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Regione Puglia

Commissione d'inchiesta sulla Xylella, Di Cuia presidente

La soddisfazione del gruppo consiliare di Forza Italia

Massimiliano Di Cuia

Massimiliano Di Cuia

Importante incarico per il consigliere regionale Massimiliano Di Cuia (Forza Italia): è stato eletto presidente della Commissione di inchiesta sulla Xylella fastidiosa del Consiglio regionale.

«Ringrazio i colleghi consiglieri - commenta Massimiliano Di Cuia - per avermi onorato con l’elezione a presidente della Commissione di indagine sulla Xylella.  Ci attende un lavoro importante che si incentrerà sulla ricerca di eventuali responsabilità amministrative che potrebbero aver frenato l’azione di contrasto al batterio o, peggio ancora, agevolato la sua diffusione. I danni provocati dalla Xylella sono incalcolabili: dal crollo della produzione olivicola alla desertificazione di ampi tratti del nostro paesaggio. Non sempre, tuttavia, si è avuta l’impressione di un’azione amministrativa e politica all’altezza della situazione, cedendo spesso il fianco a teorie che nulla avevano a che fare con la scienza. Su questo e su tanto altro, avvieremo le verifiche che ci competono in virtù della legge istitutiva della Commissione e riporteremo ai pugliesi quanto appurato. Sono certo che i lavori dell’organismo si svolgeranno in un clima di leale e proficua collaborazione, con rigore e responsabilità».

A Di Cuia sono giunte le congratulazioni dei suoi colleghi consiglieri di Forza Italia, Paride Mazzotta, Paolo Dell’Erba, Francesco La Notte e Giuseppe Tupputi: «Auguri al collega e amico Massimiliano Di Cuia, appena eletto presidente della Commissione di inchiesta sulla Xylella fastidiosa del Consiglio regionale. Un tema su cui lavoriamo da tempo “controvento”, in una Regione in cui si è dato persino spazio a teorie a dir poco fantasiose e persino al negazionismo, anziché affidarsi da subito al mondo scientifico. Perciò, specie in quest’ottica, la Commissione ha un lavoro di grande importanza per restituire un quadro di verità ai nostri agricoltori che hanno patito e patiscono danni ingentissimi e a tutti i cittadini per un paesaggio ormai trasformato. Se ci sono responsabilità che hanno agevolato la diffusione del batterio, la Commissione lo verificherà».

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