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Bisceglie

Omicidio in discoteca, identificate 10 persone: indagini nel mondo della droga

Le indagini sull’uccisione di Filippo Scavo al Divine Club di Bisceglie. Il sindaco parla di città ferita, tensione anche sul piano politico. Il Consigliere Gianni Casella invita tutti alle dimissioni

BISCEGLIE - Proseguono senza sosta le indagini sull’omicidio avvenuto nella notte tra sabato e domenica all’interno del Divine Club, già Divinae Follie. I carabinieri del Nucleo operativo di Trani hanno individuato circa 10 persone presenti al momento della sparatoria, scoppiata intorno alle 4 del mattino del 13 aprile.

Si tratta di soggetti che si trovavano nel locale durante i momenti concitati e che, secondo gli investigatori, potrebbero essere collegati ai gruppi nei quali erano inseriti sia i responsabili dell’agguato sia la vittima, Filippo Scavo, 42 anni, noto come “Uecchione” e ritenuto vicino al clan clan Strisciuglio.

L’uomo è stato raggiunto da un colpo di pistola calibro 7,65 alla base del collo, verosimilmente mentre cercava di allontanarsi dalla scena. All’interno del locale sarebbe stata accertata la presenza di almeno un secondo individuo armato, oltre a chi ha esploso 4 colpi. Sarà l’esame autoptico, affidato al professor Francesco Introna, a chiarire in modo definitivo le cause della morte.

Scavo è stato trasportato già privo di vita al pronto soccorso dell’ospedale di Bisceglie. Nelle sue tasche è stata trovata una consistente somma di denaro contante, elemento che rafforza, secondo gli inquirenti, l’ipotesi di un coinvolgimento ancora attivo nel traffico di stupefacenti, nonostante la sua attività dichiarata di muratore. In passato aveva già scontato 2 condanne legate allo spaccio ed era tornato in libertà da circa un anno, dopo essere stato sottoposto anche a sorveglianza speciale.

Le indagini della Direzione distrettuale antimafia di Bari si stanno concentrando proprio sugli equilibri criminali legati al narcotraffico, con l’ipotesi di contrasti tra gruppi per il controllo delle attività illecite sul territorio. La vittima, padre di un ragazzo di 20 anni con precedenti, era già stata coinvolta in episodi di tensione in locali notturni, anche con soggetti riconducibili a gruppi rivali.

Profonda la reazione della città. Il sindaco Angelantonio Angarano ha parlato di un episodio gravissimo che scuote l’intera comunità, sottolineando come Bisceglie stia attraversando giorni particolarmente difficili. Il riferimento è anche alla morte della 12enne Alicia Amoruso, travolta da un albero abbattuto dal vento il 13 aprile, e al femminicidio di Patrizia Lamanuzzi, seguito dal suicidio del marito Luigi Gentile.

Il primo cittadino ha richiamato la necessità di una reazione collettiva fondata su responsabilità e presenza, evidenziando il valore di una comunità composta da persone che lavorano e affrontano le difficoltà senza scorciatoie.

Il clima resta teso anche sul piano politico. Il consigliere comunale Gianni Casella ha diffuso un video nel quale invita tutti i componenti del Consiglio, sia di maggioranza sia di opposizione, a rassegnare le dimissioni. Una presa di posizione netta, che interpreta il momento di forte scossa vissuto dalla città e richiama a una responsabilità politica condivisa.

Sulla vicenda si registra l'intervento anche della Consigliera regionale di Fratelli d'Italia Tonia SpinaLa gravità dell’accaduto si inserisce in un contesto già segnato da episodi preoccupanti. Solo sabato, infatti, le forze dell’ordine avevano eseguito un provvedimento di sospensione della licenza nei confronti di un’attività di ristorazione nella zona del porto di Trani, a seguito di una violenta rissa che aveva coinvolto numerose persone nel giorno di Pasqua, creando disordini in un’area particolarmente frequentata da ragazzi. Si tratta di segnali chiari di una crescente pressione sulla sicurezza nei luoghi della movida che richiede risposte tempestive e coordinate. La priorità deve essere quella di garantire controlli più stringenti e una presenza costante delle forze dell’ordine, per prevenire episodi di violenza e contrastare ogni forma di illegalità".

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