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CONTROVERSO

Poesia del Giorno

"Attrazione virtuale" di Flora Gelli e "[Ragazzo di bottega del demonio]" di Davide Cortese

Poesia del Giorno

La rubrica controVerso, dedicata alla poesia, propone dal lunedì al venerdì lo spazio Poesia del Giorno, un appuntamento quotidiano che ospita due poesie.

Il progetto nasce con l’obiettivo di dare voce alla fantasia, ai versi e alle suggestioni che prendono forma dagli stati d’animo e dalle esperienze degli autori, offrendo uno spazio di condivisione e valorizzazione della scrittura poetica contemporanea.

L’iniziativa si fonda su uno spirito culturale aperto e inclusivo, non prevede alcun costo per i partecipanti e offre agli autori l’opportunità di far conoscere la propria voce poetica a un ampio pubblico di lettori.

Ogni giorno due poesie tra quelle ritenute più significative dal curatore della rubrica, Gian Carlo Lisi, vengono pubblicate e recensite esclusivamente sulle pagine online del quotidiano.

Chi desidera vedere un proprio componimento poetico pubblicato sulle pagine della testata dovrà:

  1. seguire le pagine social ufficiali di Buonasera24 su Facebook e Instagram;
  2. inviare all’indirizzo controverso2019@gmail.com una poesia che non superi i 30 versi indicando nome, cognome, luogo di residenza e dichiarando nel testo la paternità dell’opera.

Le poesie di mercoledì 21 sono:

    ATTRAZIONE VIRTUALE di FLORA GELLI da Firenze

    Forse sei solamente un mio pensiero
    fuggito dalla noia della mente,
    illogico, un po’ folle ma sincero
    nell’inseguire questa mia corrente.

    E mi abbandono, il sogno si fa vero,
    diventi desiderio evanescente.
    Esplode un raggio, copre il cielo nero,
    e l’orizzonte è un punto rilucente.

    Tu, fra le nubi, cerchi le mie mani.
    Nasce uno strano brivido nel cuore
    che batte senza leggi né confini.

    Siamo lontani e sempre più vicini.
    Solo un messaggio…
    eppure sembra amore
    che nasce in un: ti scriverò domani.

    RECENSIONE

    La poesia racconta un sentimento che nasce nella distanza, dentro uno spazio fatto di pensiero e di attesa. Il tema centrale è l’attrazione che prende forma nel virtuale, tra immaginazione e desiderio, senza la certezza di qualcosa di reale. Il tono è dolce e un po’ sospeso, come quando si spera e si dubita nello stesso momento. Il ritmo è ordinato e musicale, e accompagna bene questo movimento leggero.

    Versi come “Forse sei solamente un mio pensiero” e “Siamo lontani e sempre più vicini” mostrano subito il cuore del testo. Le immagini di luce e cielo nero rendono visibile l’improvvisa accensione del desiderio. Il linguaggio è semplice ma curato, con rime che danno compattezza e scorrevolezza. Anche il brivido nel cuore è descritto con naturalezza, senza forzature.

    Nel testo di Flora Gelli la poesia gioca sul confine tra sogno e realtà, senza volerlo chiarire fino in fondo. La distanza non è solo geografica, ma emotiva, e viene superata da un gesto minimo. Il messaggio diventa un ponte fragile, ma sufficiente a far nascere un’illusione credibile. La voce resta tenera e un po’ incredula davanti a ciò che prova.

    Il finale è una piccola sorpresa, perché chiude tutto su una frase semplice e quotidiana. Quel “ti scriverò domani” sembra poco, ma contiene un mondo intero. L’amore appare come qualcosa che nasce in punta di piedi, senza rumore. E la poesia lascia addosso una sensazione lieve, come un’attesa che continua.

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    [RAGAZZO DI BOTTEGA DEL DEMONIO] di DAVIDE CORTESE da Isole Eolie - ME

    Ragazzo di bottega del demonio
    è il poeta
    che col segreto artiglio di un verso
    fa del demonio
    il suo ragazzo di bottega.

    RECENSIONE

    La poesia è breve e tagliente, come un colpo secco che lascia subito il segno. Il tema centrale è il potere della parola poetica, capace di ribaltare i ruoli e di trasformare ciò che sembra dominante. Il tono è ironico e oscuro insieme, con una leggerezza che non toglie profondità. Il ritmo è rapido, costruito su un’idea che si chiude come una trappola ben congegnata.

    Nel testo di Davide Cortese la figura del demonio non è solo simbolo di male, ma anche di forza da maneggiare. Il poeta viene presentato come qualcuno che lavora con ciò che fa paura, ma senza esserne schiacciato. La lingua è essenziale, quasi scarnificata, e proprio per questo risulta incisiva. Ogni parola è scelta per pesare.

    Versi come “col segreto artiglio di un verso” e “fa del demonio / il suo ragazzo di bottega” rendono chiaro il gioco di inversione. C’è un’immagine forte, quella dell’artiglio, che dà alla poesia un’energia concreta e visiva. La struttura è circolare e chiude su sé stessa, come una definizione che si ribalta. La figura retorica principale è proprio questo capovolgimento, semplice ma efficace.

    Il senso complessivo sta tutto in quella piccola vittoria della scrittura. Il poeta non nega l’ombra, ma la usa come materiale di lavoro. In poche righe si sente un’idea netta, quasi provocatoria. Resta una sensazione di intelligenza asciutta, che punge e fa sorridere nello stesso momento.

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