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Taranto

Così rivivranno gli ipogei e via Cava: visite entro 1 anno. Il video

Progetto finanziato con fondi Cis per svelare la Taranto sotterranea e rilanciare via Cava con nuovi spazi e attività

TARANTO – Entro un anno, a partire dall’indomani delle feste pasquali, sarà aperto alle visite il percorso di nove ipogei in Città vecchia, nell’ambito dell’intervento di valorizzazione finanziato con fondi Cis e inserito nella vision che porta avanti l'amministrazione comunale che punta a svelare la “Taranto nascosta” e a valorizzare il percorso urbano archeologico. Si partirà dall’ipogeo Passo di Ronda, identificato, per la sua spazialità, come “gate informativo” e urban-center della città ipogea; in successione sarà possibile scoprire gli ipogei del distretto di via Cava per poi passare agli ipogei interconnessi alle mura aragonesi, Palazzo Ciura e Palazzo Amati, per poi concludere la visita presso l’ipogeo Delli Ponti, dove è racchiuso un palinsesto stratigrafico dell’intera città.

L’annuncio è stato dato stamane in una conferenza stampa svoltasi a Palazzo di Città in cui è stato presentato anche il piano di valorizzazione degli immobili di via Cava di proprietà comunale.

“L’amministrazione comunale – ha esordito il sindaco Piero Bitetti - sta fortemente puntando sulla valorizzazione del centro storico, probabilmente il più esteso d’Italia, con interventi relativi ai nuovi affacci a mare, alle mura aragonesi, al basolato, ai palazzi storici e agli scorci più emblematici. Stiamo puntando a riqualificare un’area della città che ogni anno viene visitata da migliaia di persone da tutto il mondo, provando a dar vita a una nuova economia partendo dalla valorizzazione delle risorse della nostra terra in termini di storicità, di identità e di cultura gastronomica.

Inoltre in occasione dei Riti della Settimana Santa stiamo provando a mettere in sinergia con le confraternite un sistema di trasferimento di comunicazioni che deve andare oltre il nostro paese, dando la possibilità di attrarre turisti da ogni Paese. Stiamo anche concentrando la nostra attenzione sulle attività relative ai convegni, anche di più giorni di durata, per dar modo a coloro che vi partecipano di vivere la città e di far lavorare le strutture ricettive e il settore della ristorazione, che sta crescendo in maniera esponenziale. Stiamo facendo tutto questo in un sistema d’insieme grazie al lavoro del consiglio comunale e alle commissioni consiliari, in particolare quella alle attività produttive, per un’attenta opera di organizzazione e di valorizzazione delle risorse in campo”.

Successivamente così ha riferito il vice sindaco Mattia Giorno: “Con il recupero degli ipogei iniziamo un intervento importante per la Città vecchia, riaprendo così degli spazi finora chiusi che permetteranno di raccontare un aspetto poco noto della nostra storia. Si tratta di un progetto attorno al quale abbiamo lavorato in tutti questi mesi in gran silenzio e che oggi siamo felici di presentare alla città. Mettiamo tutto ciò insieme ad altre iniziative promosse con l’assessore Francesco Cosa, che sono state volute fortemente dal sindaco, relativamente a via Cava, dove registreremo oltre alla riapertura degli ipogei anche il recupero di immobili che saranno fruibili alla cittadinanza per varie attività. Questo sistema di insieme ci consente una visione di quello che è possibile fare nella Città vecchia, unitamente ai tanti cantieri già in corso, che partiranno e che sono stati completati, come palazzo Troylo, che l’altro giorno è stato visitato per le giornate del Fai da più di 1600 persone”.

L’arch. Riccardo Russo, del team di progettazione dell’intervento relativo ai nove ipogei, ha spiegato: “Si tratta di un progetto di restauro e valorizzazione complesso perché interessa degli ambienti molto particolari, frutto di tante stratificazioni storiche, e che mira alla loro piena accessibilità. Questo, con l’obiettivo di ricreare un percorso archeologico e di diventare un modello per i prossimi interventi di restauro negli altri ipogei, a Taranto davvero tanti. Il progetto è mirato alla loro accessibilità e fruizione ma anche alla didattica in quanto all’interno di uno di questi ambienti è prevista anche una piccola stazione multimediale per divulgare la storia sotterranea di Taranto. L’idea di fondo, insomma, è quella di ricreare un rapporto tra la città sotterranea e quella di superficie che si è interrotto per tanti anni e che il progetto vuole riportare in luce”.

“I lavori – ha concluso - dureranno 1 anno e consteranno di tanti piccoli sottocantieri. Partiremo sicuramente dagli ipogei di via Cava e poi ci sposteremo all’interno degli altri, a palazzo Amati, palazzo Delli Ponti (quest’ultimo il più interessante dal punto di vista storico e archeologico) e palazzo Ciura, che avrà delle interferenze con l’edificio scolastico che vi ha sede”.

Questo invece è l’intervento dell’assessore alle attività produttive Francesco Cosa: “Noi abbiamo una ricchezza di cui ogni giorno cresce la consapevolezza, non solo nell’amministrazione comunale ma anche nella cittadinanza. E questa è costituita soprattutto dalla Città vecchia, che vogliamo rilanciare in un globale processo di rigenerazione in cui non saranno esclusi i residenti e che, anzi, vi avranno un ruolo importante. Dopo aver rivitalizzato via Duomo fino a San Cataldo, ora vogliamo intervenire su via Cava, a fini della riconquista del territorio. Ovviamente in questa logica rientra anche la rimozione dei cancelli, in questi anni messi in maniera, diciamo così, spontanea da residenti. A motivo di ciò oggi lanciamo un’iniziativa di riqualificazione non solo degli ipogei ma anche di un indirizzo della giunta che mette a gara con avviso pubblico 12 locali in via Cava, dando la possibilità ad artigiani, commercianti, artisti e così via di prenderli in locazione. Infatti non avrebbe senso riqualificare gli ipogei senza poi mettere a fronte tutto un sistema economico, commerciale e artigianale. Questo consentirà così di far rivivere un luogo significativo che per molti anni è stato in abbandono”.

Infine, l’intervento di Federica Stamerra, assessore al patrimonio: “Il progetto di riqualificazione di via Cava si inserisce in quello di valorizzazione della Città vecchia, partendo dalle due direttrici principali di via Duomo e di via Cava per la loro importanza strategica di collegamento. Come ufficio patrimonio abbiamo provveduto all’aggiornamento delle stime, all’inserimento nel piano di valorizzazioni e ai sopralluoghi per comprendere l’effettiva disponibilità degli immobili. Seguiranno gli accertamenti tecnici da parte degli uffici competenti e dello Sportello delle attività produttive per realizzare i bandi. Come ufficio patrimonio stiamo anche lavorando attorno a strumenti volti ad attrarre investimenti privati”.

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