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Il fatto

Inchiesta sui rifiuti, indagata la vicesindaca di Brindisi

Coinvolta nell’indagine sul presunto traffico internazionale che ha portato a 6 arresti. Per gli inquirenti avrebbe fornito indicazioni su attestazioni ritenute false legate alla società Bri Ecologica

Il Palazzo di Città di Brindisi

Il Palazzo di Città di Brindisi

BRINDISI - La vicesindaca Giuliana Tedesco, esponente di Fratelli d’Italia, risulta indagata nell’ambito dell’inchiesta sul presunto traffico internazionale di rifiuti che nella mattinata di ieri ha condotto a 6 arresti.

Secondo quanto emerso, Tedesco, nella sua veste professionale di commercialista, avrebbe fornito indicazioni utili alla predisposizione di attestazioni che gli inquirenti ritengono false, con riferimento alle attività della società Bri Ecologica, coinvolta nell’indagine condotta dal Nucleo operativo ecologico di Lecce.

La notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati apre ora un delicato scenario politico all’interno dell’amministrazione comunale. La posizione della vicesindaca, che in Giunta detiene anche le deleghe a Urbanistica e Turismo, rende sempre più concreta l’ipotesi di una sua estromissione dall’esecutivo cittadino, con la conseguente apertura di una fase di rimpasto.

Da tempo, infatti, si registravano frizioni interne a Fratelli d’Italia sul suo ruolo. Il coordinatore cittadino Massimiliano Oggiano e una parte del gruppo consiliare avevano sollecitato un avvicendamento. Nei giorni scorsi una componente di FdI Brindisi aveva inoltre formalizzato una presa di distanza politica sia nei confronti della stessa Tedesco sia dell’assessore Pisanelli.

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