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Bisceglie

Sparatoria in discoteca, “Serve più sicurezza, non possiamo essere lasciati soli”

Il Silb -Fipe, l’associazione dei gestori dei locali notturni, interviene dopo la tragedia. Appello a Governo e istituzioni per un intervento strutturale e un confronto nazionale

Il luogo della sparatoria - foto di Bit Live - la nostra voce

Il luogo della sparatoria - foto di Bit Live - la nostra voce

BISCEGLIE - Cordoglio e preoccupazione dopo la sparatoria avvenuta all’interno di una discoteca, costata la vita a un uomo. A esprimere vicinanza ai familiari della vittima e a tutte le persone coinvolte è il SILB-FIPE, l’associazione che rappresenta le imprese dell’intrattenimento notturno, che interviene con una presa di posizione netta sul tema della sicurezza.

L’organizzazione richiama l’attenzione su un fenomeno che, secondo quanto evidenziato nella nota, sta interessando sempre più spesso i luoghi del divertimento. Un contesto che, pur operando nel rispetto delle regole, si trova esposto a episodi di violenza estranei all’attività degli operatori.

A intervenire è il presidente Maurizio Pasca, che sottolinea le difficoltà vissute da chi gestisce i locali. “Dinanzi a fatti così efferati gli imprenditori e il personale sono inermi”, afferma, evidenziando come gli investimenti già effettuati in materia di sicurezza non siano sufficienti ad affrontare situazioni di questo tipo. “Non possiamo essere lasciati soli”, aggiunge, chiedendo un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine anche all’interno delle strutture come misura di deterrenza.

Nel suo intervento, Pasca ribadisce il ruolo dei locali notturni come presidi di legalità e aggregazione. “Operiamo nel pieno rispetto delle normative”, afferma, spiegando però che quando entrano in gioco dinamiche criminali, spesso legate a contesti esterni, diventa necessario un intervento più incisivo dello Stato per tutelare lavoratori e clienti.

Alla luce di quanto accaduto, il SILB-FIPE sollecita l’apertura immediata di un confronto a livello nazionale. L’obiettivo è definire misure concrete per garantire sicurezza e serenità nei luoghi del divertimento, evitando allo stesso tempo di colpire un intero comparto.

“La legalità e la sicurezza devono essere garantite, ma senza criminalizzare il settore”, conclude Pasca, ricordando il valore economico, sociale e culturale delle attività di intrattenimento.

Nel documento viene inoltre richiamata l’importanza di esperienze già avviate a livello locale, come i protocolli condivisi con Prefetture e forze dell’ordine, considerati modelli efficaci da estendere su scala nazionale. Strumenti che, attraverso la collaborazione tra istituzioni e operatori, consentono di rafforzare la prevenzione e contrastare fenomeni illegali.

L’associazione ribadisce infine il proprio impegno nella promozione di un divertimento sicuro e responsabile, anche attraverso iniziative dedicate e un dialogo costante con le autorità, con l’obiettivo di migliorare le condizioni operative del settore e garantire maggiore tutela a chi lo frequenta.

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