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Tre nuove eccellenze di Canosa entrano tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali

La Mostarda di Uva di Troia, Li’mbriachidde e l’Uva Terrizzuolo ottengono il prestigioso riconoscimento della Regione Puglia

CANOSA DI PUGLIA - Il patrimonio enogastronomico di Canosa di Puglia si arricchisce con l’inserimento di tre nuovi prodotti nell’elenco ufficiale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (Pat). Dopo il riconoscimento ottenuto da eccellenze locali come la sfogliatella, il pane a prosciutto, gli strascinati di grano arso e l’olio extravergine cultivar coratina, lo scorso 4 febbraio la Regione Puglia ha ufficializzato l’ingresso della Mostarda di Uva di Troia, dei Li’mbriachidde di Canosa di Puglia e dell’Uva Terrizzuolo (Trezzùle).

L’inserimento è stato reso possibile grazie all’impegno della consigliera comunale Antonia Sinesi, con la delibera n. 00052 del Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale ed Ambientale della Regione, attraverso il Servizio Associazionismo Qualità e Mercati.

Mostarda di Uva di Troia: il sapore autentico della tradizione

Questa particolare confettura si ottiene esclusivamente dall’uva Nero di Troia, una varietà autoctona ampiamente diffusa nei vigneti di Canosa di Puglia. La sua preparazione segue metodi tramandati da generazioni, offrendo un prodotto dal sapore intenso e inconfondibile, perfetto per accompagnare dolci e formaggi.

Li’mbriachidde: il dolce legato alla vite

I Li’mbriachidde sono taralli dolci caratterizzati da un delicato aroma di vino. Si differenziano dai classici taralli al vino per l’uso di un vitigno specifico, il cosiddetto "Ubbriachiello", da cui prendono il nome. Il termine, che in dialetto locale significa "piccoli ubriachi", richiama il particolare profumo vinoso che li contraddistingue.

Uva Terrizzuolo (Trezzùle): un’antica varietà tutta da scoprire

Tra i prodotti vegetali riconosciuti compare anche l’Uva Terrizzuolo (Trezzùle), coltivata da secoli nei vigneti dell’agro di Canosa. Si distingue per la bacca bianca color giallo paglierino, il profumo ricco di note floreali e fruttate con accenti erbacei, e una polpa carnosa e zuccherina con pochi vinaccioli. Questa vite viene allevata con il tradizionale sistema a spalliera alta, che ne esalta la resa e il sapore.

Il valore del marchio Pat

L’iscrizione nell’elenco Pat certifica quei prodotti che, per almeno venticinque anni, sono stati realizzati con tecniche tradizionali e secondo metodologie consolidate, rappresentando un’identità gastronomica radicata nel territorio. Grazie a questo riconoscimento, la Mostarda di Uva di Troia, i Li’mbriachidde e l’Uva Terrizzuolo entrano ufficialmente tra le eccellenze della Puglia, contribuendo a preservare e valorizzare le tradizioni agricole e culinarie della regione.

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