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CONTROVERSO

Poesia del Giorno

"La rondine" di Luigi Marzano & "Lei" di Rita Antonietta Gorini

Poesia del Giorno

La rubrica controVerso, dedicata alla poesia, propone dal lunedì al venerdì lo spazio Poesia del Giorno, un appuntamento quotidiano che ospita due poesie.

Il progetto nasce con l’obiettivo di dare voce alla fantasia, ai versi e alle suggestioni che prendono forma dagli stati d’animo e dalle esperienze degli autori, offrendo uno spazio di condivisione e valorizzazione della scrittura poetica contemporanea.

L’iniziativa si fonda su uno spirito culturale aperto e inclusivo, non prevede alcun costo per i partecipanti e offre agli autori l’opportunità di far conoscere la propria voce poetica a un ampio pubblico di lettori.

Ogni giorno due poesie tra quelle ritenute più significative dal curatore della rubrica, Gian Carlo Lisi, vengono pubblicate e recensite esclusivamente sulle pagine online del quotidiano.

Chi desidera vedere un proprio componimento poetico pubblicato sulle pagine della testata dovrà:

  1. seguire le pagine social ufficiali di Buonasera24 su Facebook e Instagram;
  2. inviare all’indirizzo controverso2019@gmail.com una poesia che non superi i 30 versi indicando nome, cognome, luogo di residenza e dichiarando nel testo la paternità dell’opera.

Le poesie di giovedì 26 sono:

    LA RONDINE di LUIGI MARZANO da Aversa - CE

    La rondine viene dal miracolo
    del cosmo, dagli antichi canti
    delle lunghe dune sahariane,
    dal liturgico silenzio del deserto.
    Giunge come buona novella,
    seguendo il ritmo tellurico
    del dun dun nigeriano.
    Ed è seme, anima, creatura
    che attraversa le ere degli alberi,
    le venature delle foglie.
    La rondine prepara il mondo
    alla venuta del Cristo,
    ed è l’unione dei poli,
    la notte che si fa giorno,
    ciò che esiste
    tra l’inizio e la fine.

    RECENSIONE

    Il testo trasmette una forte carica spirituale che trasforma il volo di un uccello in un legame tra terre lontane. Il viaggio della rondine non è solo un fatto di natura, ma diventa un cammino quasi sacro che unisce il silenzio del deserto a un annuncio di speranza, portando con sé tradizioni antiche e un senso di pace che attraversa i confini del mondo.

    L’andamento dei versi segue questo spostamento continuo, mescolando nomi di luoghi reali a immagini che parlano di anima e di cosmo. Il ritmo della poesia sembra rincorrere il battito dei tamburi africani e la calma dei grandi spazi aperti, rendendo il passaggio di questa piccola creatura un momento solenne che coinvolge ogni elemento del paesaggio, dalle foglie agli alberi.

    In questo quadro, Luigi Marzano descrive la rondine chegiunge come buona novella”, sottolineando come il suo arrivo sia capace di “preparare il mondo / alla venuta del Cristo”. L'animale diventa il simbolo di una forza che mette insieme i poli opposti della terra, trasformando la notte in giorno e diventando un segno vitale che riempie lo spazio tra l'inizio e la fine.

    La visione finale ci lascia con un’immagine di armonia universale dove tutto sembra finalmente collegato. È un’energia che annulla le distanze tra gli uomini e le nazioni, lasciando addosso la sensazione di un equilibrio perfetto che respira nel cielo e che ci ricorda come ogni creatura faccia parte di un disegno molto più grande e profondo.

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    LEI di RITA ANTONIETTA GORINI da Costa Masnaga - LC

    Anima antica,
    anima umida di sogni,
    forgiata da aneliti e timori.
    Leggera, porosa,
    ribelle, ostinata,
    ma mai ammansita.
    Vive in questo tempo folle,
    ma non vive,
    sensi, i suoi, saturi di dolore.
    Tra luci ed ombre transita,
    sublima storie.
    Parole arruffate, scarmigliate,
    che affondano nei visceri.
    Ti riconosco, hai estratto
    il succo del tuo essere.
    Quanto è faticoso uscire dal bozzolo
    prima che spuntino le ali.

    RECENSIONE

    Il testo esplora la forza di un’anima che non si arrende davanti alle difficoltà della vita, cercando di restare fedele a se stessa nonostante tutto. L'atmosfera è quella di un racconto intimo e profondo, dove la sensibilità diventa un modo per proteggersi dal disordine del mondo esterno, trasformando ogni piccola emozione in una forma di coraggio silenzioso e costante.

    Il ritmo della poesia è spezzato, proprio come i pensieri che si affollano nella mente quando si soffre, descrivendo “parole arruffate, scarmigliate, / che affondano nei visceri”. Queste immagini fisiche trasmettono bene l'idea di una riflessione che non rimane in superficie, ma che va a toccare le corde più vere dell'animo umano, sporcandosi le mani con la realtà.

    La voce di Rita Antonietta Gorini parla di una figura che attraversa i momenti bui senza lasciarsi mai domare del tutto. Lo stile è immediato e riesce a spiegare bene la fatica di chi vive con intensità ogni momento, cercando un equilibrio tra il dolore che si prova dentro e la voglia di continuare a sognare e a lottare per la propria libertà.

    Il senso finale del discorso si concentra sulla difficoltà di cambiare e di crescere per diventare finalmente ciò che si desidera essere. Non è un passaggio facile, ma una lotta necessaria per uscire dal proprio guscio protettivo, accettando il peso dell'attesa prima di poter finalmente spiegare le ali e trovare il proprio posto sereno nel mondo.

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