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Taranto

Aeroporto Arlotta, scontro tra M5S e Partito Democratico sul futuro dello scalo

Il Movimento 5 Stelle boccia l’ipotesi della Scuola di volo Ita Airways e chiede l’attivazione dei voli di linea. Il consigliere regionale Cosimo Borraccino replica: i due progetti sono compatibili e puntano entrambi su sviluppo e occupazione

Un rendering dell'aeroporto di Taranto-Grottaglie

Un rendering dell'aeroporto di Taranto-Grottaglie

TARANTO - La proposta di candidare l’aeroporto “Marcello Arlotta” di Grottaglie come possibile sede della futura Scuola di volo di Ita Airways apre un confronto politico nel territorio jonico. A poche ore dall’annuncio avanzato dal consigliere regionale Cosimo Borraccino, il Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Taranto esprime una netta contrarietà, ritenendo il progetto non rispondente alle reali esigenze economiche, occupazionali e sociali della provincia.

Secondo il M5S Taranto, una eventuale Scuola di volo, della quale non sono noti tempi e modalità, non garantirebbe ricadute paragonabili a quelle attese da anni dal territorio. La richiesta viene definita chiara e non negoziabile: aprire l’Arlotta ai voli di linea, assicurando la continuità territoriale attraverso collegamenti civili verso i principali scali nazionali ed europei. Una soluzione invocata da decenni, che secondo i pentastellati consentirebbe di superare l’isolamento infrastrutturale e valorizzare uno scalo che dispone della pista più lunga d’Europa, di un’aerostazione in fase di ammodernamento e di un Masterplan 2030 già approvato da ENAC.

Nel comunicato, il M5S sollecita il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a convocare la conferenza di servizi necessaria all’avvio dei voli di linea, sottolineando che il territorio non può più attendere progetti ritenuti non prioritari rispetto ai bisogni reali della comunità.

Alla presa di posizione dei pentastellati replica il consigliere regionale Borraccino, che difende la propria proposta chiarendo come la Scuola di volo non sia in alcun modo alternativa all’attivazione dei collegamenti passeggeri. Il progetto, viene spiegato, si inserisce in un percorso avviato dal 2016, durante il quale sono stati realizzati interventi infrastrutturali rilevanti che hanno reso l’aeroporto di Grottaglie sempre più centrale nelle strategie regionali.

Borraccino ricorda che, negli ultimi anni, sono stati completati lavori come il rifacimento della pista di rullaggio, l’ampliamento del piazzale di sosta degli aeromobili, la riqualificazione degli hangar, la realizzazione della bretella di collegamento con la statale Taranto-Brindisi e il completo rifacimento del terminal passeggeri. Quest’ultimo, sottolinea, sarà ultimato nei prossimi mesi grazie a un finanziamento di 9 milioni di euro stanziato nel 2019, quando ricopriva l’incarico di assessore regionale allo Sviluppo economico.

Il consigliere regionale esprime stupore per la posizione del M5S pugliese, evidenziando come in Sardegna, dove il Movimento governa insieme al Partito Democratico, la Scuola di volo venga sostenuta come strumento di formazione d’eccellenza e di occupazione qualificata, con programmi rivolti ai giovani interessati alle professioni del cielo.

Borraccino ribadisce che l’obiettivo resta duplice: attivare i voli di linea passeggeri e, parallelamente, sviluppare la Scuola di volo, due iniziative ritenute compatibili e capaci di rafforzare l’economia locale. In questa direzione, manifesta la disponibilità a lavorare anche con i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle affinché, una volta conclusi i lavori del terminal previsti per il mese di maggio, lo scalo di Grottaglie possa finalmente dotarsi dei collegamenti civili.

Secondo il consigliere, l’attivazione dei voli di linea rappresenterebbe un risultato strategico per Taranto in termini di mobilità, flussi economici e occupazione, effetti che verrebbero ulteriormente rafforzati dall’eventuale insediamento della Scuola di volo.

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