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Taranto
02 Gennaio 2026 - 16:02
TARANTO - “L’edizione 2026 della Calata dei Magi a Lama si inserisce in un solco antico, risalente ai primi del secolo scorso, ma lo fa con uno sguardo rinnovato, capace di dialogare con il presente e di raccogliere l’eredità spirituale e simbolica del Giubileo 2025, dedicato alla Speranza”. Così il parroco della Regina Pacis di Lama, don Mimmo Pagliarulo, nonché presidente del comitato organizzatore, nella conferenza stampa svoltasi stamane, ha sintetizzato lo spirito della manifestazione che caratterizzerà il giorno dell’Epifania; erano presenti il vice presidente Giuseppe Bandello e la regista della “Calata”, prof. Anna Maria Barbieri.
La rappresentazione, il cui copione strutturalmente rimarrà invariato nel suo svolgimento, presenterà quest’anno delle novità che riguardano le iniziative collaterali. Innanzitutto è stato istituito un concorso letterario ispirato al tema dei Magi che si svilupperà in tre categorie: racconto di fantasia, lettera, componimento poetico. Ciò nasce dal desiderio di realizzare un percorso culturale e creativo capace di coinvolgere bambini e studenti alla tradizione, di cui forse un giorno potranno diventarne i protagonisti, e, nel contempo, di far conoscere la “Calata” alle loro famiglie, spesso di recente trasferitesi a Lama da altri centri o quartieri. Il concorso inizialmente riguarderà gli alunni della scuola “Salvemini” i quali hanno già inviato gli elaborati alla commissione esaminatrice.
Inoltre da quest’anno, nella processione della mattina del 6 gennaio, saranno proprio i bambini a portare a spalla la statua di Gesù Bambino (una più piccola e più leggera rispetto al solito), così da rendere più agevole il trasporto. Il percorso interesserà le vie della contrada Bellatrase, che nei giorni scorsi si è aggiudicata il passaggio del Bambinello.
Infine sarà confermata la danza delle odalische alla corte del Re Erode, all’inizio della rappresentazione.
Il fulcro della giornata, ovviamente, sarà l’arrivo dei Magi, preceduti dalla stella cometa. il cui cammino) ha detto don Mimmo Pagliarulo) “diventa potente metafora dell’esperienza umana e cristiana, una ricerca che passa attraverso il dubbio, l’errore e persino l’inganno e che trova il suo compimento nell’incontro con un Bambino povero e fragile, segno di salvezza offerta a tutti. In questa prospettiva la Calata dei Magi diventa un invito rivolto all’intera comunità a rinnovare la propria fiducia nel futuro a riscoprire la forza della speranza cristiana come motore di cambiamento personale e sociale”.
Complessivamente saranno circa trenta gli interpreti della rappresentazione.
La giornata del 6 gennaio sarà scandita da una serie di eventi, a partire, alle ore 8.30, dallo sparo dei ‘colpi oscuri’ e dal giro della banda musicale “Santa Cecilia” diretta dal m° Giuseppe Gregucci. Alle ore 10 ci sarà la santa messa che sarà seguita dalla processione per la contrada Bellatrase.
Alle 17.30 avrà luogo la celebrazione eucaristica e al termine la “Calata dei Magi”, con conclusione sul sagrato della chiesa.
La serata sarà conclusa alle ore 20 dallo spettacolo musicale in piazza e alle ore 22 dai tradizionali fuochi pirotecnici.
Infine domenica 11 gennaio, alle ore 19.30 estrazione della lotteria e premiazione del concorso letterario.
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