Festival di musica antica": la cornice barocca della Chiesa dell’Immacolata (in via Pacelli) sacrario di un viaggio sonoro curato dal direttore artistico Gabriele Natilla. Non una semplice rassegna di concerti, ma un percorso intellettuale che intreccia la ricerca filologica con la narrazione poetica, grazie alla presenza dell'attrice Adria Mortari, voce narrante incaricata di dare parola a ciò che la musica, da sola, lascia all'intuizione.

Il programma

"Dolcissimo sospiro": la chiusura del festival esplora la genesi dell'opera italiana, quel "soffio creatore" che ha trasformato il canto solistico nell'arte totale che il mondo oggi ci invidia.

Il programma è dedicato alla centralità della cultura musicale italiana nel periodo d’oro che va dall’invenzione della Seconda Pratica fino al successo internazionale della vocalità e del melodramma, praticato con uguale maestria da autori del nord Europa. Gli inserti di musica strumentale sono scelti nell’immensa produzione cameristica che, anch’essa coltivata nella nostra Penisola, ha poi influenzato le culture musicali d’Oltralpe, scegliendo in particolare tra i modelli di variazioni su basso ostinato che hanno felicemente incontrato il favore della vita musicale francese, a lungo affezionata alle pratiche della danza

L’Ensemble Orfeo Futuro: ricerca e avanguardia

L’anima del festival risiede nel collettivo Orfeo Futuro, un ensemble di respiro europeo specializzato nelle prassi esecutive storiche. La compagine, che vanta collaborazioni di prestigio come quella con l’ensemble vocale Spirito di Lione e debutti alla Biennale Musica di Venezia, torna a Manduria dopo una tournée tra la Francia, la Catalogna e la prestigiosa sede dell'OCSE a Parigi. La loro missione resta la medesima: far dialogare il passato remoto con la sensibilità contemporanea.

L'Ensemble è formata da Angelica Disanto (soprano), Giovanni Rota (violino barocco), Valerio Latartara (violino barocco), Gioacchino De Padova (viola da gamba), Giuseppe Petrella (tiorba), Gabriele Natilla (arciliuto) e Pierfrancesco Borrelli (clavicembalo).

La manifestazione, realizzata con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura di Manduria e in collaborazione con Popularia OdV, conferma la formula dell’accesso libero. Un segnale forte di divulgazione culturale, per permettere a cittadini e turisti di accostarsi alla bellezza della musica antica in uno dei luoghi più suggestivi del territorio messapico.

Info: 368.7305100 - www.popularia.it.

♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦◊♦♦

Lecce: in viaggio con le storie tra vagoni d'epoca

"In viaggio con le storie"

LECCE – Domenica, 4 gennaio, i vagoni d'epoca del Museo Ferroviario della Puglia in via Codacci Pisanelli nr. 3 si trasformano in palcoscenici d’eccezione per "In viaggio con le storie", un piccolo festival della narrazione dedicato interamente all’infanzia e alle famiglie.

L’appuntamento, inserito nella cornice del Kids Festival, promette di scardinare la staticità del museo per trasformarlo in un organismo vivo. Ad accogliere i piccoli spettatori tra le bielle e le carrozze in legno non ci saranno rigidi custodi, ma un capostazione clown e i suoi bizzarri assistenti, pronti a smistare il "traffico" di sogni e racconti.

Tre vagoni, mille avventure

Il cuore dell'evento batte all'interno di tre vagoni storici, riconvertiti per l'occasione in teatri intimi e suggestivi. Qui, a distanza ravvicinata con il pubblico, si alterneranno alcune delle voci più intense della scena narrativa pugliese e nazionale. Il programma vede protagonisti: Raffaella Giancipoli e Daria Paoletta, maestre della narrazione d'attore; Nunzia Antonino, interprete dalla straordinaria forza espressiva; le visioni poetiche di Diomede Stabile, Francesca Danese, Agostino Aresu e Angelica De Pace.

Un’occasione rara per riscoprire il patrimonio industriale di via Codacci Pisanelli non come un freddo archivio del passato, ma come un luogo dove la memoria dei binari si intreccia con il presente della creatività.

Data la capienza limitata dei vagoni-teatro, è consigliabile arrivare con anticipo per assicurarsi un posto in "prima classe" nel mondo della fantasia.

Vuoi scoprire tutto ciò che rende indimenticabile questa periodo di festività in Puglia? Clicca qui per esplorare la sezione "Speciale Festività" con eventi, storie, curiosità e contenuti esclusivi.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Buonasera24

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Termini e condizioni

Termini e condizioni

×
Privacy Policy

Privacy Policy

×
Logo Federazione Italiana Liberi Editori