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Cultura a Pulsano: presentazione del volume di Sandro Terlizzi
23 Febbraio 2026 - 10:00
Il prossimo 25 febbraio 2026, alle ore 17.30, nel suggestivo scenario del Refettorio del Convento dei Padri Riformati di Pulsano, si terrà la presentazione del volume Le virtù perdute di Sandro Terlizzi, pubblicato da G.C.L. Edizioni. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Pulsano, si configura come un appuntamento culturale di particolare rilievo per la comunità locale, non solo per il valore letterario dell’opera, ma anche per il messaggio umano e spirituale che essa intende trasmettere.
La presentazione rientra inoltre nella rassegna culturale “Lettera 32”, promossa dalla Biblioteca Mandrillo di Pulsano, un contenitore di eventi dedicati alla valorizzazione della lettura, della scrittura e del confronto tra autori e pubblico. Inserito in questo percorso, l’incontro con Sandro Terlizzi rappresenta un ulteriore tassello di un progetto che mette al centro il libro come strumento di crescita personale e collettiva.
L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali del Sindaco Piero D’Alfonso e dell’Assessore alla Cultura Antonella Lippolis, a testimonianza dell’attenzione dell’amministrazione verso le iniziative che promuovono la riflessione e il dialogo culturale. Introdurrà e dialogherà con l’autore la docente Maddalena Corigliano, che firma anche la prefazione del volume e che accompagnerà il pubblico nella scoperta delle tematiche centrali della silloge. Seguiranno momenti di lettura di alcune poesie, per consentire ai presenti di entrare direttamente nel cuore dell’opera attraverso la voce dei versi.
Le virtù perdute è una raccolta poetica che si inserisce in un percorso già avviato dall’autore, ma che in questa nuova pubblicazione trova una particolare maturità espressiva e una più intensa consapevolezza tematica. Fin dal titolo, il libro richiama l’attenzione su un nodo cruciale del nostro tempo: la crisi dei valori. In una società spesso dominata dall’individualismo, dal consumismo e dalla frenesia del vivere quotidiano, Terlizzi propone un ritorno alle virtù fondamentali dell’esistenza umana: la pace, la fede, l’amore, la speranza, la gentilezza, la conoscenza, la coscienza.
Le poesie della raccolta si muovono entro un linguaggio semplice, diretto, talvolta vicino alla prosa, ma proprio per questo capace di raggiungere il lettore in modo immediato e autentico. Non vi è ricerca di artifici stilistici complessi; al contrario, l’autore predilige una parola limpida, accessibile, che diventa strumento di condivisione e di testimonianza. La ripetizione insistita del verbo “cerco” in molti componimenti – “Cerco la pace”, “Cerco un amore”, “Cerco luce”, “Cerco un luogo” – diventa la cifra di un’anima inquieta ma fiduciosa, che non si arrende alla solitudine e al buio, ma continua a tendere verso una luce capace di orientare il cammino.
Uno dei temi centrali del volume è la spiritualità. La fede non è presentata come elemento astratto o dottrinale, bensì come esperienza concreta e quotidiana. Dio è presenza che consola, sostiene, illumina. Nella poesia “Il dono divino”, ogni battito del cuore è percepito come atto d’amore ricevuto; ne “L’amore perfetto” l’amore di Dio è descritto come fonte inesauribile di luce e calore, balsamo capace di lenire le ferite dell’anima. In questo senso, la raccolta si configura come un itinerario interiore, un cammino di approfondimento e consolidamento del proprio credo.
Accanto alla dimensione religiosa, emergono con forza i legami affettivi: la famiglia, gli amici, gli anziani, la figura della madre, evocata con dolcezza e nostalgia. Le poesie dedicate ai ricordi, al nonno, agli affetti perduti o lontani restituiscono un mondo fatto di relazioni autentiche, in cui la memoria diventa nutrimento e consolazione. Anche la natura occupa un posto privilegiato: il mare, il sole, le stelle, i prati fioriti non sono semplici scenari, ma interlocutori silenziosi che parlano al cuore e trasmettono pace.
Un’altra ragione profonda del libro risiede nell’invito a riscoprire il valore del presente. Nella poesia “Il tempo prezioso”, l’autore si rivolge all’“uomo moderno” che si affanna per il futuro e dimentica di contemplare le meraviglie che lo circondano. È un richiamo a vivere con maggiore consapevolezza, senza lasciare che la frenesia soffochi la gioia semplice e quotidiana.
Le virtù di cui parla Terlizzi non sono definitivamente scomparse: sono piuttosto messe in ombra da uno stile di vita che spesso privilegia l’apparenza alla sostanza. La poesia diventa allora spazio di meditazione e occasione per ritrovare la propria identità più autentica. Come sottolinea Maddalena Corigliano nella prefazione, la poesia – anche quella di ispirazione religiosa – non è anacronistica, ma necessaria per ripristinare la dignità e il valore della vita, per cogliere la semplicità che parla al cuore.
L’appuntamento di Pulsano si preannuncia dunque come un momento di intensa partecipazione culturale, in cui la poesia tornerà ad essere voce viva della comunità e occasione di condivisione attorno ai valori che rendono più profonda e consapevole la nostra esistenza.
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