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IL COMMERCIALISTA
03 Febbraio 2026 - 17:13
La patente a crediti nei cantieri è stata introdotta obbligatoriamente nel 2024 per migliorare la sicurezza sul lavoro nei cantieri temporanei o mobili
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro comunica ufficialmente, con la nota 609 del 2026, il nuovo sistema di funzionamento della patente a crediti introdotta dal Decreto Sicurezza e che dovrebbe rendere più difficile il ricorso al lavoro nero e al lavoro irregolare in tutto il territorio nazionale, sia nell’ambito dei cantieri edili che in tutti gli altri settori.
Cosa è la patente a crediti?
La patente a crediti nei cantieri è stata introdotta obbligatoriamente nel 2024 ed è un sistema di qualificazione di imprese, ma pure di lavoratori autonomi - geometri, ingegneri, architetti - per migliorare la sicurezza sul lavoro nei cantieri temporanei o mobili.
Il principio di funzionamento, molto simile a quello della patente di guida automobilistica, prevede l’incremento o la decurtazione dei punti in relazione al rispetto della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Vale sia per le imprese edili ma anche per i professionisti di settore, il che amplia notevolmente l’applicazione della normativa sulla sicurezza anche a figure diverse dai dipendenti delle imprese di costruzione.
La patente a crediti va presentata nell’ambito della normativa sugli appalti, ogni volta che se ne fa richiesta e quindi saranno da escludersi tutte le imprese prive dei requisiti di base per accedere a bandi o affidamenti pubblici e privati.
Sono esclusi dall’obbligo della patente a crediti i lavoratori autonomi che non entrano nei cantieri ma che hanno prestato solo attività intellettuale di progettazione e le imprese in possesso di qualificazione SOA con classe pari o superiore alla III.
La normativa originaria del 2024 introduceva alcuni elementi di calibrazione per evitare eccessive rigidità, che oggi scompaiono del tutto e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro comunica che, a seguito dell’introduzione del DL Sicurezza 159/2025, convertito in Legge 198/2025, ogni meccanismo di calibrazione viene meno di fronte alla presenza di personale irregolare o non contrattualizzato.
Si perdono quindi 5 punti per ogni lavoratore in nero a partire dal 1° gennaio 2026 per violazioni relative al lavoro irregolare e la decurtazione avviene subito con la notifica del verbale di accertamento senza più attendere l’ordinanza ingiunzione. Il verbale ispettivo diventa quindi strumento di accertamento definitivo ai soli fini della patente. Se successivamente il verbale viene annullato o archiviato, i crediti decurtati sono riassegnati.
Quanti crediti vengono sottratti alla patente?
Sono 5 crediti per ciascun lavoratore in nero, a prescindere dalla durata dell’impiego irregolare più un credito per ciascun lavoratore se ricorre l’aggravante nei casi di lavoratori minori, stranieri irregolari, percettori di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione o assegno di supporto alla formazione e lavoro. La decurtazione è cumulativa per ogni lavoratore e non si applica il limite massimo del doppio della violazione più grave. Così, non applicandosi il meccanismo di calmierazione, in caso di accertamento di un numero di 10 lavoratori irregolari, per esempio, la decurtazione totale è ricavata dalla somma delle penalizzazioni previste per ogni singolo lavoratore, maggiorata dalle eventuali aggravanti, per un totale di almeno 50 punti, nel caso di esempio.
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro chiarisce anche alcuni aspetti temporali dell’applicazione della normativa.
La stessa si applica dal 1° gennaio 2026. Per gli illeciti commessi prima di tale data continuano ad applicarsi le vecchie regole di decurtazione dopo l’ordinanza-ingiunzione definitiva ed inoltre resta inalterata sia la normativa di calibrazione che il sistema previgente introdotto nel 2024.
Imprese e professionisti devono fare molta attenzione ai verbali ricevuti perché all’interno del verbale di accertamento deve essere indicata la decurtazione dei crediti della patente e va segnalata l’eventuale inottemperanza che incide sulla patente. La gestione dei crediti è affidata all’Ispettorato Nazionale del Lavoro sotto la supervisione dei dirigenti territoriali.
Le implicazioni immediate sono diverse perché la perdita dei crediti diviene immediata e direttamente collegata all’accertamento ispettivo con impatti rilevanti sulla possibilità di operare nei cantieri. La patente a punti parte con una dotazione di 30 punti e si può operare con un minimo di 15 punti. La patente a punti può essere incrementata fino a 100 punti a determinate condizioni.
Ricordiamo che le sanzioni economiche previste in caso di lavoratori in nero sono molto pesanti. Fino a 30 giorni di effettivo lavoro a nero vanno da un minimo di € 1.950 ad un massimo di € 11.700.
Dai 31 ai 60 giorni vanno da un minimo di € 3.900 ad un massimo di € 23.400. Oltre i 60 giorni salgono sino a 47.000 euro. Importi che decretano quasi sempre la sostanziale chiusura dell’azienda, a cui si aggiungono i contributi da versare e i maggiori compensi da erogare ai lavoratori.
*Dottore Commercialista - Revisore Legale
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