TARANTO - L’approvazione dell’emendamento regionale per la musealizzazione dell’incrociatore portaerei Garibaldi viene accolta positivamente, ma con una richiesta chiara: non fermarsi alla valorizzazione storica senza affrontare le emergenze occupazionali e industriali.
A esprimere la posizione è il segretario territoriale della Cisl Fp Taranto Brindisi Umberto Renna, che sottolinea come il provvedimento rappresenti un segnale importante per l’identità e il rilancio turistico-culturale del territorio, ma non possa essere considerato un punto di arrivo.
Secondo Renna, l’attenzione verso il patrimonio storico deve procedere di pari passo con interventi concreti sul piano del lavoro. Da qui l’appello al Consiglio regionale affinché si faccia promotore di una vertenza che coinvolge migliaia di famiglie.
Il sindacato richiama anche gli impegni assunti negli anni passati nell’ambito del Piano CIS. Nel 2015, infatti, erano stati destinati 37 milioni di euro, all’interno di un programma complessivo da 800 milioni, per il completamento del Piano Brin dell’Arsenale della Marina Militare. A fronte di questo investimento, era stata avviata una procedura concorsuale dedicata, ma il percorso risulta ancora incompleto, con solo il 50% dei posti previsti effettivamente coperti.
Per la CISL FP, portare a termine quell’iter rappresenterebbe oggi una concreta opportunità di sviluppo per la città e per l’intero territorio.
Al centro delle rivendicazioni resta la cosiddetta Vertenza Difesa, che interessa il personale civile e militare e tutto l’indotto delle province di Taranto e Brindisi. Il comparto, evidenzia Renna, coinvolge oltre 20.000 lavoratori e necessita di un piano strutturale capace di affrontare le carenze di organico e garantire investimenti certi.
In questo quadro, il progetto legato alla nave Garibaldi viene indicato come un possibile punto di partenza per un rilancio più ampio. Tuttavia, per il sindacato non è sufficiente valorizzare il passato se non si interviene anche sulla tenuta occupazionale e sull’efficienza del sistema Difesa.
La CISL FP ribadisce la propria disponibilità a collaborare, ma chiede alla politica regionale di agire con decisione, portando le istanze del territorio sui tavoli nazionali. Per il sindacato, il futuro economico della Puglia passa anche dal consolidamento del polo della Difesa tra Taranto e Brindisi.