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Il sopralluogo

Frana di Petacciato, Salvini: “Stato di emergenza anche per la Puglia e ponte nuovo entro l’anno”. Il video

Il ministro è stato nelle aree colpite: riaperture accelerate per A14 e ferrovia. “Italia ricucita in poche ore”

PETACCIATO - La dichiarazione dello stato di emergenza per quattro regioni e un piano di interventi immediati per ripristinare collegamenti e infrastrutture. È questo il quadro delineato dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini dopo il sopralluogo nell’area colpita dalla frana di Petacciato e dal crollo del ponte sul fiume Trigno.

Il ministro ha annunciato che il provvedimento sarà portato all’attenzione del Consiglio dei ministri. “Siamo pronti a dichiarare lo stato di emergenza per Molise, Puglia, Basilicata e Abruzzo”, ha affermato, sottolineando la necessità di risorse straordinarie per affrontare la situazione.

La frana ha provocato pesanti ripercussioni sulla viabilità, con la chiusura provvisoria dell’autostrada A14 e della linea ferroviaria adriatica, di fatto interrompendo i collegamenti lungo l’asse centrale del Paese. Tuttavia, nelle ultime ore si è registrata una rapida inversione di tendenza grazie al lavoro dei tecnici che hanno consentito la graduale riapertura delle linee stradali e ferroviarie.

“Quella che sembrava un’attesa di mesi è diventata un’attesa di ore”, ha dichiarato Salvini, evidenziando i risultati ottenuti in tempi ridotti. L’autostrada è stata riaperta, seppur con limitazioni, e anche alcune strade statali sono tornate percorribili.

Il ministro ha inoltre ringraziato i soggetti coinvolti nelle operazioni. “Ringrazio Autostrade per l’Italia per aver reso gratuita l’A14, una scelta non usuale ma necessaria”, ha detto, precisando che la misura resterà in vigore finché sarà indispensabile.

Per quanto riguarda il trasporto ferroviario, la riattivazione appare imminente. “La ferrovia dovrebbe riaprire domani, se le verifiche tecniche confermeranno le condizioni di sicurezza”, ha spiegato, ribadendo che la priorità resta la tutela di lavoratori e passeggeri.

Un capitolo centrale riguarda il ponte crollato sul Trigno. Salvini ha indicato tempi ambiziosi per la ricostruzione. “Appena sarà dissequestrato, siamo pronti a partire con i lavori”, ha affermato. “Spero di avere una nuova struttura entro la fine dell’anno”, ha aggiunto.

Nel corso della visita, il ministro ha richiamato anche il tema della fragilità del territorio. “L’Italia è un Paese fragile da nord a sud, bisogna prestare massima attenzione e limitare il consumo di suolo”, ha dichiarato, riconoscendo il ruolo delle autorità locali nel prevenire situazioni più gravi.

Non è mancato un riferimento alla vicenda di Domenico Racanati, il 53enne di Bisceglie disperso dopo il crollo del ponte. “Ringrazio i Vigili del fuoco che stanno continuando le ricerche. Il mio pensiero va alla famiglia, stanno facendo il massimo”, ha detto.

Infine, Salvini ha evidenziato i risultati raggiunti nelle ultime ore. “Fino a ieri l’Italia era divisa in due, oggi l’abbiamo ricucita”, ha concluso, parlando di un’azione coordinata che ha consentito di ripristinare rapidamente i collegamenti e ridurre l’impatto dell’emergenza.

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