In poche ore sono stati riempiti una decina di sacchi, contenenti di tutto: plastica, bicchieri, bottiglie in vetro, pile esauste, buste, cartacce e altri rifiuti abbandonati. Un intervento che conferma la determinazione di questi cittadini nel restituire decoro e pulizia agli spazi pubblici più frequentati.
L’iniziativa, nata nel 2019 grazie alla determinazione di Ignazio Gianfrancesco, prende forma a seguito di numerose segnalazioni sul degrado ambientale nelle aree verdi della città. Da allora, il gruppo ha dato vita a interventi regolari, coinvolgendo parchi, aiuole, viali, aree giochi e tratti del lungomare, diventando un esempio concreto di cittadinanza attiva.
Settimana dopo settimana, il progetto ha raccolto sempre più adesioni. Barlettani di ogni età hanno deciso di dedicare parte del proprio tempo libero alla cura del territorio, trasformando l’iniziativa in un movimento dal forte impatto simbolico e ambientale. All’appuntamento di domenica si è unito anche Gaetano, nuovo volontario accolto con entusiasmo dal gruppo.
“La nostra città non è solo sporcizia e incuria” – commenta Ignazio Gianfrancesco – “Barletta è anche fatta di persone che scelgono di prendersi cura del proprio territorio, dimostrando con i fatti che il cambiamento è possibile”.
L’impegno dei volontari si ispira ai principi contenuti in “La Via della Felicità”, una guida al buon senso scritta dall’umanitario L. Ron Hubbard, che invita i cittadini a riflettere sull’impatto delle proprie azioni: “Un ciottolo, gettato in acqua, può provocare onde fino alla spiaggia più lontana”, è uno dei passaggi emblematici che ispira le attività del gruppo.
Con questo spirito, i volontari continuano a lavorare per diffondere consapevolezza e responsabilità verso l’ambiente, puntando a coinvolgere sempre più persone in un percorso di cura, rispetto e amore per la propria città. Un gesto semplice, ma dal valore profondo, capace di lasciare il segno e, forse, innescare un cambiamento duraturo.