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Barletta

Ecoballe e rifiuti illeciti, stretta in Prefettura Bat

Coordinamento tra istituzioni e controlli rafforzati contro gli sversamenti nel territorio provinciale

Ecoballe e rifiuti illeciti, stretta in Prefettura Bat

Ecoballe e rifiuti illeciti, stretta in Prefettura Bat

BARLETTA - In Prefettura prende forma una strategia condivisa per contrastare l’abbandono di rifiuti e il fenomeno delle ecoballe nel territorio provinciale. Si è riunita la cabina di regia interistituzionale, organismo nato per coordinare interventi e responsabilità tra enti diversi e rendere più efficaci le azioni contro gli smaltimenti illegali.

All’incontro, guidato dal prefetto Flavia Anania, hanno partecipato il procuratore della Repubblica di Trani Renato Nitti, l'assessore regionale all'Ambiente Debora Ciliento, Provincia, Comuni, forze dell’ordine, vigili del fuoco, Asl, Arpa e rappresentanti delle polizie locali. Il tavolo rappresenta la prosecuzione operativa del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica del 22 ottobre 2025, quando era già emersa la presenza nella Bat di flussi di rifiuti provenienti anche da altre regioni, in particolare dalla Campania, con abbandoni in aree rurali, cave dismesse e zone isolate e frequenti incendi.

Durante la riunione è stato delineato un quadro complesso in cui episodi sporadici si affiancano a dinamiche organizzate riconducibili a traffici strutturati. È stato inoltre affrontato il problema operativo legato al possibile contrasto tra ordinanze di rimozione emesse dai sindaci e sequestri disposti dall’autorità giudiziaria, situazione che può rallentare gli interventi. Per questo si lavorerà a procedure comuni capaci di garantire interventi rapidi e ripristino dei luoghi nel rispetto delle competenze.

La Prefettura svolgerà una funzione di raccordo stabile tra gli enti per superare frammentazioni amministrative e favorire protocolli condivisi. La Regione ha confermato l’impegno nel contrasto agli sversamenti e nella revisione del piano rifiuti, mentre la Provincia ha richiamato le difficoltà economiche dei Comuni, soprattutto quelli in predissesto, nel sostenere i costi di bonifica.

I Comuni hanno presentato una prima mappatura aggiornata dei siti contaminati e hanno chiesto strumenti comuni di gestione dei dati. È stata valutata positivamente la creazione di una piattaforma informatica interoperabile per condividere informazioni in tempo reale su scala provinciale.

Le forze di polizia hanno illustrato controlli e indagini in corso, sottolineando l’importanza di uno scambio informativo costante. L’Arpa ha evidenziato gli effetti ambientali dello stoccaggio e della combustione dei rifiuti, mentre l’Asl ha richiamato i possibili rischi sanitari e la necessità di formazione specifica per gli operatori.

Tra le decisioni assunte figurano il potenziamento della videosorveglianza, l’aggiornamento periodico della mappatura provinciale, la creazione di un flusso informativo permanente tra enti e nuove riunioni di verifica. L’obiettivo è costruire un modello stabile di coordinamento capace di garantire tutela del territorio, salute pubblica e legalità.

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